domenica 3 gennaio 2021
Istanbul, atterraggio emergenza all’aeroporto internazionale Atatürk in Turchia: aereo fa bird strike
Istanbul, atterraggio emergenza all’aeroporto internazionale Atatürk in Turchia: aereo fa bird strike. Stormo di uccelli nel motore: atterraggio di emergenza per un "bird strike". Protagonista del fatto un Boeing 777-200 cargo della compagnia Turkish Airlines
Atterraggio d'emergenza a Istanbul per un Boeing 777-200 cargo della compagnia Turkish Airlines (registrato TC-LJN) nella mattinata di domenica 3 gennaio. L'aeromobile, numero del volo TK6220, era decollato dallo scalo turco Atatürk ed era diretto ad Almaty (ALA), Kazakistan, ma poco dopo essersi librato in aria, intorno alle 06:41, il capitano ha chiesto alla torre di controllo di poter rientrare immediatamente dopo aver urtato uno stormo di uccelli in volo: un birdstriking, come si dice in gergo. L'autorizzazione è arrivata dopo poco e il Boeing è atterrato senza problemi dopo aver sorvolato il Mare di Marmara e essersi allineato alla pista d’emergenza. L'atterraggio è avvenuto in piena sicurezza. Il portavoce dell’aeroporto, ha precisato che non si è verificato nessun problema di operatività all'interno dello scalo. L'aereo ha subito danni visibili all'ogiva (radome) e al tubo di Pitot. Il bird strike (dall'inglese bird, volatile e strike, impatto), viene usato in aviazione per indicare l'impatto tra un aeromobile e un volatile. Il fenomeno accade più di frequente durante il decollo o l'atterraggio e in voli a bassa quota. Tuttavia, casi di impatto con volatili si sono verificati anche ad altitudini più elevate, come 6mila o 9mila metri sul livello del mare. Il punto d'impatto è spesso la parte anteriore della fusoliera, specie il parabrezza o l'elica, poiché è la più esposta nel caso in cui l'uccello giunga in senso opposto. Molto frequenti, anche se meno pericolosi, sono anche gli impatti contro l'ala e contro il carrello. Molto temibile poi, per gli aviogetti, è l'inghiottimento del volatile da parte della presa d'aria. L'ingestione dell'animale può causare danni alle palette del compressore con conseguente rischio di arresto o di incendio del propulsore, costringendo il pilota, nel migliore dei casi, a riportare a terra il velivolo. Da diversi anni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le aziende produttrici di motori aeronautici devono sottoporre i loro prodotti a collaudi di robustezza per impatti di questo tipo, per poter prevedere i possibili danni causati e trovare delle soluzioni tecniche per ridurre al minimo il rischio di grave malfunzionamento e il conseguente pericolo di incidente fatale.
