giovedì 2 settembre 2021

L'Italia divisa in due con il Sud indietro a livello economico

. Lo rivela un'analisi dell'ufficio studi dell'organizzazione Confcommercio. Non solo non recupera rispetto alle regioni settentrionali del paese, ma arranca sempre di più La cosiddetta "questione meridionale" è un tema di cui si dibatte da decenni. Tra il 1995 e il 2020 il peso percentuale della ricchezza prodotta dal Mezzogiorno sul totale del paese si è ridotto, passando da poco più del 24% al 22%, mentre il prodotto interno lordo (Pil) pro capite è sempre rimasto intorno alla metà di quello del Nord: nel 2020 è risultato pari a 18'200 euro, contro 34'300 euro nel Nord-Ovest e 32'900 euro nel Nord-Est. Nello stesso periodo il Sud ha registrato una crescita dell'occupazione quattro volte inferiore alla media nazionale (4,1% contro il 16,4%).Secondo Confcommercio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a determinare questo quadro è stata la riduzione degli occupati, come conseguenza della perdita di popolazione (soprattutto giovanile), e i deficit di lungo corso, in particolare eccesso di burocrazia, illegalità diffusa, carenze infrastrutturali e minore qualità del capitale umano. Tuttavia nel 2020 l'impatto della crisi da Covid-19 al Sud è stato più contenuto rispetto alle altre aree del paese, che hanno patito maggiormente il blocco delle attività produttive durante la pandemia (Pil -8,4% contro il -9,1% al Nord rispetto al 2019).

Addensante per dolci richiamato per ossido di etilene

Non si ferma il richiamo di prodotti per contaminazione da ossido di etilene
. Il ministero della Salute segnala richiamo preparato addensante per dolci. Possibile presenza nella farina di semi di carrube A più riprese in questo agosto lo “Sportello dei Diritti” ha pubblicato il richiamo di prodotti per l’ossido di etilene ritrovato in diversi alimenti di note marche vendute in alcune delle più grandi catene di supermercati, e ritirati dal Ministero della Salute: da prodotti dolciari a salati, l’elenco è lungo. E’ notizia di oggi che il ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo precauzionale di alcuni lotti di preparato addensante per dolci L’Ov a marchio Molino Rossetto per la “possibile presenza di tracce di Ossido di Etilene nell’ingrediente farina di semi di carrube”. Il prodotto in questione è venduto in astucci da 22,5 grammi, contenenti tre buste da 7,5 grammi l’una, con i numeri di lotto L21 061, L20 267, L20 181 e L20 163, e i termini minimi di conservazione (Tmc) 02/07/2022, 23/01/2022, 29/10/2021 e 11/10/2021.Il preparato richiamato è stato prodotto dall’azienda Molino Rossetto Spa nello stabilimento di via San Fausto, 98 a Pontelongo in provincia di Padova. A scopo precauzionale, si raccomanda di non utilizzare il prodotto con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione segnalati e restituirlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato. L’ossido di etilene è di fatto un gas utilizzato per disinfettare e sterilizzare, usato ad esempio anche nelle sale operatorie degli ospedali. In passato era sfruttato anche nell’industria alimentare come battericida e antimicotico per sterilizzare quei prodotti che si sarebbero deteriorati con le alte temperature e per la decontaminazione di silos e magazzini in cui venivano conservati gli alimenti prima di essersi immessi nel mercato. In Europa questa sostanza è vietata da un po’ perché inserita nell’elenco di quelle cancerogene e tossiche. Ma questo non succede in tutti i Paesi. Proprio perché contenuta in alimenti prodotti fuori dall’Europa, sta capitando sempre più spesso di trovarla in cibi che arrivano anche sulle nostre tavole. L’ossido di etilene è pericoloso, anche perché ad oggi non sono ancora perfettamente note le sue conseguenze, sia nel breve che nel lungo termine. Secondo gli esperti, può provocare un largo spettro di sintomi con un’esposizione di alcuni minuti, come mal di testa e convulsioni, e addirittura ictus e coma per periodi più prolungati. Può inoltre irritare le vie respiratorie, provocando versamenti di liquidi. Un’esposizione cronica può causare problemi alla vista. In laboratorio è stato dimostrato che può favorire tumori al fegato e danni all’apparato riproduttivo, mettendo a rischio anche la fertilità e le gravidanze. Da diverso tempo i Paesi europei stanno affrontando il problema dei richiami relativi all’ossido di etilene dopo che la sostanza è stata rilevata in un additivo alimentare utilizzato in una vasta gamma di prodotti. A lanciare per primo l’allarme nel settembre 2020 è stato il Belgio, dopo la scoperta di ossido di etilene nei prodotti provenienti dall’India contenenti semi di sesamo. Questi richiami stanno continuando ancora, con migliaia di prodotti, anche biologici, con date di lunga durata come cereali, cioccolato, biscotti, pane, cracker, spezie e bagel. La sostanza è stata recentemente trovata anche nei semi di carrube, usato come agente addensante o stabilizzante. Il ritiro dal mercato di tutti i prodotti contenenti farina di semi di carrube contaminato da ossido di etilene, anche in quantità minime, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato deciso dalla Commissione europea, in ottemperanza al principio di precauzione. Nel momento in cui scriviamo si contano poco più di 90 prodotti richiamati tra bevande, burger e sostituti vegetali della panna da cucina, yogurt, prodotti senza glutine, preparati, integratori alimentari, sughi, pasticceria, sorbetti e gelati.

