venerdì 3 gennaio 2020
Curioso episodio a Shanghai, passeggero superstizioso al suo primo volo getta monete benaugurali in un motore dell’aereo
Curioso episodio a Shanghai, passeggero superstizioso al suo primo volo getta monete benaugurali in un motore dell’aereo. Multato è stato costretto al pagamento di un risarcimento molto salato.
Da più di 24 ore sta facendo il giro del web la notizia di un cinese al suo primo volo che è stato multato per aver lanciato monete di "buona fortuna" nel motore di un aereo. Tuttavia, oltre a essere un tantino superstizioso, un 28enne cinese volo ha dimostrato di capirne davvero un po’ poco di aviazione. Salendo sul velivolo, ha infatti gettato delle monete benaugurali in uno dei motori e rischiato di provocare un disastro aereo. Il giovane cinese, Lu Chao, stava imbarcandosi su un volo interno della compagnia low cost Lucky Air all’aeroporto Anqing Tianzhushan, a est di Shanghai, quando ha lanciato delle monetine da 1 yuan in un motore del velivolo come buon auspicio per il suo primo volo. Fortunatamente, dei dipendenti dello scalo hanno visto due delle monete a terra prima della partenza e, allarmati dal ritrovamento, hanno fatto cancellare il volo. Comparso in tribunale, il superstizioso passeggero ha ammesso le proprie colpe ed è stato costretto al pagamento di 17’200 dollari, circa 15’500 euro. Subito dopo l’accaduto, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è altresì rimasto in carcere per dieci giorni. Lu ha sostenuto in tribunale che la compagnia aerea avrebbe dovuto avvertire i passeggeri di non lanciare monete sugli aerei. Il curioso episodio risale al febbraio del 2019 e la condanna è stata emessa in luglio, ma la notizia è emersa solo da poche ore. Non è la prima volta che passeggeri superstiziosi vengono sorpresi a lanciare monete sui motori degli aerei. Negli ultimi anni si sono verificati numerosi casi, tra cui un passeggero anziano che ha ritardato un volo nel 2017.
Cinghiali infetti, è allarme trichinosi: dopo 30 anni rispunta in alcune aree geografiche italiane la malattia trasmissibile anche all'uomo.
Cinghiali infetti, è allarme trichinosi: dopo 30 anni rispunta in alcune aree geografiche italiane la malattia trasmissibile anche all'uomo. Lo Sportello dei Diritti raccomanda a tutti i consumatori di acquistare carni e salumi di provenienza certificata e con i dovuti controlli sanitari
Nelle ultime settimane diversi casi di trinchinosi sono stati riscontrati sui cinghiali abbattuti in Lazio, Molise e alcuni giorni fa in Sardegna in territorio di Oliena. Questi casi devono sicuramente generare consapevolezza nei cacciatori e nei consumatori di carne proveniente dai cinghiali e comprendere l’importanza dei controlli e della prevenzione. Pertanto, vista la rapida diffusione in diverse regioni italiane, è necessario che tutti i cinghiali abbattuti vengano sottoposti ad analisi, ponendo la massima attenzione nella fase di eviscerazione e prelievo dei campioni da analizzare. A rilevare la spiacevole notizia gli Istituti zooprofilattici di Lazio, Molise, Sardegna e Toscana a seguito dei prelievi dei veterinari delle Asl dei comprensori citati. Una prassi virtuosa che consente di avere il polso della situazione territoriale e di prevenire eventuali pandemie. Il rischio è che può accadere che la selvaggina catturata può essere consumata al livello domestico oppure venduta a ristoranti e macellerie per la preparazione di pietanze tipiche locali. La Trichinellosi è una zoonosi parassitaria del genere Trichinella. Presente in tutti i continenti tranne che nell’Antartico, è stata segnalata in più di 100 specie di mammiferi, 13 specie di uccelli, 3 specie di rettili e colpisce oltre 2.500 persone all’anno. L'infezione, come noto, può essere trasmessa sia ad altri esemplari che all'uomo il quale, poco dopo l'ingerimento del pezzo di carne contaminata, sviluppa sintomi quali diarrea, febbre, cefalea e malessere. Il periodo invernale rappresenta il momento di maggior rischio di infezione per l’uomo poiché in questa stagione, tradizionalmente, molte famiglie macellano il maiale per preparare prosciutti, salsicce, guanciali, pancetta e altri derivati. Per rendere innocua la carne infetta, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è necessaria la cottura a temperature superiori ai 70°: particolare che espone a seri rischi salsicce e affettati.
