sabato 2 febbraio 2019

Acqua in faccia alla figlia di nove mesi mentre dorme: 'Mi sveglia sempre di notte'. Arrestata

Acqua in faccia alla figlia di nove mesi mentre dorme: 'Mi sveglia sempre di notte'. Arrestata. La donna ha filmato la scena e l'ha pubblicata su Facebook. La mobilitazione degli utenti di Internet ha portato all'arresto della madre che è accusata di maltrattamenti Video choc è apparso sulla pagina Facebook con il racconto di una storia, quella accaduta in Sud Carolina, negli Stati Uniti d'America, che si è conclusa con l'arresto di una mamma che si è resa protagonista di un'azione crudele nei confronti della sua piccola bambina di appena nove mesi. La mobilitazione degli utenti di Internet ha portato all'arresto di Caitlin Alyse Hardy, la mamma della bimba che è avvenuto nella giornata di mercoledì 30 gennaio, accusata di maltrattamenti e privazione del necessario sostentamento alla sua bambina. La donna, infatti, stanca di essere svegliata tutte le notti dal pianto incessante di sua figlia, ha deciso di accanirsi contro di lei gettandole in volto un'intera bottiglia d'acqua da 50 cl mentre dormiva. La bambina naturalmente si è svegliata di soprassalto in preda alla disperazione. Un gesto insolito e crudele, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti" che le è costato l'arresto: la donna, infatti, ha ripreso tutto con il suo smartphone e ha pubblicato il video sul social network Facebook. Stando a quanto si apprende dal sito in questione, la donna è stata denunciata da qualcuno che ha visionato il filmato pubblicato online. La giovane madre statunitense è adesso finita nei guai con la giustizia e dovrà difendersi dalle accuse di crudeltà nei riguardi di un minore. Secondo quanto si apprende dall'ufficio dello sceriffo di Sumter, nel breve video pubblicato dalla donna, si vede proprio come quest'ultima getti l'intero contenuto del recipiente sul naso e sulla bocca della sua bambina, che si sveglia improvvisamente tossendo e sputando il liquido. Come se non bastasse, in sottofondo si sente la madre ridere e schernire la bambina, mentre il filmato è accompagnato da un commento in cui veniva spiegato il motivo di quel gesto. Si era trattato infatti di una sorta di vendetta nei confronti della bimba di nove mesi che, continuava a svegliarla a tutte le ore della notte. Nel frattempo, in attesa di una sentenza definitiva nei confronti della trentatreenne, le forze dell'ordine stanno effettuando ancora altre indagini per cercare di comprendere se anche gli altri tre bambini della donna siano stati costretti a subire maltrattamenti all'interno del nucleo familiare. La madre è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 1500 dollari.

Veterinari americani preoccupati per l'aumento di animali avvelenati da marijuana

Veterinari americani preoccupati per l'aumento di animali avvelenati da marijuana L'allarme giunge dagli USA, ma potrebbe essere valido anche in Europa e nel Belpaese: molti animali arrivano con sintomi da avvelenamento presso i laboratori veterinari per aver ingerito marijuana. A rivelarlo un'inchiesta giornalistica apparsa nei giorni scorsi sui media USA e che Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti" ritiene utile riportare anche in Italia poichè anche nel Nostro Paese si sono letti casi analoghi che però hanno destato più curiosità che preoccupazione. La tossicità della canapa indiana a carico degli animali domestici sembra in serio aumento almeno negli Stati Uniti. I veterinari nordamericani sostengono che poiché il numero di persone che usano marijuana aumenta, allo stesso tempo aumenta quello degli animali che si ammalano o muoiono a causa dell'ingestione di questa droga. "Perché un cane vuole mangiare un sacchetto di erba, chi lo sa?" ha dichiarato il dottor Mark Liberto dopo che recentemente aveva salvato un cane che aveva ingerito la marijuana nel suo ambulatorio veterinario. L'altra testimonianza viene da un tale Seth Mersing che dopo una passeggiata in un parco locale nel Texas orientale con il suo chihuahua, Rita, non aveva non potuto appurare che il cane riusciva a malapena a stare in piedi ed era chiaramente disorientata. Il signor Mersing aveva quindi portato prontamente Rita dal veterinario ed era rimasta al suo fianco finché si era stabilizzata. Le analisi avevano appurato che era positiva al THC, il principale principio attivo della cannabis: un cane da tre chili e mezzo, avvelenato dalla marijuana. Una notizia che aveva scioccato il diciottenne Mersing, che vive a casa e dice che categoricamente, nessuno della sua famiglia assume droghe. Ritiene che Rita abbia ingerito qualcosa contenente marijuana durante la sua passeggiata. A seguito d'indagini empiriche si è rileva che l'avvelenamento da marijuana nei cani sta salendo alle stelle in alcuni stati, in particolare quelli con leggi più liberali. Nationwide Insurance, il più grande fornitore di prestazioni mediche per gli animali domestici, afferma che solo l'anno scorso, vi sono stati quasi un milione di dollari in interventi medici per animali da compagnia avvelenati da piante, molti sono stati attribuiti all'esposizione alla cannabis. In alcune cliniche in stati come Washington, Oregon e California i veterinari riferiscono di vedere casi settimanalmente. Anche in stati come il Maryland, dove è legale solo per uso medico, il dottor Liberto sostiene che l'avvelenamento da marijuana è in aumento. "Abbiamo sicuramente visto più incidenze di cani che ingeriscono la cannabis in varie forme", ha detto Liberto. "Che si tratti di un biscotto o della stessa pianta vera e propria". Non c'è antidoto per l'avvelenamento da marijuana, solo cure di supporto. Gli effetti della tossicità della marijuana nei cani possono portare a sintomi quali vomito e diarrea e giungere fino alla morte. I veterinari sostengono che è impossibile sapere come reagirà il proprio cane perché la droga colpisce ogni individuo in modo diverso. Ma dice che nessun cane è in grado di elaborare gli effetti psicotropi della droga. "Il problema con un cane è quando è disorientato", ha detto Liberto, "lo combattono. Questa non è la loro normale condizione con la conseguenza che accadere di tutto. Un cane del tutto disorientato, può finire nel traffico ed essere investito. I veterinari ricordano persino che alcuni proprietari di animali domestici espongono intenzionalmente i loro cani alla marijuana perché pensano che sia divertente.

