mercoledì 3 gennaio 2018
Disagi a Lecce per la mancata raccolta dei rifiuti in alcune zone
Disagi a Lecce per la mancata raccolta dei rifiuti in alcune zone. Dopo il periodo di Ferragosto anche nel periodo delle festività pre e post Capodanno si ripete il problema. Lo “Sportello dei Diritti”: l’amministrazione solleciti la raccolta e faccia in modo che non si ripetano più situazioni analoghe. Ne va dell’igiene e salute pubblica. Altro esposto della nostra associazione perché è un problema che si ripete nei periodi festivi: la magistratura faccia chiarezza
Continuano a giungere allo “Sportello dei Diritti” numerose segnalazioni per la mancata raccolta dei rifiuti differenziati in alcune zone del Comune di Lecce a partire da venerdì 29/12/17, ultimo giorno in cui è stato ritirato il cosiddetto “umido” e sino a tutt'oggi 03/01/18. Alcuni cittadini, dopo aver cercato di contattare invano l'Ufficio Ambiente, si sono rivolti anche al numero verde della polizia municipale cui gli operatori avrebbero risposto di aver ricevuto numerose altre segnalazioni e che molto probabilmente, il disservizio si dovrebbe completamente risolvere solo dopo l’Epifania. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si tratta di un fatto gravissimo che pone nuovamente serie problematiche igienico – sanitarie anche perché si ripete dopo quanto già accaduto nel periodo dell’ultimo Ferragosto, quando anche in quell’occasione, si verificò un analogo disservizio ma, che in quel caso, fu in un certo senso preannunciato. Questa volta, invece, l’amara sorpresa giunge all’improvviso proprio in un periodo nel quale vi è un aumento esponenziale dei rifiuti, tra quelli organici e non, che non poteva non essere previsto. Proprio per queste ragioni, ancora una volta depositeremo un nuovo esposto perché è necessario che la magistratura approfondisca una vicenda che si ripete proprio in occasione dei periodi festivi con la conseguenza che si susseguono i disagi per la cittadinanza costretta a trattenere nelle case e nei condomini i propri rifiuti con le inevitabili problematiche di igiene e salute pubblica.
Allarme gasolio non (correttamente) raffinato distribuito dalle pompe di mezzo Salento negli scorsi giorni
Allarme gasolio non (correttamente) raffinato distribuito dalle pompe di mezzo Salento negli scorsi giorni. La ragione secondo alcuni distributori: partita di gasolio inidoneo alla carburazione prodotto da una raffineria di Taranto. Lo “Sportello dei Diritti”: pronte azioni a tutela degli automobilisti danneggiati
Nelle scorse ore sono giunte allo “Sportello dei Diritti” alcune segnalazioni di situazioni di grave disagio che da alcuni giorni avrebbero visto coinvolti numerosi automobilisti che hanno fatto rifornimento (soprattutto di gasolio) nel Salento, ed in particolare nei comuni dell'entroterra gallipolino, presso distributori di vari marchi di carburanti. Si sarebbero, difatti, verificati difetti alle pompe di gasolio ed agli iniettori con arresto improvviso di numerosi veicoli. A seguito di una sommaria indagine da parte di alcuni esercenti si è avuto notizia che nei giorni attorno a Natale si è verificato presso una raffineria di Taranto un problema di mixaggio per cui è stato fornito un prodotto altamente inidoneo alla carburazione. Alcuni distributori hanno quindi invitato i clienti a rivolgersi direttamente alla società di distribuzione carburanti per riferire delle problematiche e segnalare eventuali danni alla vettura. Si tratta di un caso estremamente raro, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” e che merita le opportune verifiche da parte delle autorità competenti, anche perché sinora non è stata resa nota alcuna nota ufficiale in merito da parte della società che è responsabile della raffineria tarantina che avrebbe causato le problematiche in questione. Ovviamente la nostra associazione sta raccogliendo le segnalazioni in merito, al fine di poter procedere con tutte le opportune azioni a tutela degli automobilisti danneggiati affinché si vedano completamente risarciti dai pregiudizi subiti per il prodotto difettoso distribuito alle pompe.
