lunedì 3 aprile 2017
Italia primo paese in EU con più autovelox per chilometro
Italia primo paese in EU con più autovelox per chilometro
Altro primato italiano di cui andare fieri: il Bel Paese è il primo in Europa per apparecchiature per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità sulle strade. Con più di 7,043 radar fissi e mobili sulle autostrade, l'Italia è uno dei paesi con il più alto numero totale di radar. Seguono Francia e Spagna che hanno rispettivamente 3.324 e 1.800 dispositivi di controllo di velocità. Al polo opposto troviamo paesi come la Polonia, con 1.059 autovelox o Belgio, 1,034. Tuttavia secondo la piattaforma di servizio informazioni del traffico Coyote, la Spagna è uno dei paesi europei con il più alto numero di radar, se prendiamo in considerazione i chilometri di strada. Secondo questi dati, la Spagna è il secondo paese europeo con più radar per chilometro, seconda solo all'Italia. In Italia il numero ammonta a 1,5 radar ogni 100 chilometri. Inoltre, Spagna e Italia sono gli unici paesi che hanno aree di priorità residenziale (APR). Questi dati trovano conferma anche nel numero di sanzioni. Infatti, l’incremento delle multe in Italia ha segnato un bel +956%. Recenti statistiche condotte da associazioni, hanno infatti elaborato i dati forniti delle polizie locali e stradali dei singoli stati del'Ue, arrivando alla spiacevole conclusione che il nostro paese è in assoluto quello in cui il numero delle sanzioni è maggiormente aumentato. In particolare, i risultati degli studi parlano di un incremento delle multe nell’ultimo triennio del 976% nel Nord Est, del 971% nel Centro, del 926% nel Nord Ovest, del 921% nel Sud e del 896% nelle Isole. Giusto per farsi un’idea del fenomeno, basta considerare questo: in città come Milano e Napoli, ogni 10 minuti viene elevata una multa. Autovelox nascosti o, nella migliore delle ipotesi, mal segnalati e cartelli stradali indicanti limiti e divieti praticamente invisibili, denuncia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono infatti responsabili della maggior parte delle sanzioni e, conseguentemente, degli infiniti ricorsi. Sarcasmo a parte, il problema non è di poco conto, autovelox trappola e limiti spesso e volentieri mal segnalati o per nulla segnalati portano a un’infinità di ricorsi. Quest’ultimi, ecco il bello, risultano per giunta essere sempre più dispendiosi, faticosi e incerti: appellarsi al giudice di pace richiede un esborso di 43 euro (contributo unificato), nonché di un bel carico di affanni per districarsi nella famosa burocrazia italiana e che spesso e volentieri, in molti potrebbero confermarlo, non sono nemmeno minimamente in grado di assicurare alcuna esenzione dal pagamento della multa. Insomma, tutto sembra portare in un'unica direzione: fare cassa.
Marciapiedi davanti a casa. Il Comune deve rispondere entro 60 giorni dalla richiesta di colui che chiede di realizzarlo a proprie spese
Marciapiedi davanti a casa. Il Comune deve rispondere entro 60 giorni dalla richiesta di colui che chiede di realizzarlo a proprie spese. È il nuovo codice degli appalti a stabilire che si tratta di «opera pubblica» realizzata a cura del privato l’intervento anti-sosta selvaggia connesso alla manutenzione straordinaria dello slargo realizzata dell’ente
Se il proprietario di un immobile chiede di costruire a sue spese il marciapiede davanti alla sua proprietà, il Comune è obbligato a rispondergli entro sessanta giorni, poiché il nuovo codice degli appalti obbliga a concludere il procedimento in maniera espressa. Con la nuova normativa i lavori contro la sosta selvaggia devono essere ritenuti «opera pubblica realizzata a spese del privato», in quanto connessa all’intervento di manutenzione straordinaria sullo slargo adiacente realizzato dall’amministrazione. A stabilirlo, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un'interessante decisione del Tar Campania. Con la sentenza 1708/17, pubblicata il 28 marzo dalla terza sezione del tribunale amministrativo, è stato, infatti, accolto il ricorso di un privato contro il silenzio serbato dall’ente locale, dopo il nulla osta urbanistico per il rilascio dell’autorizzazione che, peraltro, risulta emesso dall'amministrazione comunale. Il cittadino, rilevava che da una parte la manutenzione straordinaria del Comune sul rondò ha risolto i problemi di viabilità, ma non quelli della sosta. Così il privato ha deciso di proporre formale istanza all'ente che non aveva provveduto a “rispondere”, e che ora rischia la nomina del commissario dalla Regione se non provvede con urgenza sull’istanza del proprietario dell’immobile che ha espresso l'intenzione di realizzare il marciapiede a sue spese per evitare posteggi disordinati e pericolosi nell’area. Per i giudici amministrativi, non sussiste alcun dubbio che la fattispecie rientri nell’ipotesi di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 50/2016: l’opera del privato, infatti, va realizzata comunque di un’area pubblica o risulta comunque connesso con la sistemazione di spazi comunali come lo slargo in questione. Ed è la normativa sulla trasparenza a far configurare un silenzio-inadempimento da parte dell’amministrazione che non provvede sull’istanza proposta dal cittadino.