giovedì 2 gennaio 2020
Migranti: tenta di entrare in Spagna nascosto in un trolley della spesa ma viene scoperto
Migranti: tenta di entrare in Spagna nascosto in un trolley della spesa ma viene scoperto. Il giovane palestinese di 11 anni è stato fermato alla frontiera con Melila e riportato dalla madre
Si è nascosto in un trolley della spesa per eludere i controlli nel tentativo di entrare in Spagna, e quindi in Unione Europea, a tutti i costi. È successo al valico di Beni-Enzar, lo scorso 31 dicembre, dove si è concluso il bizzarro tentativo di un bambino di 11 anni palestinese. Il piccolo, che risiedeva con la madre in un centro d'accoglienza migranti marocchina, pare fosse stato affidato alla coppia di passatori proprio dalla donna. Questa aveva anche pagato la traversata per l'Europa, non è chiaro se, al di là del Mediterraneo, ci fosse o meno qualcuno ad aspettarlo. I due, fermati dalle guardie di confine, sono finiti immediatamente in manette. Il bimbo, invece, è stato riconsegnato alla madre. Non è il primo migrante che tenta di emigrare in una valigia. Centinaia sono i giovani che provano in questo modo di superare i confini, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti": oltre le valigie, doppio fondo nelle automobili, di solito nei cruscotti o sotto i sedili, nei materassi, o come nel caso di un 11enne palestinese, sotto alla verdura, dentro a un trolley per la spesa.. Una vera e propria pratica, che spesso uccide.
Richiamato il pane grattugiato Primia per micotossine oltre i limiti. Coinvolti i supermercati Basko e Tigros
Richiamato il pane grattugiato Primia per micotossine oltre i limiti. Coinvolti i supermercati Basko e Tigros
Basko e Tigros hanno diffuso il richiamo di un lotto di pane grattugiato Primia per la presenza della micotossina DON (deossinivalenolo) oltre i limiti di legge. Il prodotto è venduto in confezioni da 500 grammi con scadenza 25/09/2020, che coincide con il lotto. Il pane grattugiato richiamato è stato prodotto per Agorà Network S.c.ar.l da Grissitalia Srl presso lo stabilimento di Italysnack Srl in via Ottaviano a Gattinara, in provincia di Vercelli. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il prodotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato o sostituito. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Grissitalia al numero 0131 59153 oppure all’indirizzo e-mail quality.alessandria@grissitalia.it Al fine di scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i clienti che fossero in possesso di confezioni appartenenti al medesimo lotto sono invitati a riportarle in qualsiasi punto di vendita, che provvederà alla sostituzione con altro prodotto o al rimborso.
mercoledì 1 gennaio 2020
Terrorizzata dai fuochi d’artificio di Capodanno una cavalla muore.
Terrorizzata dai fuochi d’artificio di Capodanno una cavalla muore. Una residente di Hoeselt in Belgio ha visto il suo capodanno trasformarsi in dramma. La sua giumenta è morta di infarto per i fuochi d'artificio di Capodanno: "Il suo compagno è stato al suo fianco da mezzanotte".