Siti clone e truffe online. Poste Italiane, banche ed enti nel mirino di hacker e truffatori telematici
Siti clone e truffe online. Poste Italiane, banche ed enti nel mirino di hacker e truffatori telematici con siti truffaldini che riprendono nelle loro caratteristiche quelli ufficiali. L’allarme della Polizia Postale su Commissariato di PS On Line. Lo “Sportello dei Diritti” rilancia l’allerta: non seguire mai link proposti tramite mail o messaggini. Accedere sempre ai siti ufficiali digitando l’indirizzo nell’apposita barra di ricerca. Solo in questo caso si potrà inserire le proprie credenziali
Più di una volta lo “Sportello dei Diritti” ha segnalato la presenza nella rete di siti clone che simulano in tutto e per tutto quelli ufficiali di Poste Italiane, istituti di credito o enti e che costituiscono una delle ultime frontiere di hacker e truffatori telematici per poter carpire i nostri dati personali o le credenziali bancarie e così sottrarre i nostri risparmi e depositi. Un vero e proprio allarme per tutti gli utenti del web che evidentemente è all’ordine del giorno, come ha evidenziato in data odierna la Polizia Postale con l’ultimo post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale “Commissariato di PS On Line – Italia”. Questo il testo dell’allerta odierna della Polizia Postale corredata dallo screenshot del tipo di sito, che riprende colori e loghi di Poste Italiane e del conto Postepay, cui bisogna prestare la massima attenzione: “PT. Questo è un sito clone che utilizzando format e colori del sito originale mira a carpire i vostri dati. La difficoltà di riconoscerlo come truffaldino impone di attuare delle misure di sicurezza prima di arrivare a questo punto. Quindi non seguire mai link proposti nelle mail ma digitare nella barra degli indirizzi la url del sito desiderato e accedere alla propria area riservata con le credenziali per verificare la situazione.”. Come correttamente evidenziato dalla Polizia Postale, sono sempre l’attenzione e le misure preventive adottate dagli utenti a fare la differenza tra chi può cascare nella rete dei criminali telematici e chi invece può ridurre i rischi al minimo, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Basta seguire, infatti, le accortezze indicate da chi opera costantemente per la sicurezza online dei cittadini per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
Piombo nella Farina BIO di grano duro Senatore Cappelli. Ministero della salute segnala richiamo: “Rischio chimico”, riscontrati livelli superiori ai limiti
Piombo nella Farina BIO di grano duro Senatore Cappelli. Ministero della salute segnala richiamo: “Rischio chimico”, riscontrati livelli superiori ai limiti
Il Ministero della salute, oggi ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza", il richiamo della Farina BIO di grano duro Senatore Cappelli Macinata a pietra da Agricoltura Biologica per la presenza di tenori di piombo oltre i limiti consentiti. Il provvedimento è stato disposto in via precauzionale dall'azienda produttrice, Gorfini Giuliano con sede dello stabilimento ad Anghiari (AR) Loc. San Lorenzo n. 43. La farina coinvolta dal richiamo è venduta nella confezioni da 1 kg e fa parte del lotto con scadenza 10 luglio 2018. Si raccomanda di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, che provvederà al rimborso. L’assorbimento di piombo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, può costituire un grave rischio sanitario, può ostacolare lo sviluppo del processo cognitivo e delle prestazioni intellettuali nei bambini, nonché aumentare la pressione sanguigna e le patologie cardiovascolari negli adulti.