Polizia stradale: “Meno 30,5%“ incidenti stradali nel 2020, ecco i veri dati
Polizia stradale: “Meno 30,5%“ incidenti stradali nel 2020, ecco i veri dati. Il trend è in forte diminuzione per l’emergenza Covid. Calano incidenti e morti (51.103 sinistri contro i 73.496 del 2019). Il periodo preso in esame è quello che va dal 1° gennaio al 27 dicembre 2020. Le cause degli incidenti sia sulla viabilità ordinaria che su quelle autostradale restano eccesso di velocità, alcool e droga
“Meno 30,5% “Parte da questo dato il bilancio sulle nostre strade nel 2020. Bilancio fatto da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri: effetto pandemia e i provvedimenti di lockdown si fanno sentire anche nel bilancio degli incidenti stradali avvenuti nel 2020 dove l’infortunistica ha subito una sensibile diminuzione per i divieti imposti alla mobilità e all’aumento dei controlli per l’istituzione delle ‘zone rosse”. Dal 1° gennaio al 27 dicembre 2020 la Polizia Stradale ha effettuato 1.439.339 controlli di persone, quasi equamente divisi tra viabilità autostradale ed ordinaria. I controlli amministrativi presso le aree di servizio sono stati 150.793 e le persone complessivamente sanzionate sono state 19.141. Sempre nel periodo 1 gennaio – 27 dicembre 2020 si è registrata, una drastica riduzione del fenomeno infortunistico rilevato da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri, rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, a fronte di una diminuzione della incidentalità complessiva del 30,5% (51.103 incidenti contro i 73.496 del 2019), gli incidenti mortali (1.079) e vittime (1.158) sono diminuiti rispettivamente del 26,9% e 28,3% mentre gli incidenti con lesioni (20.676) e le persone ferite (29.858) diminuiscono rispettivamente del 34,6% e del 38,3%. Dal 1° gennaio al 27 dicembre 2020 la Polizia Stradale ha effettuato 479.897 pattuglie di vigilanza stradale e contestato 1.596.686 infrazioni al C.d.S. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 560.264, ritirate 25.368 patenti di guida e 34.223 carte di circolazione. I punti patente decurtati sono 2.498.401. I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 621.809, di cui 8.744 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 850. Per le stragi del sabato sera dall’inizio dell’anno al 20 dicembre scorso (ultimo dato disponibile), nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), la Polizia Stradale ha impiegato nei posti di controllo 7.400 pattuglie, rilevando 29 incidenti mortali che hanno cagionato 30 vittime (33 in meno dello scorso anno). I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 37.697, il 5% dei quali (pari a 1.871, di cui 1.603 uomini e 268 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2019 la percentuale era stata del 5,6%). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 48. I veicoli sequestrati per la confisca 36. Quanto alle tratte controllate dalla Polizia Stradale, con il sistema di rilevamento automatico della velocità media dei veicoli “Tutor”, nel corso del 2020 sono state 109, per un totale di circa 1.060 km. Con l’entrata in funzione, dal 21 dicembre 2020, di nuovi 25 siti, salgono a 134 le tratte controllate, per una lunghezza pari a circa 1.400 km di carreggiate autostradali vigilate con questi sistemi. Nel periodo dal 1 gennaio 2020 al 30 novembre 2020 il Tutor ha consentito di accertare 263.429 violazioni dei limiti di velocità, mentre complessivamente le violazioni per eccesso di velocità accertate si attestano a 533.595. Nei primi nove mesi dell’anno l'Istat ha rilevato che circa il 50% degli incidenti si è verificato sulle autostrade, mentre tra il 40 e il 44% su strade urbane ed extraurbane. Il radicale calo della mortalità nei periodi di confinamento della popolazione e blocco della circolazione, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. hanno condotto a una diminuzione forzata di incidenti e vittime, non legata a comportamenti virtuosi e al miglioramento della sicurezza stradale. Infine, a livello UE, la riduzione più alta dei morti in incidenti stradali (statistiche ad aprile 2020) è stata registrata proprio in Italia, seguita da Belgio, Spagna, Francia e Grecia, tutti con un decremento percentuale maggiore del 55%. La statistica definitiva dell’Istat, che arriverà nei prossimi mesi, comprende anche i numeri rilevati dalle polizie municipali. Ma normalmente conferma la tendenza espressa dalle rilevazioni delle forze dell’ordine.
