martedì 5 aprile 2022

Pipistrello clandestino vola nella cabina dell'aereo che si prepara al decollo nelle Filippine. IL VIDEO

Un pipistrello ha ritardato un volo quando è entrato in un aereo pieno di passeggeri, che si stava preparando a decollare mercoledì scorso all'aeroporto internazionale di Bohol-Panglao nelle Filippine. L'equipaggio di cabina a bordo del volo Cebu Pacific ha detto al pilota che un intruso era all'interno dell'aereo e si sono messi a inseguirlo lungo il corridoio. Il passeggero testimone Raynan Rubia ha detto: “Stavamo appena partendo a quell'ora intorno alle 18:00 per le vacanze quando all'improvviso un pipistrello è atterrato sul mio piede e un altro stava volando. Non sappiamo come sia entrato, ci sono voluti anche alcuni minuti prima che lo staff lo prendesse”. Il pipistrello è salito a bordo mentre l'aereo si stava preparando al decollo. L'equipaggio ha trascorso diversi minuti a scacciare la creatura prima che potessero riprendere i controlli prima della partenza per il decollo. Non è la prima volta che un pipistrello causa problemi su un aereo. L'anno scorso, un volo Air India è stato costretto a fare marcia indietro quando un pipistrello è apparso all'improvviso in cabina. Si pensa che il pipistrello possa essere salito a bordo mentre veniva caricato il cibo. Nel 2019, anche un volo Spirit negli Stati Uniti ha ricevuto la visita inaspettata di un mammifero volante. I video pubblicati sui social media hanno mostrato gli scioccati passeggeri che urlavano e ridevano mentre il pipistrello volava su e giù per la cabina. Altri animali selvatici, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, senza carte d'imbarco sono stati scoperti all’interno delle cabine dei jet nel corso degli anni come ragni, ratti, scorpioni e, naturalmente, serpenti. Di seguito il link dell’inseguimento nella cabina dell’aereo del pipistrello da parte dell’equipaggio: https://www.itemfix.com/v?t=6hw0fu&jd=1

lunedì 4 aprile 2022

Volo cancellato per l’emergenza Covid, nuovo orientamento giurisprudenziale: rimborso ai viaggiatori e risarcimento alla famiglia

Scatta la compensazione Ue per il volo cancellato, il rimborso dei nuovi biglietti acquistati e il danno non patrimoniale per la famiglia italiana rimasta bloccata in Kenya durante l’emergenza Covid. E ciò perché la compagnia aerea anticipa il Governo e annulla il collegamento prima che provvedano le autorità locali, mentre se il vettore avesse adempiuto i turisti sarebbero riusciti a tornare in patria. È quanto emerge dalla sentenza 15/2022, pubblicata dalla sezione civile del giudice di pace di Capri. Vittoria per la famiglia che ottiene la condanna della compagnia al pagamento dei 5 mila euro richiesti. La coppia campana, con due bambini che hanno cinque anni e diciannove mesi, è costretta rimanere a lungo nel resort ormai deserto in una piccola località costiera a nord di Mombasa: il 16 marzo 2020, mentre in Italia infuria il Sars-Cov-2, il vettore annulla il volo senza spiegazioni né soluzione alternative, mentre soltanto il giorno 22 interviene il Governo keniota a cancellare ogni collegamento da e per il nostro Paese. E dunque i viaggiatori ben potevano rimpatriare risparmiandosi una vera e propria odissea: le conseguenze lamentate integrano il danno non patrimoniale perché non rientrano, scrive il giudice, «nelle normali traversie quotidiane nelle quali un individuo si imbatte nel corso della propria vita sociale». Il vettore resta contumace e, quindi, non dimostra l’effettiva sussistenza di fatti eccezionali non imputabili. Per il Giudice di Pace Raffaele Griffo, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, ha ricordato che “ La compensazione prevista dall’articolo 7 del regolamento Ce 261/04 è determinata nel massimo di 600 euro a viaggiatore, a fronte di un minimo di 250, perché il volo Mombasa-Napoli costituisce una tratta superiore a 3.500 chilometri: ai 2.400 euro in favore dei quattro turisti vanno aggiunti altri 2.100 per l’acquisto dei biglietti alternativi per il ritorno in Italia e altri 500 a titolo di danno non patrimoniale; la famiglia rimasta bloccata in Africa risulta costretta sostenere spese ulteriori prima di riuscire a rientrare in patria. La compagnia condannata anche alle spese di lite.

