lunedì 2 luglio 2018

Allarme Listeria, Ministero richiama lotto di Vitello tonnato “Il Ceppo”.

Allarme Listeria, Ministero richiama lotto di Vitello tonnato “Il Ceppo”. Il Ministero della salute ha diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di carne per la presenza di Listeria monocytogenes. Il batterio in questione può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte ed è responsabile della Listeriosi. Listeria monocytogenes in 200 g. Questo il motivo che ha spinto il Ministero della salute a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di Vitello tonnato “Il Ceppo”. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero, il prodotto in questione è distribuito con il numero di lotto 181485005 e scadenza 08/07/2018. Il vitello tonnato richiamato è stato prodotto da Il Ceppo SRL nello stabilimento di via Corso Palladio 196 città Vicenza (VI). La listeria monocytogenes è un batterio che può facilmente entrare a contatto con ortaggi e verdure, così come può infettare gli animali attraverso la sua ingestione. Gli alimenti a rischio contaminazione devono essere portati ad alte temperature alle quali il batterio non sopravvive. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto medesimo lotto di appartenenza, di NON consumarlo! Nel caso il prodotto sia stato consumato da DONNE IN GRAVIDANZA si consiglia di consultare immediatamente un medico!”

L’UE vieta l’amalgama nei bambini, nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento.

L’UE vieta l’amalgama nei bambini, nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento. Dal 1° luglio 2018 i dentisti possono impiegare l'amalgama solo in casi eccezionali nelle donne in gravidanza e bambini. Gratuita per i minori la pulizia annuale dei denti. L’Unione Europea (UE) ha adottato il divieto, a partire dal 1° luglio 2018, di utilizzare otturazioni in amalgama nei bambini sotto i quindici anni, nelle donne incinte o che allattino. Ciò è previsto dal Regolamento UE 2017/852, che contiene anche regole più severe per l'industria. L’azione che Parlamento e Consiglio hanno approvato, fa parte di una più ampia attuazione degli obiettivi della Convenzione di Minamata, mirante a limitare l’uso e il rilascio di mercurio nell’ambiente. La Convenzione richiede anche a ciascun Stato membro di impostare, a partire dal 1° luglio 2019, un piano nazionale per la generale riduzione dell’amalgama. «Con tale accordo, l’Europa compie un importante passo verso la primogenitura nell’attuazione della convenzione di Minamata. Queste iniziative verso l’eliminazione graduale avranno un riflesso nel mondo intero». Si ritiene che l’amalgama rilasci ogni anno nell’Unione Europea fino a 75 tonnellate di metallo pesante altamente tossico. Anche se la Commissione ritiene l’otturazione in amalgama sicura per i pazienti, soprattutto quando è incapsulata in bocca, alcuni studi hanno dimostrato che può causare avvelenamento da mercurio in popolazioni geneticamente suscettibili. Inoltre, i critici hanno espresso preoccupazioni circa i rischi per la salute che il materiale produce durante trattamento e smaltimento, così come nella combustione di cadaveri sottoposti alla cremazione. Studi riguardanti il personale sanitario odontoiatrico indicano che l’esposizione al mercurio proveniente dall’amalgama dentale durante il posizionamento o la rimozione, può causare o contribuire allo sviluppo di molte malattie croniche, fino a depressione, ansia e suicidio. Dal 1 ° luglio, inoltre è gratuita per i minori la pulizia annuale dei denti. L'intenzione è quella di ridurre la percentuale di carie negli adolescenti da circa il 50% a circa un decimo. La presa in carico in Italia dell'igiene orale nei bambini e negli adolescenti a spese dell'assicurazione sanitaria, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rappresenta un importante passo avanti per la salute dentale.

IKEA ritira dal mercato il predellino scooter elettrico PENDLA.