Classifica Times Higher Education delle migliori università del mondo

: top ten Inghilterra, l’Università di Bologna si conferma il primo ateneo in Italia. Anche quest'anno fra i 200 atenei migliori al mondo figurano le università inglesi e statunitensi della classifica stilata dal periodico specializzato inglese ‘Times Higher Education’ pubblicato Giovedì 2 settembre. Tra le prime 10 posizioni al mondo le due britanniche Oxford e Cambridge (quinta nella classifica) e otto statunitensi, a partite da California Institute of Technology (CalTech), Harvard e Stanford, che si sono aggiudicate rispettivamente il secondo, terzo e quarto posto. Seguono nella top ten altri nomi celebri, come Massachusetts Institute of Technology (Mit), Princeton, Berkeley, Yale e Università di Chicago. Tuttavia le università che hanno pubblicato ricerche ad alto impatto su Covid-19 hanno fatto impennare la classifica, con la Cina che raccoglie i maggiori frutti. Nella lista compaiono 2.112 università. In Italia, 53 gli atenei del nostro Paese presenti, in testa c'è l'Università di Bologna, seguono la Sapienza di Roma e la Normale di Pisa. Ecco quali sono i migliori atenei italiani secondo la classifica di THE: 1) L’Università di Bologna si conferma il primo ateneo in Italia nel ranking di Times Higher Education. Nella nuova edizione della prestigiosa classifica internazionale, l'Alma Mater è per il secondo anno consecutivo la migliore università italiana e per il quarto anno consecutivo nella top 200 mondiale. Qualità della didattica, impatto e qualità delle attività di ricerca i principali punti di forza.L’Università di Bologna si conferma al primo posto tra gli atenei italiani nella nuova edizione del World University Rankings di Times Higher Education (THE), una delle più note e prestigiose classifiche universitarie internazionali. A livello mondiale l’Alma Mater ottiene la posizione numero 172 su 1662 università incluse nella classifica (in significativo aumento rispetto alle 1527 dello scorso anno), rientrando così per il quarto anno consecutivo nella top 200 del ranking. Considerando che nel mondo esistono circa 26 mila università, l’Ateneo bolognese è quindi stabilmente nell’1% dei migliori atenei a livello globale. Nel corso degli ultimi sei anni l’Ateneo ha scalato più di cento posizioni (nel 2015 si trovava nella fascia 276-300) ed è oggi uno dei pochissimi “mega atenei” presenti nella top 200 del ranking. Tra i principali indicatori che compongono il ranking, l’Alma Mater ottiene il posizionamento migliore in quello relativo alla qualità della didattica (Teaching), con la posizione numero 104 a livello mondiale. Un risultato particolarmente significativo, considerando che il rapporto tra numero di studenti e numero di docenti è molto più alto delle media europea.L’Ateneo, inoltre, migliora la propria valutazione rispetto alla qualità e numerosità delle attività di ricerca scientifica (Research), nel trasferimento tecnologico (Industry income) e nel campo delle opportunità e iniziative internazionali (International outlook). 2) Sapienza Università di Roma si piazza al 197esimo posto. “La classifica di oggi conferma la crescita continua di Sapienza, che di anno in anno scala posizioni nel ranking, soprattutto grazie ai risultati nella didattica e nella ricerca", sottolinea la rettrice Antonella Polimeni. "Essere nella Top 200 delle università internazionali, prosegue la Polimeni, è per noi un traguardo di cui essere orgogliosi che ripaga tutta la comunità universitaria dell'impegno costante profuso, ma è anche uno stimolo per ulteriori miglioramenti". 3) Occupa la posizione 197 anche la Scuola Normale Superiore di Pisa 4) A seguire tre atenei italiani nella fascia di classifica che comprende le posizioni fra 201 e 250: si tratta dell'Università di Padova, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e la Vita-Salute San Raffaele di Milano 5) Altri tre atenei italiani sono inclusi nella fascia compresa fra le posizioni 301 e 350: troviamo la Statale di Milano, la Bicocca di Milano e Tor Vergata di Roma 6) Nella fascia fra 351 e 400 gli atenei italiani presenti sono: l'Università di Brescia, l'Università di Pavia, il Politecnico di Milano e l'Università di Trento. La classifica stilata periodicamente dal periodico specializzato inglese, Times Higher Education World University Rankings 2022, considerata una delle più autorevoli in merito, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha tenuto in considerazione più di 1.600 università in 99 paesi e territori, il che le rende le classifiche universitarie più grandi e diversificate fino ad oggi. La tabella si basa su 13 indicatori di performance accuratamente calibrati che misurano le prestazioni di un'istituzione in quattro aree: insegnamento, ricerca, trasferimento di conoscenze e prospettive internazionali.