Cyberstalking: minaccia di uccidere il suo ex capo perché si rifiuta di aggiungerlo su Facebook
Cyberstalking: minaccia di uccidere il suo ex capo perché si rifiuta di aggiungerlo su Facebook
Un uomo del North Dakota, Stati Uniti, è accusato di aver minacciato di uccidere il suo ex capo perché quest'ultimo non ha accettato la sua richiesta di amicizia su Facebook. Lo racconta il giornale Williston Herald. Secondo il quotidiano, Caleb Burczyk, 29 anni, ha inviato una richiesta di amicizia al suo ex datore di lavoro la vigilia di Natale. Ma quando il giovane si rese conto che quest'ultimo non aveva accettato di diventare il suo amico virtuale, iniziò a inviargli messaggi minacciosi. Uno di loro in particolare ha esplicitamente detto: "Accetta la mia richiesta di amicizia o ti ammazzo". Due giorni dopo, ha postato un nuovo messaggio al suo ex datore di lavoro dicendogli che "sarebbe stato nei guai" se messo in condizioni di andare a cercarlo. Il signor Burczyk è poi andato a casa della sua vittima e ha preso a calci la sua porta di casa diverse volte. Il filmato di sorveglianza, infatti, mostra l'uomo che tenta di sfondare la porta. Il giovane, ora dovrà comparire in tribunale il 27 gennaio. Il cyberstalking può integrare condotte ritenute perseguibili penalmente ovunque, ed anche in Italia, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Attenzione, dunque, a ciò che si scrive in rete anche nei messaggi invitati in privato perché il limite per il quale si può rischiare dapprima una misura cautelare personale e quindi, una condanna che preveda anche il carcere, è molto labile.
sabato 2 gennaio 2021
Cane cieco rischia di affogare in una piscina: a salvarlo è un altro cane
Cane cieco rischia di affogare in una piscina: a salvarlo è un altro cane
E' successo nella città di Sunchales, in Argentina, i cani Luna e Caipirinha vivono insieme da anni, e Luna che è cieca in questi ultimi giorni ha iniziato a disorientarsi. Il 20 dicembre passeggiando nel cortile è caduta in piscina. Luna non sa nuotare, di solito si tiene sempre alla larga dalla piscina di casa sua, ma di colpo inavvertitamente cade in acqua. Vedendo la sua amica in difficoltà, Caipirinha l’aiuta ad uscire dalla piscina. In un video, catturato dalla telecamera di sicurezza e recentemente pubblicato su Facebook dalla proprietaria dei due animali domestici, Julieta Firpo, si può vedere come il pitbull «Luna», 14 anni, cade improvvisamente nella vasca. Vedendo la scena, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, «Caipirinha» corre per aiutare l’amica: l’afferra per il collo, la guida fino alla scaletta della piscina e, alla fine, la trascina fuori dall’acqua. Senza parole. Ecco il video: https://youtu.be/6rCIyuhtKt0
Colpite dal Covid-19, le carceri negli Stati Uniti chiudono contro il parere di esperti
Colpite dal Covid-19, le carceri negli Stati Uniti chiudono contro il parere di esperti. Molti stati e contee degli Stati Uniti stanno chiudendo le carceri che hanno numerosi casi di Covid-19, nel tentativo di contenere l'epidemia. Trasferiscono i detenuti in altre strutture dove il virus è meno presente. Una strategia che secondo gli esperti potrebbe rivelarsi controproducente e incoraggiare la diffusione, ha riferito venerdì il New York Times.
Venerdì negli Stati Uniti è stato superato il limite di 20 milioni di contaminazioni. Il Paese piange oltre 346.000 morti a causa del coronavirus. Secondo il New York Times, 480.000 persone sono state contagiate nelle carceri americane, di cui 2.100 sono morte. Quei numeri includono 100.000 guardie che sono risultate positive al test. Tra questi, 170 sono morti per Covid-19. All'inizio della pandemia, alcuni stati hanno tentato di controllare le infezioni nelle carceri liberando anticipatamente alcuni prigionieri o limitando la detenzione preventiva, suscitando polemiche. Criticata anche la nuova strategia, che consiste nella chiusura delle carceri che registrano un elevato numero di contagi e nel trasferimento dei detenuti. Molti esperti affermano che le carceri che rimangono aperte saranno presto sopraffatte e che diventerà più difficile rispettare le misure igieniche. Secondo alcuni esperti, tuttavia, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il trasferimento di prigionieri favorisce anche la contaminazione e diffusione del virus.
