venerdì 4 ottobre 2019

Stop uso emoderivati Biotest Italia e Kedrion forse il sangue è infetto. Divieto d'uso lotti emoderivati PENTAGLOBIN ed IG VENA

Stop uso emoderivati Biotest Italia e Kedrion forse il sangue è infetto. Divieto d'uso lotti emoderivati PENTAGLOBIN ed IG VENA L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto il divieto d’uso di 3 lotti di emoderivati delle azienda Biotest Italia e Kedrion destinati alla cura di malati perlopiù emofilici. La comunicazione, ha riguardato prodotti che erano già stati distribuiti e destinati su tutto il territorio nazionale. La decisione è stata presa in via precauzionale a seguito di informazione relativa ad una notifica post donazione di un donatore con diagnosi di sospetta malattia di Creutzfeldt Jakob. Nello specifico si tratta dei lotti dei seguenti farmaci: • PENTAGLOBIN*EV 1FL 50MG/ML100M – AIC 029021045 – lotto n. B146428 scad, 31-10-2020 della ditta Biotest Italia Srl • PENTAGLOBIN*EV 1FL 50MG/ML50ML – AIC 029021033 – lotto n. B146438 scad. 31-10-2020 della ditta Biotest Italia Srl • IGVENA*EV 1FL 200ML 50G/L+SET – AIC 025266178 – lotto n. 187711 scad. 31-3-2021 della ditta Kedrion Spa. Il ritiro di alcuni lotti di emoderivati del 4 ottobre è un provvedimento preso in via cautelativa che rientra nelle misure adottate a tutela dei cittadini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, trattandosi di una procedura che viene adottata per tutte quelle malattie (come in questo caso le malattie di Creutzfeldt Jakob) per le quali non esiste un test diagnostico sul sangue che permette di identificare forme di infezioni potenzialmente trasmissibili con trasfusioni o emoderivati. In questi casi i donatori vengono seguiti nel corso della vita attraverso una rete europea; i centri trasfusionali segnalano eventuali malattie che dovessero insorgere e i lotti vengono ritirati cautelativamente, prima che possano insorgere problemi. Nel caso specifico, il donatore sospetto, è stato segnalato e i lotti ritirati, ancor prima di una conferma diagnostica. Si tratta dunque di una procedura cautelativa su tutto il territorio nazionale, a scopo cautelativo a tutela della salute pubblica, che rientra nella normalità della gestione di questi eventi. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a voler procedere con gli adempimenti necessari per la verifica del divieto di utilizzo.

Tutor illegittimo. Cassazione: il verbale elevato con il sistema “SICVe” va annullato se non viene dimostrata la taratura periodica

Tutor illegittimo. Cassazione: il verbale elevato con il sistema “SICVe” va annullato se non viene dimostrata la taratura periodica. Niente multa e nessuna sospensione della patente per l’automobilista sanzionato Anche il temibile tutor, il sistema per la misurazione della velocità media dei veicoli su determinati tratti di strada come tutti gli apparecchi elettronici di rilevazione d’infrazioni non è infallibile. Questo è un dato di fatto che più volte abbiamo ripetuto noi dello “Sportello dei Diritti” ma che è stato confermato indirettamente anche dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24757 del 3 ottobre 2019. Ed in questo senso, il verbale per eccesso di velocità rilevata con il sistema “SICVe” può essere annullato, con ogni conseguenza del caso, quando l’apparecchio non è stato tarato periodicamente perché, come con gli autovelox, le verifiche periodiche sul funzionamento sono indispensabili. Nella fattispecie, i giudici della sesta sezione civile della Suprema Corte hanno accolto il ricorso di un automobilista sulla scorta dell’arcinota sentenza 113 del 2015 con la quale la Corte costituzionale ha di fatto imposto la taratura di qualunque apparecchiatura usata nell’ambito delle infrazioni stradali. Spiegano i giudici di Piazza Cavour che «alla stregua della pronuncia di incostituzionalità dell'art. 45, sesto comma, c.d.s. nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura deve ritenersi che il citato art. 45, sesto comma c.d.s. - come integrato dalla pronuncia della Corte costituzionale -prescriva la verifica periodica della funzionalità di tutte le apparecchiature di misurazione della velocità e la loro taratura». E continuano: «Qualora venga contestata l'affidabilità dell'apparecchio di misurazione della velocità, pertanto, il giudice è tenuto ad accertare se l'apparecchio sia stato o meno sottoposto alle suddette verifiche di funzionalità e taratura». Nel caso affrontato dai giudici di legittimità, la decisione del tribunale secondo cui il citato principio giurisprudenziale non sarebbe applicabile al caso di specie risulta dunque errata. È bene ricordare che la stessa Cassazione ha già sostenuto che questo principio opera anche in relazione ai rilevamenti effettuati a mezzo del sistema di accertamento "SICVe" - Sistema Informativo Controllo Velocità, comunemente detto "tutor", il quale rientra tra i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt. 142 e 148 c.d.s. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in assenza di prova della taratura periodica del tutor, il verbale dovrà essere archiviato con annullamento di ogni conseguenza sia di natura pecuniaria nonché di quelle negative sulla patente di guida quali la decurtazione dei punti o addirittura la ben peggiore della sospensione.