Antibiotico per il trattamento di diverse infezioni ritirato dalle farmacie. Risultati fuori specifica
Antibiotico per il trattamento di diverse infezioni ritirato dalle farmacie. Risultati fuori specifica
La Società Krka Farmaceutici Milano, ha comunicato che sta provvedendo al ritiro cautelativo volontario dal mercato del lotto n. J66470 scad. Ottobre 2021 della specialità medicinale LEVOFLOXACINA KRK*5CPR 250MG – AIC 044492027. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito di un risultato fuori specifica riscontrato sul suddetto lotto. Levofloxacina è un antibiotico attivo in diverse infezioni di lieve o moderata entità causate da batteri: sinusite acuta, bronchite cronica, polmoniti, infezioni delle vie urinarie con complicanze, prostatite batterica cronica, infezioni della pelle e dei tessuti molli.
sabato 1 aprile 2017
USA: richiamo volontario autoiniettore EpiPen della Mylan, farmaco salvavita per combattere gli shock anafilattici.
USA: richiamo volontario autoiniettore EpiPen della Mylan, farmaco salvavita per combattere gli shock anafilattici. Allerta rapida lanciata per i mercati di Stati Uniti, Nord America, Europa, Asia e Sud America dall'autorità statunitense per un potenziale difetto
Meridian Medical Technologies, ha emesso, a livello globale, richiamo volontario di EpiPen ed EpiPen Jr EpiPen, farmaco salvavita per combattere gli shock anafilattici. Secondo la società, alcuni dei dispositivi possono avere una parte difettosa che non consente l'attivazione dell'iniettore in caso di reazione allergica. “Anche se il numero di incidenti segnalati è molto limitato, i prodotti EpiPen che contengono una parte potenzialmente difettosa vengono richiamati a causa del rischio con pericolo di vita con pericolo di vita associato all'impiego di dispositivi, in caso di emergenza medica ”, ha spiegato la società in un comunicato. Il richiamo colpisce 13 lotti dei dispositivi EpiPen ed EpiPen Jr. prodotti da Meridian Medical Technologies, una società della Pfizer e distribuiti dalla Mylan tra il 17 dicembre 2015 e il 1 luglio 2016. Mylan l'azienda produttrice di EpiPen, sostituirà gratuitamente i dispositivi interessati dal richiamo. L'EpiPen è originariamente un derivato della ComboPen, un prodotto sviluppato a scopi militari per l'esposizione a gas nervini. L'EpiPen contiene un ago a molla che inietta il farmaco attraverso una membrana nella punta e nel corpo del recipiente. Questo ritiro volontario, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, interessa oltre gli Stati Uniti anche i mercati del Nord America, Europa, Asia e Sud America e quindi anche l'Italia. La segnalazione diffusa dalla Food and Drug Administration (FDA), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, classificata come decisione di rischio grave, è stata inviata dal Ministero della salute italiano ma non pubblicata sul sito del nuovo portale dedicato alle allerte dei prodotti farmaceutici.
Il popolo contro la TAP. La foto simbolo del bambino che blocca la camionetta. Una protesta di tutto il popolo NO TAP
Il popolo contro la TAP. La foto simbolo del bambino che blocca la camionetta. Una protesta di tutto il popolo NO TAP
Una foto che simboleggia, come tante, ma forse più di tutte finora, che tipo di protesta ha deciso di affrontare tutto il popolo salentino, di ogni colore, età, provenienza ideologica, contro il famigerato gasdotto TAP: la via del pacifismo e della lotta non violenta. Un numero impressionante di cittadini, come forse mai finora si era visto nel Salento, si sta riunendo da giorni a presidio di un territorio e per la difesa della bellezza, ed un bambino che sembra bloccare una camionetta della Polizia di Stato, rappresenta eloquentemente, tutto il popolo Salentino quasi per dire che anche noi piccoli vogliamo proteggere la Nostra Terra dalla protervia delle multinazionali e di uno Stato che s'inchina ai poteri forti contro la maggioranza e quindi contro la democrazia. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è questo il regalo più bello in una magnifica giornata di primavera, che sembra ridar speranza ad una riscossa della cittadinanza che non può rimanere inascoltata.