Treni nel caos in Puglia. Crolla muro lungo la ferrovia tra Trinitapoli e Cerignola, sospeso traffico ferroviario

. Disagi per i pendolari. Attivati servizio di autobus sostitutivi tra Foggia e Barletta e treno regionale da Lecce a Bari Giornata difficile per la circolazione ferroviaria in Puglia. Traffico ferroviario sospeso tra Barletta- Foggia e Lecce-Bari, per un problema alla linea elettrica causato dal crollo di un muro esterno alla ferrovia tra Trinitapoli e Cerignola. Sono stati attivati autobus sostituitivi per i collegamenti regionali tra Barletta e Foggia e un treno regionale tra Brindisi e Bari. Nello specifico i viaggiatori, la maggior parte pendolari, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stanno proseguendo la propria corsa a bordo di bus e di treni regionali, mentre il treno Freccia Bianca partito da Lecce questa mattina è stato bloccato a Brindisi e i passeggeri hanno proseguito la corsa su un treno regionale messo a disposizione dopo un’attesa di tre ore nella stazione di Brindisi.

mercoledì 1 settembre 2021

Un batterio anti-sovrappeso scoperto in Belgio

. Presto sul mercato sotto forma di integratore alimentare. Il 1° settembre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha dato il via libera alla commercializzazione del batterio Akkermansia muciniphila nella sua forma pastorizzata. Questo batterio intestinale, scoperto a Waegeningen e studiato poi a Bruxelles, ripristina la funzione di barriera dell'intestino. È stato oggetto del lavoro del Prof. Patrice Cani (UCLouvain) e di Michael Oredsson, CEO del suo spin-off A-Mansia, creato nel 2016 in collaborazione con l'Università di Waegeningen, nei Paesi Bassi. Sarà sotto forma di integratore alimentare, da ingerire dal prossimo anno, "probabilmente sotto forma di capsula o compressa, questo resta da stabilire", precisa il professor Cani, che Akkermansia dovrebbe sbarcare sui mercati. "Non lo offriremo mescolato con cibo o bevande", afferma lo scienziato."Il Belgio sarà senza dubbio uno dei primi paesi a trarne vantaggio", ha affermato Michael Oredsson, CEO di A-Mansia. "Dobbiamo ancora definire in quali altri paesi offriremo questo 'novel food', dalla seconda metà del 2022", afferma. La produzione avverrà in Europa, ma non in Belgio. Oltre alla procedura che era stata intrapresa con l'Efsa, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la società A-Mansia aveva intrapreso analoghe misure anche negli Stati Uniti, dove è in attesa del via libera delle autorità locali per offrire anche il suo integratore alimentare.