giovedì 3 ottobre 2019

11 morti negli USA per nuovo virus propagato dalle zanzare.

11 morti negli USA per nuovo virus propagato dalle zanzare. Lo Sportello dei Diritti: Italia prepari piani contro zanzare che trasmettono l' ENCEFALITE EQUINA ORIENTALE (EEE). Un raro virus che si diffonde attraverso le zanzare ha causato 11 vittime negli USA. Proprio come l’Encefalite Giapponese o il West Nile, malattie simili che sono trasmesse dalle zanzare, anche l’encefalite equina dell’est colpisce il cervello della persona infettata, provocando dopo un periodo di 4-10 giorni di incubazione l’insorgenza improvvisa di sintomi come mal di testa, vomito, brividi e febbre alta. Nelle forme più gravi, però, si riscontrano disorientamento, convulsioni e coma, condizioni estreme che possono portare alla morte della vittima. Il tasso di mortalità riscontrato finora è di circa il 30%, mentre chi sopravvive mantiene danni cerebrali da lievi a gravi. Sebbene la statistica si basi su questi pochi casi registrati, sembra che le persone più a rischio siano gli over 50 e gli under 15. I Centers for Disease Control and Prevention hanno segnalato che quest'anno c'è stato un aumento insolito del numero dei casi segnalati e dei decessi: solitamente, infatti, ci sono solo da 5 a 10 casi nel Usa ogni 12 mesi, con circa il 30% di questi che portano alla morte. Nel 2019, invece, già quattro persone sono decedute in Michigan, tre in Massachusetts, tre in Connecticut e una nel Rhode Island. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sempre puntuale nell’avvisare i cittadini, ricorda che il virus si trasmette principalmente dalle punture della zanzara e sta colpendo soprattutto l’America orientale. Al momento non esiste una cura specifica contro questo tipo di infezione: gli antibiotici sono inutili contro i virus e non è stato ancora approntato un antivirale efficace, perciò l’unica terapia attuabile consiste nella cura dei sintomi in ospedale. Per questo motivo è ancora più importante la prevenzione, limitando il più possibile le punture di zanzara attraverso l’uso di abiti coprenti e prodotti repellenti, oltre che all’adozione di pratiche virtuose per combattere la diffusione di questi insetti.

Crudeltà sugli animali, Zebra fugge dal circo ma viene abbattuta.

Crudeltà sugli animali, Zebra fugge dal circo ma viene abbattuta. Per il suo domatore che ha sporto denuncia "E' stato un assassinio". È successo nel nord-est della Germania. Una zebra è fuggita verso la libertà dal circo Barlay nel nord-est della Germania ma, dopo qualche ora dopo un incidente stradale senza feriti, è stata abbattuta. L'animale, chiamato "Pumba", era fuggito assieme a un'altra zebra martedì sera da un circo nel Meclemburgo Pomerania-Anteriore e ha galoppato contromano sull'autostrada A20 tra Rostock e Tessin causando un tamponamento e il blocco dell'arteria. La corsa probabilmente terrorizzata di Pumba è finita vicino a Thelkow, dopo vani tentativi di catturarla anche allettandolo con cibo: un poliziotto gli ha sparato con proiettili veri e ora il suo domatore, Angelo Madel, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha deprecato la scelta annunciando querela. "E' stato un assassinio, mi hanno spezzato il cuore", ha detto il circense. L'altra zebra è stata invece catturata e riportata al circo.

