martedì 3 ottobre 2017
Bottiglie di Prosecco italiano esplodono sugli scaffali dei supermercati belgi e lussemburghesi: RASFF lancia l'allarme.
Bottiglie di Prosecco italiano esplodono sugli scaffali dei supermercati belgi e lussemburghesi: RASFF lancia l'allarme.
In Belgio e Lussemburgo le catene di supermercati ed i rivenditori hanno ritirato dagli scaffali il Prosecco italiano dopo avere ricevuto diverse segnalazioni di esplosioni avvenute sia nelle case degli acquirenti sia nei punti vendita. RASFF ha subito lanciato un'allerta di rischio grave, avviando una campagna di ritiro e di richiamo con avviso pubblicato sul sito web del sistema di allarme rapido europeo oltre ad avere diffuso un comunicato stampa. Nell’avviso 2017.1568 del 2 ottobre però si parla solo di “Vino Prosecco proveniente dall'Italia”. Informazioni così generiche sollevano qualche dubbio sulla vera natura del Prosecco ritirato dal mercato. Trattandosi di un prodotto Dop però l’avviso non riporta il nome del produttore, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. In attesa che il Ministero della salute comunichi sul suo sito web, nella sezione "Avvisi di sicurezza" i lotti, il produttore ed il nome del prodotto interessato dal richiamo dal mercato europeo e non solo, si raccomanda massima allerta.
lunedì 2 ottobre 2017
Nissan richiama 1,2 milioni di autoveicoli. Controlli di sicurezza inadeguati
Nissan richiama 1,2 milioni di autoveicoli. Controlli di sicurezza inadeguati
Nissan è stata costretta a richiamare oltre un milione e 200mila veicoli in Giappone a causa di controlli di sicurezza inadeguati, una dinamica che potrebbe rilevarsi molto costosa per la casa auto nipponica. L'imponente richiamo è stato annunciato oggi dopo che il costruttore auto aveva reso noto nel fine settimana di aver bloccato le immatricolazioni di nuovi veicoli in seguito alle rivelazioni che alcune ispezioni non erano state certificate. Nel corso di una affrettata conferenza stampa, l'amministratore delegato di Nissan Hiroto Saikawa ha spiegato che i costi per le necessarie verifiche - che riguardano almeno 24 modelli - dovrebbero ammontare a circa 25 miliardi di yen, l'equivalente di 187 milioni di euro, aggiungendo che l'azienda - in collaborazione con i partner del gruppo Renault e Mitsubishi - farà di tutto per guadagnarsi nuovamente la fiducia dei consumatori. Il problema è venuto alla luce dopo che lo scorso mese il ministero dei Trasporti giapponese aveva scoperto la presenza di ispettori con requisiti non conformi alla legge in almeno sei stabilimenti di produzione. Non è chiaro se i problemi siano stati causati da una disattenzione interna della società, o dalla volontà sistematica di ridurre i costi.. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Nissan Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.
Esselunga richiama Taleggio contaminato: ora tocca a “Piacere Naturale”. Tre casi in un mese per la valsassinese Carozzi
Esselunga richiama Taleggio contaminato: ora tocca a “Piacere Naturale”. Tre casi in un mese per la valsassinese Carozzi. Un altro lotto di taleggio dop a latte crudo della Carozzi Formaggi è stato ritirato dal mercato a causa della presenza di listeria.
