martedì 3 marzo 2020

Positivo al Coronavirus chiama il taxi e scappa dall’ospedale. L’ignaro tassista è stato posto in quarantena

Positivo al Coronavirus chiama il taxi e scappa dall’ospedale. L’ignaro tassista è stato posto in quarantena Coronavirus, una storia inverosimile accaduta ieri a Como. Un uomo di 71 anni, che si trovava ricoverato all’Ospedale Sant’Anna perché positivo al coronavirus, ha deciso di chiamare un taxi e di lasciare la struttura sanitaria. Tornando nella sua casa in Provincia di Bergamo come se nulla fosse. L’uomo era probabilmente stufo di rimanere rinchiuso nel reparto Malattie infettive del nosocomio di San Fermo. Così ha deciso di evadere, contattando il servizio taxi e aspettando l’arrivo dell’auto all’esterno della struttura sanitaria. I Carabinieri lo hanno però rapidamente rintracciato nella sua abitazione di Casnigo. Oltre ai guai legati al suo stato di salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", per il 71enne si prospettano ora pure delle grane con la giustizia. L’uomo, infatti, è stato inoltre denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità sul coronavirus. Mentre l’ignaro tassista di Cernobbio, è stato posto in quarantena. In Italia frenano i contagi del coronavirus: lunedì l’incremento dei malati è stato del 16% (258 casi in più) a fronte dell’aumento del 50% registrato il giorno prima. Di questi, inoltre, il 50% è asintomatico (o con sintemi lievi) e in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e solo il 10% in terapia intensiva. “Un dato confortante” dice il commissario Angelo Borrelli sottolineando che si tratta di una percentuale che ricalca il dato complessivo: su 1.835 malati, 927 sono in isolamento nella propria casa, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Sono 149 i guariti, 52 i decessi.

lunedì 2 marzo 2020

Supplenti, precari della scuola. Il Tribunale di Milano riconosce il ricongiungimento del servizio del docente supplente nei periodi ricadenti nella sospensione delle lezioni

Supplenti, precari della scuola. Il Tribunale di Milano riconosce il ricongiungimento del servizio del docente supplente nei periodi ricadenti nella sospensione delle lezioni Importante pronunzia del Tribunale di Milano – sez. lavoro - che, con ordinanza cautelare del 27 febbraio 2020, ha accolto il ricorso proposto da un docente supplente, il quale rivendicava, ai fini giuridici ed economici, alcune giornate di servizio ricadenti nei periodi di sospensione predeterminata delle lezioni didattiche. Nello specifico, il ricorrente, difeso dall’avvocato Giuseppe Papagni referente dello “Sportello dei Diritti", della BAT, aveva stipulato con un istituto scolastico meneghino numerosi contratti di lavoro a tempo determinato ricadenti nel medesimo anno scolastico, dai quali venivano però esclusi i periodi di sospensione predeterminata delle lezioni (Pasqua, Carnevale, ecc…) nonché alcuni sabati e domeniche. A causa del mancato riconoscimento delle giornate in questione, il docente supplente non poteva raggiungere, per sole sei giornate, le 180 giornate lavorative che consentono l’accreditamento, ai fini concorsuali e di punteggio, dell’intera annualità scolastica. Si è reso dunque necessario ricorrere al Giudice del Lavoro, con procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c, per veder riconosciute le giornate che, pur contrattualmente escluse, si sarebbero dovute comunque imputare nello stato di servizio del supplente. La pronunzia giurisdizionale ha interpretato in maniera puntale il D.M. n.201/2000 (relativo alle modalità di conferimento delle supplenze al personale docente), in cui viene presa in considerazione l’ipotesi di più periodi di assenza del titolare senza intervallo o intervallati soltanto da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento. L’accoglimento del cautelare consentirà al ricorrente di poter partecipare al concorso straordinario previsto dal d.l. n.129/2019 che, secondo il recente “decreto milleproroghe”, indica quale termine ultimo per la pubblicazione dei bandi il 30 aprile 2020. Inoltre, il docente precario potrà godere, in termini di punteggio, dell’intera annualità di servizio ai fini delle graduatorie scolastiche. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", l’ordinanza di accoglimento emessa dal Tribunale di Milano traccia il solco per una più favorevole interpretazione dei contratti in favore di migliaia di docenti precari, i quali potranno ricorrere alla magistratura nel caso in cui venga negato il ricongiungimento di alcuni periodi di servizio. Sarebbe, infatti, altamente lesivo privare i supplenti, dopo anni di precariato, della possibilità di partecipare al concorso straordinario per il mancato ricongiungimento di poche giornate, che gli istituti scolastici ed il MIUR dovrebbero già riconoscere, in presenza di circostanze da valutare caso per caso, in via amministrativa.

