sabato 2 agosto 2014

Condominio. Le spese condominiali non possono essere calcolate in base al numero dei residenti

Condominio. Le spese condominiali non possono essere calcolate in base al numero dei residenti Acqua, luce e spese per l'ascensore, devono essere ripartite in virtù dei valori millesimali e al livello di piano. Anche i proprietari degli immobili non occupati devono pagare Brutte sorprese per i condomini che hanno la casa sfitta e che credevano di non dover pagare nulla al condominio. Anche loro devono pagare le quote di acqua, spese per l’ascensore ed ogni altro onere. Per la seconda sezione della Cassazione civile con la sentenza 17557/14 risulta, infatti, illegittima la delibera che ripartisce gli esborsi in base al numero di persone che stabilmente abita le unità immobiliari di proprietà esclusiva. La natura dell’obbligazione del singolo condomino è difatti "propter rem", ossia trova fondamento nel solo diritto di comproprietà sulla cosa comune: il fatto che egli non ne faccia uso non lo esonera dal pagamento delle spese. Con la decisione pubblicata l'1 agosto, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", associazione da sempre attenta al rispetto dei diritti dei condomini, é stato accolto il ricorso di un condomino che aveva evidenziato l'erroneo metodo di calcolo dell’assemblea che aveva ripartito a maggioranza i costi non rispettando il tradizionale criterio dei valori millesimali (e nel caso dell’ascensore anche dal livello di piano). Il legislatore, rilevano i giudici di legittimità, guarda con favore all’installazione di singolo contatori, per evitare sprechi delle risorse idriche. Ma quando mancano i misuratori, non si può ricorrere a un criterio forfetario presuntivo di natura personale, com’è quello del numero dei residenti dell’immobile; anche perché ciò significa trasformare l’amministratore condominiale in “controllore”, chiamandolo a vigilare su questioni che esulano dal suo mandato e invece toccano da vicino le relazioni personali e private di ciascun proprietario esclusivo. Impossibile trascurare, inoltre, che anche i locali non abitati possono consumare acqua, come nel caso di perdita dei tubi (senza trascurare eventuali pulizie e cura delle piante con relativa irrigazione). Esonerare dai pagamenti i proprietari esclusivi degli immobili vuoti equivale a far ricadere su tutti gli altri i costi del lavaggio delle parti comuni e dall’eventuale annaffiamento dei giardini comuni; va poi ricordato che la tariffa idrica comprende un minimo fisso per la disponibilità del servizio che deve comunque essere corrisposto al gestore al di là del consumo effettivo. Analogo discorso può essere svolto per l’ascensore: le spese per l’impianto devono essere suddivise in base al valore e all’altezza di ciascun piano dal suolo e dunque su base reale e non personale; risulta irrazionale la scelta di gravare i proprietari con un maggior numero di residenti sul presupposto di un più intenso uso dell’elevatore.

Il Teatro a Apollo a Lecce. L'eterno restauro in attesa che i Leccesi ed il mondo riscoprano un importante elemento della cultura del capoluogo

Il Teatro a Apollo a Lecce. L'eterno restauro in attesa che i Leccesi ed il mondo riscoprano un importante elemento della cultura del capoluogo. Lo "Sportello dei Diritti", rilancia le segnalazioni dei cittadini preoccupati per i ritardi Un'enorme telone che riproduce la bella ed imponente facciata neoclassica dello storico Teatro Apollo che si trova nel centro di congiunzione tra il centro storico ed il centro "moderno" della città di Lecce: dietro si cela un vero e proprio monumento della cultura cittadina coperto da tempo per lavori di restauro ed ora dalla sua stessa immagine e dalla frase che appare beffarda "Lecce Città Candidata a Capitale della Cultura Europea". É questa l'eloquente fotografia di quello che per un turista o un visitatore potrebbe apparire come un semplice cantiere in attesa dell'esito circa il giudizio sull'importante evento del 2019 che potrebbe rilanciare ancor di più l'immagine della città in Europa e nel Mondo, mentre si tratta di un modo per far quasi dimenticare, per nascondere sotto il tappetino, la polvere dell'ormai annoso restauro, dopo anni di abbandono, di questo importante pezzo della storia del capoluogo leccese. E così alcuni cittadini non hanno perso l'occasione di segnalare allo "Sportello dei Diritti" che da anni si attendeva la fine della prima fase dei lavori che avrebbero dovuto portare agli antichi fasti il grande teatro che si trova su via Trinchese e che purtroppo da lungo tempo ormai, la fascia delle recinzioni di un cantiere stringendone il percorso pedonale e creando nelle sere di maggior affollamento un imbuto che rallenta il cammino a chi percorre l'importante arteria pedonale di congiunzione tra piazza Sant'Oronzo e piazza Mazzini. Un vero e proprio obbrobrio, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che rivolgendosi all'amministrazione comunale, rilancia la necessità di affrettare i lavori di restauro se si vuole veramente dimostrare di essere degni del marchio di "Capitale della Cultura Europea 2019"

venerdì 1 agosto 2014

Vino negli ospedali ai malati terminali.