Chi ha un animale che soffre per la paura dei fuochi d'artificio e dei botti esplosivi lo sa: non c'è abbraccio o riparo che tenga. Neanche la vicinanza di chi li ama riesce a tranquilizzarli. E' come se vivessero l'esperienza di trovarsi sotto un bombardamento in tempo di guerra. E ogni anno sono molte le vittime tra gli animali per questa sempre più sciocca forma di divertimento umano. Ed è proprio ciò che è capitato ad una giumenta di 26 anni letteralmente morta di paura. Tuttavia l'animale era al riparo nella sua stalla.Il tutto è capitato a Hoeselt, un comune situato nella provincia fiamminga del Limburgo belga. «Era la nostra amata cavalla, aveva 26 anni ed è appena morta. Era vecchia e odiava i botti. Non sapevamo dove metterla, racconta Elke Vandersanden, la proprietaria dell'animale deceduta in un post su Facebook con la foto della cavalla assistita dal suo compagno che è rimasto al suo fianco senza mai allontanarsi dalla mezzanotte. Mentre gli altri si divertivano, lei se la stava passando molto male. La foto è all'attenzione di tutti coloro che hanno sentito il bisogno di sparare fuochi d'artificio stasera: spero che questa immagine rimanga con voi. Ha avuto un infarto, abbiamo chiamato tutti i veterinari per aiutarci e nessuno ci ha assistito. Sfortunatamente, possiamo solo piangere con il cuore spezzato perché non possiamo fare nulla» ha commentato la Vandersanden. E a rendere ancora più straziante questa storia sono le immagini che vedono la giumenta con a fianco il suo compagno, quasi nel disperato tentativo di proteggerla. Con la condivisione del post, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,la storia è diventata virale ed occasione per puntare il dito verso chi ancora non ha capito quanto gli animali soffrano questa tradizione umana. La sua famiglia è angosciata e impotente davanti a una simile ingiustizia. Questa famiglia ha perso un componente, un prezioso componente. Il suo animale, la sua amica, la sua vecchietta... Cos'altro hai bisogno che accada per capire che è sbagliato? Non ci stancheremo di ripeterlo: "no ai fuochi d'artificio".
Migranti, l'Sos: "Disperso barcone da 74 ore con 45 persone a bordo".
Migranti, l'Sos: "Disperso barcone da 74 ore con 45 persone a bordo". Un allarme è stato lanciato da Alarm Phone, la linea telefonica diretta per i migranti nel Mediterraneo
Da domenica non c’è più traccia di un barcone con a bordo 45 migranti. L’allerta arriva da Alarm Phone, la piattaforma che offre assistenza ai migranti in mare. I volontari della Ong affermano di aver ricevuto una chiamata da un barcone con a bordo uomini, donne e bambini che si trovava al largo della Libia. Un pescatore aveva detto all'organizzazione di aver avvistato la barca in pericolo, con il motore in avaria tra le onde altissime. Le autorità libiche risultavano irraggiungibili. «Abbiamo parlato con la guardia costiera, l'autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone, scrive ora Alarm Phone, nessuno sa cosa sia successo a questa barca. Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi». Speriamo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,di poter festeggiare l'inizio dell'anno con la buona notizia che queste persone sono state soccorse o che sono arrivate sulle coste UE.
Strage di scimmie allo zoo di Krefeld. Colpa dei botti?
Strage di scimmie allo zoo di Krefeld. Colpa dei botti? Un incendio è divampato poco dopo la mezzanotte, uccidendo 30 primati
Strage di scimmie durante la notte allo zoo di Krefeld, nel nordovest della Germania. Almeno 30 primati sono morti in un incendio divampato nella 'Casa delle scimmie' poco dopo la mezzanotte. Lo ha annunciato la direzione dello zoo. "Le nostre peggiori paure si sono avverate", si legge sulla sua pagina Facebook. Nei suoi circa 2mila metri quadrati la struttura dal 1975 dava rifugio a scimpanzè, marmosette, gorilla e orangutan. I pompieri sono stati in grado di prevenire la propagazione dell'incendio ad altri edifici dello zoo. Anche così il “gorilla garten” adiacente è stato risparmiato dalle fiamme. La causa dell'incendio non è ancora nota. Lo zoo rimarrà chiuso oggi, i dipendenti saranno "sotto shock" dopo questa "terribile tragedia", ha fatto sapere la direzione. Sebbene ancora manchi la certezza, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si pensa che la causa dell’incendio possano essere i fuochi d’artificio. La Germania è il più grande importatore di materiale pirotecnico nella Ue e la notte di Capodanno sono centinaia di migliaia i tedeschi che festeggiano sparando il passaggio tra vecchio e nuovo anno. La tragedia di Krefeld potrebbe scrivere una parola definitiva sul futuro di questa tradizione?
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