Effetto coronavirus, voli da e verso l'Italia ridotti da Ryanair per 3 settimane.

Effetto coronavirus, voli da e verso l'Italia ridotti da Ryanair per 3 settimane. La compagnia ridurrà fino al 25% il piano di voli a corto raggio da e verso l'Italia. Il Ceo: «La priorità è minimizzare i rischi per personale e passeggeri». Effetti del coronavirus anche per Ryanair. La compagnia low cost ridurrà il piano di voli a corto raggio, principalmente da e verso l'Italia, fino al 25% per un periodo di tre settimane, a partire dal 17 di marzo fino all'8 di aprile. La decisione, spiega Ryanair in una nota stampa, è stata presa dopo il calo significativo delle prenotazioni ricevute per il periodo compreso tra marzo e inizio aprile, dovuto all'epidemia di Covid-19 che vede nella Penisola uno dei principali epicentri a livello globale. Al momento però, precisa l'azienda, è troppo presto per ipotizzare quali potranno essere gli effetti complessivi del coronavirus sull'utile d'esercizio per l'anno fiscale 2021. Tornando al presente, la compagnia non si attende invece che le attuali riduzioni possano avere un impatto concreto sui profitti dell'anno corrente. «La priorità in questo momento è quello di minimizzare ogni rischio per il nostro personale e i nostri passeggeri. Se da un lato le prenotazioni delle prossime due settimane sono piuttosto fitte, in quelle successive abbiamo riscontrato un netto calo», ha spiegato il Ceo del gruppo Michael O’Leary. Pertanto il consiglio di Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti" è di controllare sul sito ufficiale lo stato del vostro volo per restare indenni.

Antitrust avvia indagine su prodotti igienizzanti e mascherine

Antitrust avvia indagine su prodotti igienizzanti e mascherine L'Autorità garante della concorrenza ha comunicato, il 27 febbraio, l'avvio di un'indagine relativa alla vendita online di prodotti igienizzanti e mascherine. La questione nasce da alcune segnalazioni inoltrate da consumatori e associazioni come lo “Sportello dei Diritti” che hanno lamentato due ordini di problemi. In primis, la presenza di messaggi pubblicitari, sia sulle principali piattaforme di vendita che su altri siti online, relativi all'asserita efficacia di prodotti igienizzanti e mascherine ai fini di protezione e/o contrasto nei confronti del Coronavirus. In secondo luogo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le segnalazioni indicavano anche un altro rilevante problema, ovvero l'ingiustificato e consistente aumento dei prezzi di tali prodotti registrato negli ultimi giorni sui siti oggetto delle suddette segnalazioni. Nell'ambito di tale indagine, l'Antitrust ha richiesto alle principali piattaforme di vendita e agli altri siti web, il 27 febbraio, di fornire informazioni sulle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie. I medesimi soggetti avranno 3 giorni di tempo per comunicare all'Autorità quali misure hanno posto in essere, per eliminare slogan pubblicitari che possano ingannare i consumatori sull'efficacia di tali prodotti sia in termini di cura che di prevenzione delle patologie da COVID 19, e quali decisioni abbiano adottato al fine di evitare ingiustificati e sproporzionati aumenti di prezzo. Nell'ambito dei poteri a disposizione dell'Antitrust per reprimere le pratiche commerciali sleali, l'Autorità, nel caso di diffusione di informazioni non veritiere, può intervenire in via cautelare e imporre sanzioni che possono arrivare fino a 5 milioni di euro.

domenica 1 marzo 2020

Giù l'inquinamento in Cina a causa del coronavirus. Lo mostrano i dati pubblicati dalla Nasa.

Giù l'inquinamento in Cina a causa del coronavirus. Lo mostrano i dati pubblicati dalla Nasa. Una decisa diminuzione dell'inquinamento in Cina è «parzialmente legata» al blocco delle attività causato dall'epidemia di coronavirus. Lo afferma la Nasa, che ha pubblicato i dati satellitari delle concentrazioni di biossido di azoto nell'atmosfera. La differenza nelle immagini scattate dagli apparecchi in orbita intorno la terra è impressionante: da vaste zone colorate di giallo o marrone, ovvero molto inquinate, si è passati alla quasi totalità del Paese in azzurro. Fei Liu, ricercatrice del Goddard Space Flight Center dell'Agenzia spaziale statunitense e specializzata in qualità dell’aria, ha osservato: «È la prima volta che vedo questo effetto di ripulitura dell’aria in un’area così vasta». Qualcosa di simile era stato osservato ai tempi della crisi economica del 2008, ma l'impatto era stato sicuramente più contenuto. Il miglioramento è dovuto a un mix di fattori: le limitazioni alla circolazione dei veicoli dovute al blocco delle città, lo stop prolungato agli stabilimenti produttivi con l'estensione delle vacanze di Capodanno, e così via. Fei fa notare che la concentrazione di biossido di azoto cala di norma in questo periodo festivo, ma riprende al momento del normale rientro al lavoro. Quest'anno non è stato così, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” perché molte città in tutta la nazione hanno preso provvedimenti per minimizzare la diffusione del virus.