Vino negli ospedali ai malati terminali. In Francia il Centro Ospedaliero Universitario di Clermont-Ferrand aprirà un wine bar, per creare momenti di convivialità' con i loro parenti per chi è ricoverato in ospedale, in un"quadro terapeutico sorvegliato". Anche i malati terminali hanno diritto ad essere felici. Quello del fine vita è un argomento a dir poco sensibile, che coinvolge la società in ogni Paese occidentale. Compresa la Francia, dove esistono strutture attrezzate con reparti di cure palliative che accompagnano i malati terminali negli ultimi mesi di vita. Qui, nel Chu - Centro Ospedaliero Universitario di Clermont-Ferrand, a regalare uno spiraglio di luce ai malati, da settembre ci sarà un wine bar. L’idea nasce “dal diritto di essere felici e divertirsi, anche alla fine della propria vita. "L'obiettivo è quello di ri-umanizzare la vita dei pazienti nell'abbellire la loro vita quotidiana e dando loro anche il piacere di offrire e ricevere anche attraverso un modo diverso di prendersi cura gli uni degli altri.", ha spiegato il capo del dipartimento del centro del Centre hospitalier universitaire (CHU) di cure palliative Clermont-Ferrand, Virginie Guastella. La degustazione di un buon vino, in questo senso, allieterà la difficile quotidianità dei malati”. Ovviamente, sempre sotto il rigido controllo medico e la formazione del personale, che a settembre si troverà di fronte ad una sfida unica ed innovativa, sostenuta da mecenati, partnership e sponsor di tutto il Paese, che andranno a costruire insieme all’ospedale una cantina di tutto rispetto. Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" si augura che questa iniziativa possa effettivamente alleviare le sofferenze degli ammalati. e se uno studio dedicato possa valutare la possibilità di repliche ed esperimenti simili anche in Italia.

Nuovi parcometri a Lecce. Dopo la segnalazione dello "Sportello dei Diritti" sulla necessaria tutela della privacy arriva la sospensione della Sgm.

Nuovi parcometri a Lecce. Dopo la segnalazione dello "Sportello dei Diritti" sulla necessaria tutela della privacy arriva la sospensione della Sgm. Dopo la segnalazione dello "Sportello dei Diritti" che ha generato un ampio dibattito cittadino in data odierna si é tenuta una seduta della Commissione Controllo e Garanzia dell'amministrazione comunale leccese convocata dal presidente onorevole Antonio Rotundo. L'incontro é stato determinato dalle diverse problematiche sollevate a seguito dell'introduzione dei nuovi parcometri con la digitazione del numero di targa delle auto che avevano destato non poche perplessità nella cittadinanza. Per lo "Sportello dei Diritti" é intervenuto l'avvocato Graziano Garrisi, consulente privacy ed esperto di Diritto delle Nuove Tecnologie, che ha ribadito le motivazioni di diritto per le quali le modalità d’uso delle nuove macchinette sarebbero in contrasto con la normativa vigente a tutela della privacy, sia con riferimento al principio della stretta necessità che dell’omessa informativa. Per l'Sgm ha preso la parola il dottore Guacci, che ha sottolineato la legittimità dei nuovi parcometri che sarebbero stati adottati su richiesta del Comandante della Polizia Municipale al solo scopo di tutelare l’utente nell'eventuali fasi di contenzioso contro gli automobilisti. Al di la dei molti interventi dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" il risultato più significativo é stata la decisione della partecipata cittadina di sospendere sin dai prossimi giorni l’entrata in funzione dei nuovi parcometri per fornire risposte alle numerose problematiche sollevate in materia di privacy e soprattutto in attesa di conoscere la risposta del Garante della Privacy cui verrà posto un apposito quesito interpretativo, come avevamo richiesto come associazione quando avevamo segnalato l'anomalia.

Mancano i loculi ed il comune invita alla restituzione ai concessionari "che non hanno necessità di utilizzo".