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz: condizioni di guida non sicure per Classe C, Classe E e CLS

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz: condizioni di guida non sicure per Classe C, Classe E e CLS. Il Rapex, un organismo dell’unione europea impegnato nella vigilanza sul corretto funzionamento di tutti i prodotti in vendita nell’unione europea, segnala un difetto di livello grave per un problema ai veicoli a trazione posteriore che potrebbe causare “lesioni". Ecco i modelli e info Le Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS“ sono state segnalate per un serio “warning” dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products. L'avviso con "Livello di rischio grave" è inserito dalla stessa Germania nel bollettino n° 5 del 1° febbrio 2019. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa tedesca riguarda gli esemplari delle Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS“ prodotte tra il 14 febbraio 2014 e il 16 dicembre 2018: numero di omologazione: CE del tipo: E1 * 2001/116 * 0431, e1 * 2001/116 * 0457, e1 * 2001/116 * 0501, e1 * 2007/46 * 1560, e1 * 2007/46 * 1818, e1 * 2001/116 * 0464, e1 * 2001/116 * 0463, e1 * 2007/46 * 1666 * 08 Tipi: 204, 204 K, 212, R1ES, R1ECS, 204 AMG, 204 K AMG, R1EC. La segnalazione " A12 / 0164/19", nel bollettino Rapex pubblicato il 1° febbrio 2019 si riferisce a “ Rischio fessure su un dado di sicurezza in corrispondenza della ripartizione della potenza sulle ruote per i veicoli a trazione posteriore. Di conseguenza il dado può rompersi se il sistema di sterzo è soggetto a una forza laterale molto elevata e potrebbe portare a bloccare in tal modo il sistema sterzante. Questo potrebbe aumentare il rischio di un incidente". E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Mercedes nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.

venerdì 1 febbraio 2019

Quando lo Stalker è Donna! Escono insieme una volta, lei lo bombarda con 159.000 SMS

Quando lo Stalker è Donna! Escono insieme una volta, lei lo bombarda con 159.000 SMS. Una donna è stata accusata di aver inviato 159.000 messaggi di testo a un uomo che ha conosciuto su un sito di incontri riservato ai milionari. L'uomo d'affari ha risposto ad alcuni messaggi prima di bloccare il suo numero. Ha presentato una denuncia contro Jacqueline Ades, 33 anni. La donna verrà processata nel tribunale della contea di Maricopa a Phoenix, in Arizona. Secondo la denuncia, Jacqueline e la sua vittima avevano un appuntamento. Si separarono prima della fine della notte. Lei ha mandato messaggi ogni giorno per dieci mesi, a volte fino a un numero di 500. E' passata dalle dichiarazioni d'amore alle minacce. "Preparerò il sushi con i reni e le bacchette per mangiarlo con le ossa delle mani", gli ha scritto. L'uomo ha spiegato alla polizia che era stato chiaro con Jacqueline che non voleva più vederla. Ha chiamato la polizia quando l'ha vista sostare con l'auto davanti a casa sua nel luglio 2017. Poi lo scorso aprile, grazie al sistema di sorveglianza della casa dell'uomo che era in viaggio all'estero, Jacqueline è stata arrestata dalla polizia dopo essere stata sorpresa delirante con un coltello nascosto nella sua auto nei pressi dell'abitazione dell'uomo. Dopo il suo arresto è stata rilasciata, ma è stata rimandata in carcere l'8 maggio dopo aver omesso di comparire in tribunale, per andare nel luogo di lavoro della vittima, dichiarando di essere sua moglie. Numerosissime telefonate, in orari impensabili,comportamenti di controllo e sorveglianza,autoinviti in casa senza preavviso e nei momenti meno opportuni. È così, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si comporta una stalker: non accetta i limiti e pretende che l’altro sia costantemente a sua disposizione. Se ciò non accade diventa aggressiva, come nel caso appena raccontato.