Piccione in aereo tra passeggeri - VIDEO

Piccione in aereo tra passeggeri. L'entrata improvvisa del piccione ha ritardato il volo fra Ahmedabad per Jaipur di 30 minuti - VIDEO Un piccione, che si era imbarcato non visto su un volo Go Air fra Ahmedabad e Jaipur, è improvvisamente apparso in cabina, svolazzando fra i passeggeri, prima di posarsi su uno sportello per bagagli a mano e di venire catturato, dopo qualche goffo tentativo, da un passeggero. La vicenda è raccontata da alcuni media internazionali e il video postato su internet. A parte la sorpresa generale, l'ospite pennuto ha ritardato la partenza del volo di 30 minuti. Ma nessuno per ora è riuscito a spiegarsi come l'ospite clandestino, un piccione selvatico sia entrato senza che nessuno lo notasse. E anche come abbia fatto a restare nascosto: è infatti comparso quando mancavano pochi minuti al decollo da Ahmedabad, in India. Catturato dal personale di cabina con l'aiuto di alcuni passeggeri, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l'uccello è stato consegnato alle autorità sanitarie indiane all'aeroporto di partenza, che l'hanno messo in quarantena. Ecco il video: https://www.youtube.com/watch?v=4AEO8VAWNdQ

Coronavirus, italiani improvvisamente bloccati a New York.

Coronavirus, italiani improvvisamente bloccati a New York. Cancellato un volo della American Airlines per Milano quando i passeggeri stavano per essere imbarcati. A causa della riduzione della domanda, American Airlines sta sospendendo le operazioni da e per Milano, Italia, New York (JFK) e Miami (MIA). I voli per Milano dovrebbero riprendere il 25 aprile. Sabato, Washington ha raccomandato ai cittadini statunitensi di astenersi dal visitare l'Italia e la Corea del Sud colpite dal virus, nonché autorizzato nuove restrizioni di viaggio sull'Iran tra timori del coronavirus L’innalzamento al livello massimo dell’allarme per i viaggi nelle zone più colpite dal coronavirus compiuto dal governo americano sortisce il primo risultato: American Airlines ha sospeso fino al 24 aprile tutti i voli da e per Milano. Nelle maglie di questa decisione è rimasto impigliato un gruppo di italiani che ieri sera all’aeroporto JFK di New York si stavano imbarcando su un volo per Milano. L’equipaggio si è rifiutato di salire a bordo per paura del contagio, e a nulla sono valse le rimostranze dei passeggeri che sono stati letteralmente bloccati in fase di imbarco. A raccontarlo all’ANSA è un italiano, che stava rientrando in Italia assieme a un gruppo di connazionali. Il loro volo AA198 era in programma alle 18.05 (ora locale) con destinazione Milano Malpensa. Ad imbarco aperto, il personale di bordo ha fatto sapere che considerava rischioso compiere quel viaggio, trovando immediato appiglio nelle decisioni prese una manciata di minuti prima dalle autorità americane. A chi chiedeva informazioni, il personale ha spiegato a voce dei timori dell’equipaggio, senza però fornire soluzioni. American Airlines, inizialmente, ha opposto qualche resistenza ad ammettere che l’aereo non avrebbe mai toccato il suolo di Malpensa, ma dopo un’ora ha ufficialmente cancellato il volo. E non molto più tardi ha pubblicato una nota che avvisava della sospensione di tutti i voli da e per Milano fino al 24 aprile. Dopo una notte in albergo, alle 20.45 di oggi (ora locale), il gruppo passerà di nuovo i controlli di sicurezza dello scalo americano. Stavolta con la certezza di riuscire ad arrivare a destinazione: ad attendere in pista ci sarà un aereo di Alitalia. Finora, l'Italia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha registrato oltre 1.000 casi di coronavirus, che rappresenta il numero più alto di persone infette in Europa. Il bilancio delle vittime nel paese è stato di 29. Nel frattempo, su scala globale, ad oggi, la malattia di coronavirus ha infettato oltre 85.000 persone, di cui 2.900 sono morte e quasi 40.000 si sono riprese.