IKEA ritira dal mercato il predellino scooter elettrico PENDLA. Rischio di caduta causato dall'eventuale rottura del predellino. Sono state segnalate lesioni lievi Un noto fornitore di componenti ha consigliato a IKEA di ritirare dal mercato il predellino scooter elettrico PENDLA, a causa di problemi di sicurezza. Quest’ultima, infatti, potrebbe rompersi all’improvviso, facendo cadere chi sta usando lo sooter. Per questo motivo, come misura precauzionale, IKEA ritira dal mercato tutti i predellini scooter elettrici PENDLA e invita i clienti a non utilizzarli. IKEA ha ricevuto alcune segnalazioni relative a incidenti di questo tipo, in cui delle persone coinvolte hanno riportato ferite lievi. Sappiamo che molti clienti vorrebbero continuare a usare il predellino scooter elettrico PENDLA, ma per IKEA la sicurezza è la massima priorità. Invitiamo i clienti che hanno acquistato il predellino scooter elettrico PENDLA a non utilizzarlo e a riportarlo in qualsiasi negozio IKEA, dove riceveranno il rimborso" ha dichiarato in un comunicato stampa Petra Axdorff, il responsabile dell'area commerciale responsabile presso IKEA of Sweden. Il rimborso si applicherà anche agli accessori appositamente progettati per la bicicletta SLADDA. Non è richiesto lo scontrino fiscale. IKEA si scusa per eventuali inconvenienti e ringrazia i clienti per la comprensione. Nell’ottica d’informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte, lo “Sportello dei Diritti” nella persona del presidente Giovanni D'Agata, ricorda che la procedura di richiamo riguarda solo il predellino scooter elettrico PENDLA in questione. Sulla base delle conoscenze attuali, tutti gli altri prodotti Ikea non comportano alcun rischio.

domenica 1 luglio 2018

"Parchi senza tabacco", Strasburgo bandisce il tabacco dai suoi parchi e giardini pubblici. I vari spazi verdi della città saranno dotati di insegne durante l'estate. Alla fine, i fumatori rischiano una multa di 68 euro.

"Parchi senza tabacco", Strasburgo bandisce il tabacco dai suoi parchi e giardini pubblici. I vari spazi verdi della città saranno dotati di insegne durante l'estate. Alla fine, i fumatori rischiano una multa di 68 euro. Il segnale bianco e verde non è invadente, ma il messaggio è chiaro: i grandi parchi di Strasburgo diventano "parchi senza tabacco". Della domenica, un nuovo divieto che va abbastanza bene tra gli escursionisti. "Quando camminiamo in un parco, vogliamo una certa qualità dell'aria, un ambiente più sano di quello che troviamo in città, quindi non penso che abbiamo bisogno di far fumare gli altri ", osserva Solange, un residente di Mulhouse, che cammina nei vicoli dell'Orangerie Park, il giardino principale di Strasburgo. L'attuazione della misura votata lunedì dal consiglio comunale rimane equilibrata. Solo alcuni ingressi ai parchi sono già dotati di segnali, gli altri saranno posizionati gradualmente durante l'estate. La capitale alsaziana voleva dare l'esempio diventando la prima grande città francese ad estendere ai suoi parchi e giardini pubblici il divieto, già esistente a livello nazionale, di fumare nei parchi giochi. "È una buona cosa, è la normale estensione della prima decisione", ha detto Adeline, 35 anni, venuta a vedere gli animali nel mini-zoo dell'Orangeria con i suoi gemelli di 3 e il figlio di 5 anni. "I bambini tendono a voler riprodurre ciò che facciamo, quindi se possiamo provare a non mostrarglielo, va bene. È così complicato fermarsi ". Secondo il comune di Strasburgo, dove non fumiamo nei parchi, fumiamo di meno. In Francia, il tasso di fumatori è diminuito, ma rimane del 27% . "Anche fuori, disturba", dice una coppia di anziani che si godono il sole su una panchina. Antoinette non è d'accordo. "Non possiamo fumare da nessuna parte! Si arrabbia, guardando suo figlio di 2 anni. "È all'aperto! Fumatori, ci ritiriamo già non appena ci sono bambini o non fumatori ", considera la giovane donna. Sviluppato con la Lega contro il cancro, la misura "parchi senza tabacco" sarà applicata gradualmente: prima ai sei parchi principali della città, poi generalizzata a tutti gli spazi verdi pubblici. "Dobbiamo proteggere i bambini e il primo passo è la consapevolezza", afferma Gilbert Schneider, presidente del comitato dipartimentale della Lega contro il cancro del Bas-Rhin. Non si tratta di rimostranze dirette. Il comune intende mostrare per primi la pedagogia e il dialogo, con il reclutamento di "mediatori salute-tabacco" per incontrare i fumatori e ottenere il messaggio senza intoppi. Se ciò non bastasse, nel 2019 saranno contestate multe a partire da 68 nell'immediatezza. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione in prima linea contro il tabagismo, auspica che misure analoghe possano essere prese in tutta Europa a partire dall'Italia, perchè anche il fumo passivo nei luoghi pubblici è comunque una piaga che deve essere debellata con misure pure severe.