Puma liberato da appartamento a New York

. Il puma è stato portato in un rifugio. Le autorità statunitensi hanno prelevato un Puma del peso di quasi 40 chilogrammi da un appartamento nel Bronx di New York. Come hanno annunciato lunedì i soccorritori in una dichiarazione congiunta, oltre alla polizia e ai funzionari della città, hanno preso parte alla cattura del felino anche dipendenti dello zoo del Bronx e attivisti per i diritti degli animali della Humane Society degli Stati Uniti. Il proprietario ha "consegnato" volontariamente il gattone di undici mesi Sasha. Il puma pesa circa 40 chilogrammi ed è stato esaminato dai veterinari dello zoo del Bronx dopo essere stato liberato. Il grosso felino è stato quindi portato in un rifugio per animali nello stato meridionale dell'Arkansas, dove i grandi felini trascurati sono particolarmente curati. Kelly Donithan, capo del team di risposta alle emergenze della Humane Society, ha affermato che il puma è stato "un po' fortunato". Il suo proprietario ha finalmente capito che i leoni di montagna non possono vivere un appartamento. A proposito, Puma Sasha non è il primo grosso gatto con cui le autorità di New York hanno avuto a che fare. Nel 2003, la polizia ha preso una tigre di 210 libbre di nome Ming da un appartamento ad Harlem. Appena un anno dopo, un bambino di 8 anni è stato attaccato dal leopardo di suo padre a Long Island. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, di sicuro sarà forse difficile che possa ricapitare l'esperienza di vedere un puma vivere in un appartamento in città. Per fortuna in Italia niente tigri, pantere nere o pigri leoni dietro il pergolato. Anche se, gira voce che ce ne siano per davvero, irregolari : leoni, leopardi, pantere e linci da appartamento.

L'OMS sta monitorando una nuova variante soprannominata "Mu"

L'OMS sta monitorando una nuova variante soprannominata "Mu" L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sta monitorando una nuova variante del coronavirus, soprannominata "Mu", che è stata identificata per la prima volta in Colombia a gennaio.La variante - B.1.621 secondo la nomenclatura scientifica, è stata finora classificata come "variante da seguire", ha affermato l'OMS nel suo bollettino epidemiologico settimanale di questa notte sull'evoluzione della pandemia.L'OMS specifica che la variante presenta mutazioni che potrebbero indicare un rischio di "fuga immunitaria" (resistenza ai vaccini), e sottolinea che sono necessari ulteriori studi per comprenderne meglio le caratteristiche. Tutti i virus, compreso il SARS-CoV-2 responsabile del Covid-19, mutano nel tempo. La maggior parte delle mutazioni ha poco o nessun effetto sulle proprietà del virus. Tuttavia, alcune mutazioni possono influenzare le proprietà del virus e influenzare, ad esempio, la facilità con cui si diffonde, la gravità della malattia che provoca o l'efficacia di vaccini, farmaci, strumenti diagnostici o altre misure di salute sociale e pubblica. La comparsa, alla fine del 2020, di varianti che presentavano un rischio aumentato per la salute pubblica globale ha portato l'OMS a caratterizzare varianti da monitorare e varianti preoccupanti, al fine di dare priorità alle attività di sorveglianza e ricerca a livello globale. L'OMS ha deciso di nominare le varianti da seguire o di interesse utilizzando lettere dell'alfabeto greco, al fine di evitare qualsiasi stigmatizzazione di un determinato paese e per rendere più facile al grande pubblico la pronuncia dei nomi. Attualmente, l'OMS, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene che siano preoccupanti quattro varianti, tra cui le varianti Alpha, presente in 193 paesi, e Delta, presente in 170 paesi, mentre sono da monitorare altre cinque varianti (tra cui Mu). La variante Mu è stata rilevata per la prima volta in Colombia a gennaio. Da allora è stato segnalato in altri paesi sudamericani e in Europa. "Sebbene la prevalenza globale della variante Mu tra i casi sequenziati sia diminuita ed è attualmente inferiore allo 0,1%, la sua prevalenza in Colombia (39%) ed Ecuador (13%) è costantemente aumentata", ha spiegato l'OMS.