Listeria in salmone affumicato dal Regno Unito, scatta il ritiro in Italia
Listeria in salmone affumicato dal Regno Unito, scatta il ritiro in Italia
In questa settimana la segnalazione diffusa dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) inviata dal Ministero della salute italiano, comprende Listeria in salmone affumicato affettato confezionato sottovuoto e refrigerato dal Regno Unito. Nello specifico si tratta del lotto 2017.0410 di cui non è indicata la scadenza minima. L'informativa sul prodotto diffuso in Italia implica un intervento urgente in quanto si tratta di decisione catalogata "rischio grave". Dalla relazione emerge che l'avviso è stato lanciato in data 31/03/2017 a seguito di controllo nazionale catalogato in data 22/03/2017 che ha fatto scattare una nuova segnalazione di allerta da parte del Ministero della salute per cui sono state adottate tempestivamente le opportune misure di salvaguardia comunicandole a tutti i membri del network di RASFF. Pertanto Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, consiglia alle ditte di prodotti ittici e ai titolari delle rivendite all’ingrosso di prodotti alimentari di bloccare la vendita di questo lotto. Il reato previsto è quello di commercializzazione di alimenti non conformi alla normativa vigente punito con una ammenda di 2580,00 euro. La segnalazione diffusa dal Sistema rapido di allerta europeo, classificata come decisione di rischio grave, è stata inviata dal Ministero della salute italiano ma non pubblicata sul sito del nuovo portale dedicato alle allerte alimentari.
Strategia Regione Puglia di integrazione delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti.
Strategia Regione Puglia di integrazione delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti. Lo “Sportello dei Diritti” plaude all'avvio del tavolo regionale con il coinvolgimento di istituzioni e realtà del “terzo settore”. L'associazione leccese risponde all'invito e sarà rappresentata presso la presidenza della Regione Puglia il prossimo 7 aprile da Rosi Bove D'Agata
Finalmente un'iniziativa istituzionale degna di nota perchè rappresenta l'avvio di un piano strategico - che vede la volontà di condividerne il percorso anche con le realtà del “terzo settore” - per l'integrazione nei confronti di popoli che costituiscono delle realtà pulsanti della nostra società, troppo continuamente discriminati senza conoscerne la cultura e le radici, spesso profonde, nel nostro tessuto collettivo. È forse la prima volta che l'istituzione più importante della Regione Puglia, ossia la Presidenza della Giunta, decide di prendere una posizione pubblica e concreta, proponendo la creazione di un tavolo per una strategia complessiva d'inclusione per Rom, Sinti e Caminanti, le cui comunità sono diffuse su tutto il territorio regionale, facendone ormai parte integrante checchè ne dicano i fautori di una politica escludente e razzista che produce solo odio e xenofobia senza alcun senso per una regione storicamente accogliente e includente. La bontà della scelta della Presidenza della Regione, attraverso la “Sezione Sicurezza del Cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale”, nella persona del dirigente di settore dottor Stefano Fumarulo, è immediatamente evidenziabile nell'invito formulato ai fini della partecipazione al tavolo regionale, alle tante realtà del volontariato presenti in ogni provincia pugliese, come lo “Sportello dei Diritti” che da anni si fa promotore di una politica dell'inclusione e dell'uguaglianza anche a livello nazionale. Non possiamo, quindi, non plaudere all'iniziativa, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nonché essere orgogliosi di essere rappresentati già dal primo incontro del Tavolo Regionale fissato per venerdì 7 Aprile alle ore 10.30, presso il palazzo della Presidenza di Giunta regionale, Lungomare Nazario Sauro n. 33 a Bari, dalla nostra responsabile di settore, Rosi Bove D'Agata, per poter portare il nostro contributo di idee e proposte, alla massima istituzione regionale nel pieno e leale confronto con le altre realtà istituzionali e del terzo settore.
Iscriviti a:
Post (Atom)