Inquinamento da paraffina. Stop bagni in Corsica: "E' cera di idrocarburi" ma non è pericolosa. Un fenomeno che si era verificato anche in Italia. In queste ore potenzialmente a rischio le coste anche della Sardegna

Inquinamento da paraffina. Stop bagni in Corsica: "E' cera di idrocarburi" ma non è pericolosa. Un fenomeno che si era verificato anche in Italia. In queste ore potenzialmente a rischio le coste anche della Sardegna Questa domenica in Corsica, è scattato il divieto di balneazione per i bambini su parte della costa orientale. La balneazione è stata interdetta a fini precauzionali a causa dell' inquinamento marino da cera di natura idrocarburica (paraffinica o polietilenica). L'area interessata sale da Solenzara allo Étang de Diane (Haute-Corse), una striscia costiera di circa 45 chilometri. Già in questi giorni, schiuma solida di colore giallo e somigliante a una spugna, era stata segnalata sulle spiagge del Pas-de-Calais, nel nord della Francia. Decine le segnalazioni, fotografie e sgomento da parte dei bagnanti. La paraffina è un prodotto derivato dal petrolio e trasportato in serbatoi da imbarcazioni. Uno strato di paraffina è stato individuato sabato a circa 5 km dalla costa di Solenzara (Corsica del Sud). È probabile che la chiazza possa arrivare sulla costa "nelle prossime ore" ed interessare anche la Sardegna ha riferito la prefettura marittima del Mediterraneo. "Si raccomanda di impedire ai bambini di fare il bagno e di ingerire il materiale", affermano le autorità. La chiazza di paraffina è stata individuata per la prima volta da un marinaio, poi da un elicottero doganale, che ha confermato la presenza di "strisce gialle". Il rimorchiatore Abeille Flandre, preposto al largo della Corsica, è stato inviato sulla aerea interessata dall'avvistamento. Un campione è stato preso e analizzato, ha confermato "che si tratta di pellet di paraffina". Le osservazioni sono state completate domenica dal sorvolo di un Falcon 50 della Marina, incaricato di valutare "l'estensione e la deriva dell'inquinamento" . Nel luglio 2017, la Côte d'Opale nel Pas-de-Calais era stata colpita per circa 40 chilometri dall'inquinamento da paraffina, un prodotto derivato dall'olio e trasportato in serbatoi da imbarcazioni. Spiaggiamenti di pellet di paraffina sono stati registrati anche nel mese di giugno 2015 in Bretagna e nel mese di ottobre 2014 nelle insenature a Marsiglia. La prefettura di Pas-de-Calais sostiene che ‘la paraffina non ha impatto, né sulla popolazione e neanche sulla fauna e flora’. Di parere contrario Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ricorda che la paraffina è frutto di sostanze derivanti da idrocarburi e viene utilizzata nella fabbricazione di molti prodotti poi trasportati su petroliere che attraversano La Manica. Mentre alcuni volontari lavorano ininterrottamente per ripulire le spiagge, alcuni sindaci delle zone colpite dalla paraffina hanno sporto denuncia contro ignoti. Un fenomeno che si era verificato anche in Italia: il precedente del 2012. La colpa fu di una nave che aveva lavato con acqua di mare le cisterne che contenevano cera paraffinica, in quel caso biancastro, provocando lo spiaggiamento di rilevanti quantità di sostanza sulle coste toscane e liguri.