Arriva la lotteria degli scontrini per combattere l'evasione

Arriva la lotteria degli scontrini per combattere l'evasione. Ci saranno estrazioni mensili da 10mila euro e annuali e da 1 milione. I turisti della spesa non potranno partecipare Dappertutto, esistono commercianti particolarmente restii a fare lo scontrino o emettere la fattura Per evadere il fisco. Storia, a volte, di evadere scaltramente il fisco. Da gennaio, però, una "lotteria degli scontrini" dovrebbe invogliare i consumatori a chiedere sistematicamente una ricevuta agli esercenti smemorati. E’ confermata infatti, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l'istituzione di estrazioni periodiche legate a dei codici riportati sugli scontrini, già prevista dalla legge di bilancio per il 2017 promulgata dal governo Gentiloni. I premi in denaro saranno messi in palio mensilmente e annualmente. I primi partiranno da 10mila euro. La grande estrazione annuale avrà invece un jackpot di 1 milione di euro. I turisti della spesa si mettano l'anima in pace, però: l’articolo 18 del decreto sancisce che, per partecipare, bisogna essere «persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato» italiano.

mercoledì 2 ottobre 2019

Allerta alimentare globale per Listeria nel salame tedesco della Wilke, due morti.

Allerta alimentare globale per Listeria nel salame tedesco della Wilke, due morti. Azienda chiusa. Scatta il ritiro mondiale di tutti i prodotti coinvolti: lo segnala oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco che raccomanda alla popolazione di non mangiarlo Il comunicato diffuso oggi dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco è molto chiaro e non lascia spazio a dubbi. In tutti i prodotti della Wilke Waldecker Fleisch- und Wurstwaren GmbH & Co. KG, marchio di identità "DE EV 203 EG" prima del consumo sono state trovate tracce di Listeria monocytogenes. Tutti i lotti in commercio nel mondo possono essere contaminati microbiologicamente e per questo motivo il produttore ha ritirato dai tutti i punti vendita i prodotti interessati ancora esposti sugli scaffali. I supermercati a loro volta dovrebbero avere sbandierato un cartello per avvisare i clienti. Ne sono esclusi solo i prodotti in scatola completi dell'azienda. Il provvedimento è stato deciso dall'ufficio veterinario del distretto dell'Assia di Waldeck-Frankenberg nella Germania settentrionale che ha peraltro ha chiuso l'azienda in relazione a diversi casi di contaminazione da Listeria registrati nelle ultime settimane nelle regioni Assia-Bassa Sassonia (HNA). Nella regione sono stati identificati 37 casi di persone colpite dallo stesso ceppo di Listeria monocytogenes riscontrato nei salumi che risulta essere identico a quello delle persone colpite. Tra questi pazienti già debilitati si sono registrati due decessi a causa della listeriosi. Ci sono quindi probabilità che il focolaio sia localizzato nel salumificio. Da qui il provvedimento deciso dalle autorità sanitarie locali di sconsigliare il consumo dei prodotti dopo un'indagine del Robert Koch Institute (RKI) che ha rivelato una connessione diretta con due morti, due anziani di Assia. Secondo il distretto, i germi sono stati rilevati nel salame della pizza e nella salsiccia bollita. La prima scoperta in un prodotto Wilke è stata ad Amburgo a marzo. Secondo il rapporto del RKI, la probabilità che i decessi associati ai prodotti Wilke sarebbero del 99,6 percento. "Secondo i nostri risultati, le case di riposo e gli ospedali hanno anche acquistato prodotti da Wilke attraverso i grossisti" ha dichiarato il portavoce del Robert Koch Institute (RKI). Un elenco di prodotti interessati non dovrebbe essere disponibile per il momento, poiché tutti i prodotti a base di carne verrebbero venduti anche con il nome dell'azienda. Per capire bene di cosa si tratta va detto che la Listeria monocytogenes è un batterio Gram positivo, asporigeno, aerobio-anaerobio facoltativo, mobile a 28 °C per la presenza di flagelli peritrichi (da 1 a 5), catalasi positivo ma ossidasi negativo. Il microrganismo cresce in un range di temperatura molto largo (tra i + 3 °C e i 45 °C) con un Optimum tra i 30 °C e i 38 °C. Presenta buona resistenza a condizioni di pH (tra 4,4 e 9,6) e temperatura, caratteristiche che lo rendono un potenziale contaminante di alimenti, anche se conservati in frigorifero. Il genere Listeria appartiene all'ordine Bacillales, che include anche i generi Bacillus e Staphylococcus, del phylum Firmicutes.La sua denominazione deriva dal quadro di monocitosi ematica tipico dell'infezione, causata attraverso un meccanismo non completamente noto. È un parassita intracellulare, riuscendo a evadere efficacemente dal fagosoma. Possiede una peculiare proteina con attività enzimatica polimerizzante l'actina (ActA): il batterio si crea una "coda" di actina che gli dà la propulsione necessaria a superare la membrana plasmatica della cellula ospite, passando così direttamente nella cellula adiacente. I quadri patologici dai quali è più comunemente isolato sono batteriemia e meningite. Le donne in gravidanza sono, secondo i dati dei Cdc americani, 20 volte più suscettibili alla malattia, che può causare aborto spontaneo o parto prematuro, morte in utero o infezione del feto. I sintomi però, nel caso delle donne incinte, sono molto simili a quelli di una influenza leggera. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rilanciando l'allerta riportata dal portale del governo tedesco su Lebensmittelwarnung.de, invita i consumatori di astenersi dall’acquisto dei prodotti della Wilke Waldecker Fleisch- und Wurstwaren GmbH & Co. KG invitando chi lo ha già effettuato a non utilizzare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione. La segnalazione è stata diffusa anche attraverso il sistema di allerta europeo, questo vuol dire che tutti i Paesi interessati hanno ricevuto la notizia e si sono attivarti immediatamente per verificare che il produttore abbia ritirato il salame dagli scaffali di tutti i punti vendita, informando i consumatori.