Esselunga richiama dai supermercati un lotto di taleggio Dop a latte crudo a marchio Carozzi Formaggi per la presenza di Listeria monocytogenes. Il provvedimento è stato deciso dopo che il Ministero della salute ha pubblicato il 29 settembre il richiamo sul sito del dicastero nella pagina dedicato alle allerte alimentari. Si tratta di un episodio non molto diverso da quegli di inizio e fine mese, con protagonista un prodotto in esclusiva per un marchio della grande distribuzione; in questo caso l’infezione da Listeria monocytogenes è stata riscontrata in un taleggio venduto in forme intere prodotto sfuso con preincarto protettivo denominato “Piacere Naturale”. Nel documento ministeriale, datato 29 settembre, si specifica che il lotto 4973 non va consumato e va “richiamato dal consumo”. I precedenti richiami del Ministero della Salute risalgono al 5 ed al 25 settembre, riguardavano un prodotto preincartato e assicurava un costante monitoraggio della situazione e controlli approfonditi anche su altri prodotti caseari. Ecco allora a distanza di altri cinque giorni un nuovo caso di contaminazione lanciato dal Ministero che raccomanda di non consumare il formaggio appartenente al lotto richiamato "Nel caso in cui il Cliente abbia acquistato, tra il 7 e il 28 settembre, presso il reparto gastronomia al banco assistito o al self service il prodotto". L’infezione da Listeria monocytogenes si presenta principalmente con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma in casi più gravi può essere causa di meningite (anziani e persone immunocompromesse). In gravidanza può provocare aborti e parti prematuri. Questo è solo l’ultimo richiamo effettuato per la presenza di Listeria monocytogenes in formaggi prodotti con latte crudo. Nel mese di luglio, numerosi lotti di formaggi di capra prodotti in Francia con latte crudo sono stati ritirati in 15 paesi, Italia compresa, proprio per la presenza di Listeria nel prodotto. Nell’ottica d’informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte alimentari, lo “Sportello dei Diritti” nella persona del presidente Giovanni D'Agata, ricorda che la procedura di richiamo riguarda solo il lotto in questione ed in caso di acquisto di provvederne alla restituzione presso il relativo esercizio che dovrà provvedere anche a rimborsarne il prezzo. Infatti, il Ministero stesso tra le avvertenze del richiamo ufficiale riporta: “NON CONSUMARE IL PRODOTTO DESCRITTO E RIPORTARLO AL PUNTO VENDITA”. Ovviamente per acquisti sempre più consapevoli è sempre bene verificare preventivamente il numero del lotto ed evitarne assolutamente il consumo se dovesse corrispondere a quello indicato nel “richiamo” ufficiale pubblicato dal Ministero. Il batterio indicato nel richiamo può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della Listeriosi.
Truffe online. Falsi rimborsi TIM. Si tratta di un falso messaggio dall’oggetto “TIM: rimborso riferimento A8005W” che viene inoltrato sulle caselle di posta elettronica. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: non rispondete e non cliccate il link
Truffe online. Le finte procedure per farsi rubare i dati bancari via mail. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: non cliccate nè rispondete mai a questi messaggi
Nella quotidiana attività dello “Sportello dei Diritti” di segnalazione anche delle truffe online cui ogni giorno rischiamo di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account, informiamo che in data odierna è stata pubblicato dalla Polizia di Stato tramite un post pubblicato su “Commissariato di PS On Line – Italia” l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire sulle nostre caselle di posta elettronica nel solito italiano stentato e che invita a seguire una procedura per sbloccare il proprio conto corrente che sarebbe stato bloccato unitamente alla propria carta di credito. Questo il testo dell’allerta della Polizia Postale: “NONCLICCARE. Questa procedura è quella giusta per essere truffati.”. Il modo migliore per difendersi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è quello di non rispondere mai a questi messaggi e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati bancari o sensibili. Il problema però è sempre lo stesso: molte imprese, professionisti e utenti continuano a cascarci perché troppo spesso non si riflette quando ci viene toccato il proprio conto corrente o carta di credito e si agisce d’istinto. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione e accertarsi sempre della provenienza del messaggio anche perché le banche o gli istituti finanziari non utilizzano mai questo tipo di procedura per segnalare anomalie di questo tipo. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgersi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
domenica 1 ottobre 2017
Truffe online. Falsi rimborsi TIM.
Truffe online. Falsi rimborsi TIM. Si tratta di un falso messaggio dall’oggetto “TIM: rimborso riferimento A8005W” che viene inoltrato sulle caselle di posta elettronica. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: non rispondete e non cliccate il link
Ancora truffe online. Gli hacker e i truffatori telematici non conoscono tregua ed anche oggi nella quotidiana attività tra le molteplici dello “Sportello dei Diritti” di segnalazione delle frodi che viaggiano sulle nostre messaggerie e alle quali rischiamo di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account, informiamo che la Polizia Postale tramite un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” ha pubblicato l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che da tempo continuano a pervenire sui nostri indirizzi di posta elettronica e che riguarderebbero in particolare la promessa di un falso rimborso da parte di TIM dal solito oggetto “TIM: rimborso riferimento A8005W”. Questo il testo dell’allerta della Polizia Postale: “TIM. Occhio al rimborso truffa”. Il modo migliore per difendersi, ricorda ancora una volta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è quello di non rispondere mai a questi messaggi truffaldini e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che tuttora persiste, però, è che molti continuano a cascarci allettati dalla possibilità di ottenere un rimborso in denaro che si celerebbe dietro l’utilizzo indebito del logo di TIM. Nulla di tutto ciò, però può accadere perché le compagnie telefoniche non utilizzano mai questo tipo di canali, se non espressamente richiesto dagli utenti, per comunicare eventuali accrediti. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, cestinare il messaggio, ed evitare di cliccare i link riportati. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
Viaggiare sicuri. Epidemia di peste bubbonica in Madagascar provoca il contagio di 100 persone in poche settimane. L'OMS si mobilita.