Misurati -98° C al Polo Sud.

Misurati -98° C al Polo Sud. Gli scienziati hanno registrato in Antartide un nuovo record della temperatura più bassa sulla superficie terrestre, -98,6 gradi Un nuovo studio degli scienziati dell'Università del Colorado Boulder, sotto la direzione di Ted Scambos che si è avvalso di dati prodotti da satelliti, ha svelato quella che può essere considerata come la temperatura più bassa mai registrata sulla faccia della Terra. Tale temperatura è stata raggiunta grazie a degli avvallamenti sulla calotta artica, in una zona denominata come Altopiano Antartico, che tra l’altro si estende per centinaia di chilometri intorno al Polo Sud, che sono stati da poco scoperti sulla sua sommità, ma non davano in tutti i punti la stessa gradazione. Ma vi sono particolari condizioni che danno luogo a questo freddo così eccezionale: deve essere pieno inverno e con il Sole assente da tempo ed un cielo terso, senza neppure il cosiddetto fenomeno del diamond dust, una nube composta da cristalli di ghiaccio. In realtà, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in questa zona era stato già qualche anno fa scoperto il punto più freddo mai registrato: già nel 2013, infatti, un gruppo di scienziati aveva annunciato di avere trovato temperature in questo luogo di -93 °C, in diversi punti dello stesso altopiano. Ora un nuovo studio, apparso sul Geophysical Research Letters, annuncia di aver trovato temperature ancora più fredde: il termometro stavolta è sceso a -98 °C. Queste temperature possono essere osservate durante la notte polare meridionale e soprattutto durante i mesi di luglio e agosto. Cinque anni fa, quando furono annunciati i -93 °C, si disse anche che per raggiungere queste temperature c’era bisogno di un cielo sereno e di un vento leggero: senza queste condizioni, difficilmente la temperatura poteva scendere così in basso. Tuttavia questo nuovo studio assicura che non sono necessari cieli sereni ma che c’è bisogno di una sola condizione: l’aria deve essere estremamente secca. Il ghiaccio può, soprendentemente, emanare ugualmente una piccola quantità di calore, ma nelle fasi di secca esso può disperdersi e quindi mantenere il freddo più o meno uniformemente. Secondo Ted Scambos, scienziato presso il National Data and Ice Data Center dell’Università di Colorado Boulder e autore principale dello studio questa è una condizione della quale bisogna tener conto per gli inevitabili cambiamenti del clima perchè, con l’aumento del vapore acqueo il calore del ghiaccio viene trattenuto sulla superficie, provocandone un surriscaldamento. Per gli scienziati la sensazione è che, in effetti,questa misurazione rappresenta un punto limite più basso per quanto riguarda le temperature misurabili sul nostro pianeta.

Malore sull'aereo, passeggera morta in volo: inutili i tentativi di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio di salvarla

Malore sull'aereo, passeggera morta in volo: inutili i tentativi di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio di salvarla Ha avvertito un malore sul volo che lo doveva portare da Londra a Sydney, ma l'atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Adelaide nelle prime ore del mattino di ieri si è rivelato inutile. Un testimone ha raccontato ai media che immediato è stato l'intervento di alcuni passeggeri e membri dell'equipaggio che hanno cercato anche di rianimare la viaggiatrice somministrando per via endovenosa una flebo durante l'emergenza a mezz'aria, ma inutilmente. Quando l'aereo è atterrato, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, infatti, per la passeggera del New South Wales, di cui non si conosce l'età, non c'era più nulla da fare. Il malore avrebbe colto la donna poco dopo le 3 del mattino. Secondo gli agenti della Polizia che hanno svolto poi tutti gli accertamenti si tratta di morte naturale. Il volo ha lasciato Adelaide per la sua destinazione, Sydney, verso le 6 del mattino.