L'ebola uccide una donna inglese

L'ebola uccide una donna inglese. La britannica che ha contratto il virus è morta a Dar es Salaam. In quarantena tutti i contatti della signora deceduta. Lo Sportello dei Diritti sconsiglia ai nostri connazionali viaggi in Tanzania e Congo se non "strettamente necessario". Una donna sospettata di aver contratto Ebola è morta nella città tanzaniana di Dar es Salaam. Messi in quarantena gli stretti contatti della deceduta in luoghi sconosciuti. Dopo la morte della connazionale per complicanze sospette correlate a Ebola la Gran Bretagna ha emesso un avvertimento per i viaggi in Tanzania. Lo riporta il sito BBC Africa News, aggiungendo che il governo del Paese africano nega l'esistenza di casi confermati o sospetti di questo virus. L'avvertimento di viaggio è stato emesso mentre aumentano le pressioni del Regno Unito sulla Tanzania per condividere maggiori informazioni su questa morte. Anche gli USA, nel timore che la Tanzania ometta informazioni sufficienti, la scorsa settimana hanno avvertito i propri cittadini di una morte dai probabili legami con Ebola. Il Paese confinante a ovest con la Tanzania, la Repubblica Democratica del Congo, è intanto alle prese con un focolaio del virus. In Congo, dunque, 750 bambini sono stati colpiti dal virus Ebola (31% dei casi) ed il 40% ha meno di 5 anni. Fino ad oggi quasi 2.500 persone sono state contagiate nel focolaio in corso, di cui 1.665 sono morte. Lo ha reso noto Marixie Mercado, portavoce dell'Unicef al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, dopo una missione nella Repubblica Democratica del Congo, a Kivu Nord e Ituri, le due province colpite dal virus, e a Goma, Beni, Butembo e Bunia. L'Uganda, a nord della Tanzania, ha confermato almeno una morte dovuta a Ebola. L'OMS generalmente sconsiglia le restrizioni ai viaggi nei Paesi colpiti dal virus. Ai connazionali che intendano visitare il Paese, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiglia, pertanto, di non recarsi in Tanzania e Congo, se non "strettamente necessario".