La “Nutella” riduce le dimensioni dei suoi barattoli, ma mantiene lo stesso prezzo.
La “Nutella” riduce le dimensioni dei suoi barattoli, ma mantiene lo stesso prezzo. La notizia dal Belgio: a partire da questo mese Ferrero toglierà dagli scaffali i suoi classici barattoli di Nutella e li sostituirà con una versione più piccola. Il prezzo rimarrà lo stesso.
I fan del cioccolato ora dovranno accontentarsi di una porzione un po’ più piccola di Nutella. Almeno in Belgio dove è rimbalzata la notizia – perché la “Nutella” fa sempre notizia - che la “Ferrero”, casa madre di uno dei prodotti dolciari più gettonati a livello mondiale, prevede di ridurre le dimensioni delle sue confezioni. I vasi da 975 grammi ne conterranno “solo” 900, mentre quelli da 750 grammi passeranno a 700. Il prezzo, nel frattempo, rimarrà lo stesso. I consumatori dovranno, quindi, presto pagare qualcosa in più per un tramezzino a base della gustosa crema a base di nocciole e cacao. Un piccolo trucco commerciale per vendere una quantità minore allo stesso prezzo. Per Ferrero questa decisione era necessaria. Il prezzo degli ingredienti, come nocciole e cacao, è aumentato notevolmente negli ultimi anni, rendendo più costoso produrre la crema spalmabile più famosa. Allora perché non aumentare il prezzo dei vasi classici? Gli specialisti di marketing ricordano che questo è un trucco abbastanza comune. Un prodotto più costoso è una barriera psicologica per molti clienti. Poiché il prezzo è lo stesso e diminuisce solo la confezione, molti consumatori non noteranno la differenza. Non è chiaro, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.se la scelta sarà su scala globale e riguarderà anche le confezioni vendute in Italia.
venerdì 1 gennaio 2021
Capodanno: aereo in avvicinamento all'aeroporto di Bogotà colpito da pallone pirotecnico
Capodanno: aereo in avvicinamento all'aeroporto di Bogotà colpito da pallone pirotecnico. Strage sfiorata nei cieli della Colombia - VIDEO
Qualche decina di metri, o qualche secondo, e sarebbe stata una strage. Sui cieli della Colombia, infatti, alla vigilia di Capodanno, il 31 dicembre, un Airbus A319 della compagnia Avianca (registrato N557AV), durante l'avvicinamento all'aeroporto colombiano, è stato colpito da una sorta di pallone aerostatico utilizzato in occasione dello scoppio dei fuochi pirotecnici. L’airbus era in viaggio da Orlando, Stati Uniti alla volta di Bogotà, in Colombia. I piloti sono stati in grado di continuare il loro atterraggio del volo AV29. Non è stato immediatamente chiaro se il pallone stesse trasportando dei veri fuochi d'artificio, ma si è rivelato essere pieno di orpelli. Lunghi fili di plastica colorata, infatti, si sono avvolti attorno alla coda dell'aereo e alcuni, apparentemente, sono entrati in uno dei suoi motori. Esaminando i residui attorcigliati alla fusoliera dell'aereo, è apparso subito chiaro agli esperti che è stata sfiorata una tragedia. Che cosa ci facesse proprio su quella rotta il pallone aerostatico è ancora un mistero. E proprio su questo sta indagando la Colombia Aeronautica Civil, che dopo aver confermato la notizia ha immediatamente aperto un'inchiesta sulla tragedia mancata di un soffio. Le autorità aeronautiche colombiane, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno tuttavia esortato le persone a essere più caute durante questo periodo di vacanza e ad astenersi dall'usare fuochi d'artificio o dal lancio di mongolfiere vicino agli aeroporti. Ecco il video: https://www.youtube.com/watch?v=HDSCYXfI3lY
Iscriviti a:
Post (Atom)