martedì 2 gennaio 2018
Coop richiama dagli scaffali latte microfiltrato senza lattosio BeneSì per possibile presenza di grumi
Coop richiama dagli scaffali latte microfiltrato senza lattosio BeneSì per possibile presenza di grumi
L’annuncio rivolto ai consumatori è stato diramato dalla catena della grande distribuzione Coop e riguarda alcuni lotti di latte microfiltrato parzialmente scremato alta digeribilità a marchio BeneSì Coop, per la possibile presenza di grumi e instabilità al riscaldamento. Si tratta delle confezioni da 1 litro con data di scadenza dal 31/12/2017 al 05/01/2018. Coop ha già ritirato dagli scaffali il prodotto interessato e raccomanda ai consumatori di restituire le bottiglie di latte eventualmente acquistate presso il punto vendita per il rimborso. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800-805580. La difettosità, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non comporta problemi di sicurezza del prodotto e di salute dei consumatori. COOP precauzionalmente ha gia' ritirato il prodotto dalla vendita. Si invitano i consumatori che avessero acquistato il prodotto a non utilizzare il prodotto e restituirlo al punto vendita per il rimborso. Per informazioni si prega di contattare il numero verde 800-805580. L’avviso di richiamo dei prodotti e dei lotti è stato pubblicato sul sito dell'azienda.
Il Ministero della Salute segnala ritiro lotto di vellutata di zucca e carote Bellavita. Rischio microbiologico
Il Ministero della Salute segnala ritiro lotto di vellutata di zucca e carote Bellavita. Rischio microbiologico: «Riportare il prodotto dove acquistato per sostituzione o rimborso». Accertata la presenza del batterio Listeria monocytogenes
Occhio ai prodotti sugli scaffali: il Ministero della salute oggi ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza", il richiamo di un lotto di vellutata di zucca e carote surgelata biologica a marchio Bellavita per la presenza di Listeria monocytogenes. Il provvedimento è stato disposto in via precauzionale dall’azienda produttrice, Pagan Srl. La vellutata coinvolta dal richiamo è venduta in buste da 550 g e fa parte del lotto L32117E con scadenza al 17/05/2019. Si raccomanda di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, che provvederà al rimborso. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Pagan al numero verde 800917088. A seguito della nota, segnalata dal Ministero in data 22/12/217, la catena di supermercati Cadoro aveva già provveduto al richiamo del lotto oggetto della comunicazione. Il Ministero invita a «riportare il prodotto dove acquistato per sostituzione o rimborso». Il batterio indicato nel richiamo si trova nell’acqua, nel terreno, nella vegetazione e nelle feci di diverse specie animali. Può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte ed è responsabile della Listeriosi. L’infezione “si presenta principalmente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma in casi più gravi può essere causa di meningite (per esempio per anziani e persone immunocompromesse)”. In gravidanza, invece, può provocare aborti e parti prematuri. Anche se il rischio di infezione esiste anche in presenza di bassi livelli di carica batterica, soggetti adulti e in buona salute possono anche consumare alimenti contaminati senza presentare alcun sintomo. In caso contrario è necessario sottoporsi a una cura antibiotica.
SoGeGross richiama FILONE DI SPADA per presenza di mercurio. Riscontrati livelli oltre il limite consentito. Allerta comunicata dal Ministero della Salute
SoGeGross richiama FILONE DI SPADA per presenza di mercurio. Riscontrati livelli oltre il limite consentito. Allerta comunicata dal Ministero della Salute
Il gruppo SoGeGross, operante nella grande distribuzione organizzata all'ingrosso ed al dettaglio con le insegne Basko, Doro Supermercati ed Ekom, ha richiamato tre lotti di Filone di Spada, prodotto da FRIME S.A. per la presenza di mercurio oltre i limiti di legge. Il prodotto richiamato appartiene ai lotti P10353, P20354 e P20355 con scadenza (TMC): 29/12/2017 , 30/12/2017 e 31/12/2017. Il pesce spada è stato confezionato nello stabilimento di Barcellona in Spagna. L’allerta è stata comunicata attraverso il sistema Rasff, che considera il rischio serio e oggi dal Ministero della Salute. Si raccomanda a chi ha acquistato il pesce spada dei lotti richiamati, di restituirlo presso il punto vendita d’acquisto unitamente alla fattura. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto con i medesimi lotti di appartenenza, acquistato presso pescherie Cash dal 20/12/2017 al 29/12/2017 di NON consumarlo e di riportarlo al punto vendita che provvederà al rimborso.
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