Non scalate con quel set da ferrata "Dynamax".

Non scalate con quel set da ferrata "Dynamax". Un lotto presenta il rischio di caduta durante la scalata. Lo Sportello dei Diritti: "L'articolo non deve più essere utilizzato" A causa del pericolo di caduta, Bächli Bergsport AG, il più grande negozio specialista per alpinismo e outdoor in Svizzera, sta richiamando un lotto del set da ferrata "Dynamax" della marca Rock Empire. I prodotti in questione saranno sostituiti gratuitamente, si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale del consumo svizzero (Ufdc). Il provvedimento è stato preso in collaborazione con l'Ufficio prevenzione infortuni svizzero (upi). Il set da ferrata non è sufficientemente resistente alle sollecitazioni: il prodotto può dunque rompersi durante la scalata. Il richiamo riguarda il lotto "170292", numero visibile nella guaina del sistema di assorbimento della caduta. L'articolo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non deve più essere utilizzato.

La frittura fa male, lo dice la scienza: i cibi fritti aumentano il rischio di morte prematura

La frittura fa male, lo dice la scienza: i cibi fritti aumentano il rischio di morte prematura. Secondo una nuova ricerca sono più a rischio le donne che consumano i cibi fritti, in modo particolare pollo e pesce. Brutte notizie per gli amanti delle patatine fritte e dei cibi fritti: queste pietanze, consumate in modo eccessivo, possono difatti causare un aumento del rischio di morte prematura, in particolare per le donne. A diffondere la notizia è uno studio dei ricercatori della Università dell'Iowa, USA. Il team ha analizzato i dati relativi a 106.966 donne di un’età compresa tra i 50 e i 79 anni, rilevando che le partecipanti che consumavano in abbondanza questi cibi fritti, specialmente il pollo e il pesce, correvano un rischio più alto del 13% di morire rispetto alle donne che effettuavano scelte alimentari più salutari. Secondo la scienza, consumare una o più porzioni di frittura al giorno aumenta questo rischio di morte dell’8%; risultati che sono rimasti identici anche quando gli scienziati hanno tenuto in conto altri importanti fattori, quali il livello di fitness e l’attività fisica delle partecipanti. «Il consumo frequente di cibi fritti, in modo particolare di pollo e pesce, è associato ad un aumento del rischio di tutte le cause di morte cardiovascolare nelle donne degli Stati Uniti», scrivono gli autori della ricerca. «Abbiamo identificato un fattore di rischio della mortalità cardiovascolare che è prontamente modificabile dallo stile di vita e dalle scelte alimentari. Ridurre il consumo di fritture, e di questi due cibi fritti nello specifico, può avere un effetto significativo attraverso tutto lo spettro della sanità pubblica».Solo per quanto riguarda il consumo di pollo, il rischio aumenta del 13% per qualsiasi causa di morte e del 12% per la mortalità dovuta ad una malattia del cuore. Con il pesce, invece, la percentuale si abbassa al 7% e al 13% rispettivamente. Secondo gli esperti, il pollo e il pesce sono i due cibi che si friggono più intensamente. Questo argomento, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha ricevuto scarsa attenzione da parte dell’industria alimentare e dei ricercatori, nonostante le informazioni a riguardo siano disponibili da molto tempo e le preoccupazioni legate alla salute siano piuttosto serie. Si parla di malformazioni del feto durante la gravidanza, rischio di ulcere, problemi alla pressione sanguigna. Pera tali ragioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato un limite giornaliero di sicurezza circa gli aldeidi, perché il riscaldamento dell'olio, soprattutto se di semi, favorisce la formazione di aldeidi ossigenate, sostanze potenzialmente pericolose e collegate, in alcuni studi, all’insorgenza di malattie gravi.. La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica British Medical Journal.

Residui di prodotti fitosanitari oltre la soglia consentita in BACCHE DI GOJI e mix frutta secca SALTAMIX CON GOJI.

Residui di prodotti fitosanitari oltre la soglia consentita in BACCHE DI GOJI e mix frutta secca SALTAMIX CON GOJI. Allerta del Ministero della Salute per rischio fisico Un nuovo richiamo di prodotti alimentari è stato lanciato in queste ore dal Ministero della Salute in una nota pubblicata come al solito sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”. Interessato dal provvedimento tre lotti contenenti BACCHE DI GOJI a marchio ABBASCIANO SNC per la presenza di fitofarmaci olre la soglia consentita. I prodotti coinvolti sono le BACCHE DI GOJI vendute in confezioni da 500 g con il numero di lotto 28316-018 e scadenza 07/2019, BACCHE DI GOJI in buste da 10 Kg lotto 170608-310 e scadenza 11/2019 e il mix di frutta secca SALTAMIX da 150 gr lotto 28164-353 e scadenza 04/2019. Nello specifico gli articoli sono prodotti dall'azienda ABBASCIANO SNC nello stabilimento di via VIA 8 MARZO, 4 38121 TRENTO (TN). Il richiamo evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, interessa esclusivamente gli articoli e le scadenze sopra riportati. Si raccomanda di non consumare i prodotti e riportarli presso il punto vendita.