Viaggiare sicuri. Epidemia di peste bubbonica in Madagascar provoca il contagio di 100 persone in poche settimane. L'OMS si mobilita.
C'è apprensione in Madagascar per il rischio di una rapida diffusione della peste bubbonica, che ha colpito da alcuni giorni il Paese con un’epidemia endemica che è già costata la vita a 21 persone. Ma sono già 100 i contagiati e nelle prossime ore, come sottolineato dalle autorità locali, il bilancio delle vittime potrebbe essere destinato a crescere, portando ad un innalzamento dell’allarme non solo tra le autorità locali ma anche dall’Oms che monitora attentamente la situazione. La peste, e in particolare quella bubbonica, è endemica in Madagascar e si registrano almeno 400 casi ogni anno, principalmente nelle zone rurali. Ma quello che preoccupa l'Oms è la «rapida diffusione» della malattia nella capitale, Antananarivo, e nelle altre grandi città, così com'è avvenuto nel 2014, quando ci sono stati più di 40 morti nel Paese. «Siamo preoccupati che la peste si possa diffondere in maniera estesa perché è già presente in diverse città all'inizio di quella che è solitamente la stagione epidemica», ha spiegato la dottoressa Charlotte Ndiaye, rappresentante dell'Oms in Madagascar, aggiungendo che squadre dell'organizzazione sanitaria sono già sul posto e si coordinano con le autorità sanitarie locali. La peste è una «malattia della povertà» e si sviluppa in zone malsane e degradate con scarsa assistenza sanitaria. Il batterio che la provoca, lo Yersinia pestis, si sviluppa nei ratti, viene poi veicolato dalle pulci. Nell'uomo che è stato punto da una pulce la malattia si sviluppa di solito in forma bubbonica: se il batterio colpisce i polmoni, provoca anche la polmonite e si può trasmettere per via aerea quando il malato tossisce. Diagnosticata in tempo, la peste bubbonica si cura con antibiotici. Ma la forma polmonare, che è una delle malattie infettive più letali, può portare alla morte in sole 24 ore. Lo “Sportello dei Diritti” che si occupa anche di tutela della salute dei cittadini, porta all’attenzione del pubblico l'allerta dell'OMS, utile anche per chi viaggia anche per evitare il contagio da malattie o virus trasmissibili. Poiché i viaggi verso tale destinazione sono frequenti, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la vigilanza deve essere mantenuta per i casi eventualmente importati di Peste nell'UE, anche al fine di aumentare la consapevolezza tra i medici, gli operatori sanitari e le autorità di sicurezza del sangue. Tuttavia, casi importati nella UE non sono stati individuati tra migranti e viaggiatori di ritorno dalla zone endemica.
Incrocio della morte tra la Lecce - Frigole e via Roggerone. Questa domenica mattina ennesimo sit in di protesta spontaneo di cittadini esasperati
Incrocio della morte tra la Lecce - Frigole e via Roggerone. Questa domenica mattina ennesimo sit in di protesta spontaneo di cittadini esasperati. Lo “Sportello dei Diritti”: Comune e Provincia intervengano immediatamente per realizzare la rotatoria perché non si può più tollerare il rischio di tragedie della strada
É ora di dire basta! Non si può più tollerare anche il solo rischio di tragedie come quelle che periodicamente si verificano su quello che orami tutti conoscono come incrocio della morte, tra la provinciale Lecce - Frigole e via Roggerone. Ecco perché sono scesi nuovamente in strada questa domenica mattina, proprio su quel maledetto crocevia teatro della morte, lo scorso 14 settembre, di un altro conosciuto e stimato cittadino, decine di leccesi che spontaneamente continuano ad invocare la realizzazione della rotatoria già da tempo programmata nonostante le 2000 firme già raccolte dal comitato spontaneo nato dopo la serie di drammi verificatisi. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la realizzazione del rondò é indifferibile anche perché é un intervento programmato da tempo che avrebbe certamente potuto evitare lo spezzarsi di un’altra vita e il dolore di familiari e amici e che se prontamente costruita servirà a interrompere la catena di eventi negativi dovuti senz’altro alla pessima e datata situazione stradale.
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