Mancano i loculi ed il comune invita alla restituzione ai concessionari "che non hanno necessità di utilizzo". Lo strano caso di Pignataro Maggiore Ne accadono di ogni tipo in questo strano Paese che è l'Italia ed allo “Sportello dei Diritti" arrivano le segnalazioni di cittadini basiti dal comportamento dei propri amministratori. E' la seconda volta, che ci giunge da un paesino della provincia di Caserta la denuncia di un'altra strana scelta amministrativa che farebbe sorridere se non facesse discutere non solo sotto il profilo della bontà, ma anche sotto quello della legittimità. Proprio dieci giorni fa sono apparsi sui muri di Pignataro Maggiore alcuni manifesti a firma del sindaco e dell'assessore ai servizi cimiteriali di quel comune che, preso atto della scarsità di loculi occorrenti per le tumulazioni, invitavano i concessionari in possesso a qualsiasi titolo, "che non hanno necessità di utilizzo" a procedere alla retrocessione della concessione, in pratica alla restituzione del loculo, previa la quantificazione di un indennizzo. Ma la cosa più sorprendente è che se ciò non avverrà entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso, singolarmente in piena estate, per la concessione - loculo si attiverà la procedura di "requisizione". Una vicenda che ha dell'incredibile, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, che lascia poco spazio ai commenti e che riteniamo opportuno segnalare per evidenziare lo stato che stiamo attraversando in questa nazione dove la crisi colpisce a tutti i livelli, persino per la carenza di... loculi!

'Xamaleón": il gelato camaleonte che cambia colore mentre si mangia

Alimenti. 'Xamaleón": il gelato camaleonte che cambia colore mentre si mangia L'ultima trovata alimentare scovata nei banchi frigo è di un estroso fisico spagnolo, Manuel Linares che ha creato un ghiaccio al sapore di crema tuttifrutti soprannominato 'Xamaleón" che cambia colore dal blu chiaro al viola rosato appena è a contatto con la saliva e con l'aria. Grazie ad un ingrediente segreto chiamato Love Elisir, l'azzurro di Xamaleòn passa immediatamente al viola, per poi cambiare a varie sfumature di rosa in circa 10-15 secondi..Linares, ha 37 anni, ha detto di avere creato Camaleonte durante uno dei suoi corsi di cucina e dice di essersi ispirato al genio inglese del gelato Charlie Francis, l'inventore del gelato fluorescente. Pur mantenendo segreta la sua ricetta ha riferito che la trasformazione è innescata dalla temperatura e dall'ossidazione. Per chi fosse interessato ad un assaggio, lo chef sta offrendo il suo gelato nel suo negozio di Calella de Mar, nella parte orientale provincia spagnola di Barcellona, e sta lavorando anche su altri due gusti speciali: uno reagirà alle luci ultraviolette delle discoteche, l'altro si trasformerà dal bianco al rosa mentre lo si mangia. Sembra fantascienza, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma nonostante le apparenze, il suo inventore assicura che si tratta di un alimento a base di ingredienti naturali e non chimico, che si presenta nella vaschetta nella tonalità blu puffo. Quindi ben venga anche nelle nostre gelaterie.

Un altro iPhone fulmina un'adolescente cinese uccidendola mentre dormiva

Un altro iPhone fulmina un'adolescente cinese uccidendola mentre dormiva. Mai dormire con il cellulare Una donna cinese ha trovato sua sorella di 18 anni morta nella sua camera da letto. Il corpo della adolescente era coperto di ustioni e disteso accanto a lei il suo telefono. Gli esperti ritengono che l'adolescente è stata folgorata mentre lei dormiva accanto alla ricarica dell' iPhone 4S. Il fatto è accaduto il 24 luglio nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang. Lo riferisce il quotidiano China Times. La sorella sentendo odore di bruciato ha trovato l'adolescente sdraiata nella sua camera da letto. Il suo iPhone 4S era accanto a lei con lo schermo frantumato. Il corpo dell' adolescente era coperto di bruciature e gli esperti di scienze forensi cinesi hanno concluso che è morta fulminata da una massiccia scossa elettrica. L'anno scorso, un assistente di volo cinese è morto per una scossa elettrica mentre rispondeva alla sua suoneria dell' iPhone 5. Nel caso in questione, l'apparecchio realizzato da un colosso della telefonia risultava avere una batteria non originale, almeno a detta del gigante dell'elettronica che lo ha analizzato. La scorsa settimana, una ragazza di 13 anni nel Texas è stato svegliata di notte da un odore di bruciato. Improvvisamente, ha scoperto che il cuscino accanto a lei era in fiamme. Il suo smartphone aveva letteralmente preso fuoco mentre stava dormendo. Il Samsung Galaxy S4 di Ariel Tolfree andò distrutto mentre si bruciò il suo cuscino, ma lei si è svegliata appena in tempo ed ha solo sfiorato il dramma. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all'uso di telefonini e smartphone che sono diventati oggetti insostituibili nella vita di ognuno di noi. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d'informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi anche se le aziende produttrici, consigliano ai clienti di non coprire mai uno smartphone a causa del rischio di surriscaldamento.