domenica 3 aprile 2022

Emergenza sull'aereo Delta Airlines: si crepa il finestrino della cabina di pilotaggio in alta quota

Emergenza sull'aereo Delta Airlines: si crepa il finestrino della cabina di pilotaggio in alta quota Un allarme è stato lanciato dalla torre di controllo dell'aeroporto di Denver per la rottura di un finestrino su un aereo Delta Airlines in volo da Salt Lake City a Washington con 198 passeggeri a bordo. La torre di controllo, giovedì, ha ricevuto l'allarme dal pilota del volo Delta 760 che ha visto una grave crepatura all'interno del vetro della cabina di pilotaggio e, come da procedure di sicurezza, ha lanciato l'allarme. La Federal Aviation Administration, che ha riferito dell'episodio, ha descritto che immediatamente è stato dato il via al piano di soccorso per far fronte all'emergenza con alcuni mezzi di soccorso. All'allertamento hanno partecipato anche i vigili del fuoco. Ma dopo 20 minuti dalla ricezione dell'allarme l'aereo è atterrato a Denver senza conseguenze. La causa della crepa del parabrezza è ancora sconosciuta, ma la FAA ha detto che avrebbe condotto un’indagine. Melissa B. Long, portavoce della compagnia aerea Delta, ha confermato che l’aereo, un Boeing 757, aveva un “problema di manutenzione in volo”. Ma non ha fornito informazioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” su quando il parabrezza ha iniziato a rompersi o perché.

Un tedesco 60enne si fa vaccinare 90 volte per rivendere il Green Pass

Un tedesco 60enne si fa vaccinare 90 volte per rivendere il Green Pass. Al momento ignoti gli effetti collaterali Un tedesco si è fatto iniettare almeno 90 dosi di vaccino per il Covid, di modo da poi rivendere al miglior offerente i Green Pass che ne originavano. A smascherarlo, un impiegato di un centro vaccinale della Sassonia insospettito dal fatto di averlo già visto lì il giorno precedente. Allertati gli agenti, questi lo hanno fermato e interrogato, scoprendo il misfatto. Il 60enne, originario di Magdeburgo, si presentava portando con se dei certificati di vaccinazione in bianco, da lui realizzati, su cui poi faceva apporre il timbro (ufficiale) di vaccinazione avvenuta, per poi rivenderli. Fra i clienti, persone che non volevano vaccinarsi, ma volevano godere dei benefici dei Pass per frequentare bar e ristoranti. Al momento è ancora da stabilire se le 90, e più, inoculazioni abbiano avuto effetti negativi sul suo stato di salute. L'uomo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” non è stato arrestato ma nei suoi confronti si indagherà per contraffazione di documenti.

I medici trovano una tazza di vetro bloccata nella vescica della I medici trovano una tazza di vetro bloccata nella vescica della paziente per quattro anni

I medici trovano una tazza di vetro bloccata nella vescica della paziente per quattro anni. Una donna di 45 anni si è recata al pronto soccorso con i sintomi tipici di un'infezione delle vie urinarie. Dopo che i medici hanno trovato un calcolo largo 8 cm nella sua vescica, l'hanno rimosso e hanno scoperto un vetro all'interno Una donna di 45 anni è arrivata in ospedale con sintomi indicativi di cistite, ma i medici sono rimasti sbalorditi quando una radiografia ha rivelato un'intera tazza di vetro conficcata all'interno del suo corpo. Successivamente è stato rivelato che la coppetta era rimasta nella vescica della paziente per 4 anni, dopo che apparentemente l'aveva usata durante la masturbazione. La coppa di vetro era avvolta in un calcolo nella vescica largo 8 cm. I calcoli di solito sono così piccoli che è difficile vederli ad occhio nudo. La paziente, residente in Tunisia, ha detto ai medici di aver usato il vetro come sex toy diversi anni prima, quando lo aveva inserito accidentalmente nell'apertura uretrale invece che nella vagina. Il suo caso è stato pubblicato su una rivista medica con una scansione e una foto della tazza di vetro e del calcolo aperto. Anche se il referto medico non menziona questo, la donna potrebbe aver sperimentato un "suono uretrale"; questa attività pericolosa comporta l'inserimento di una tazza o di qualsiasi altro oggetto nell'uretra, il tubo attraverso il quale passa l'urina per aumentare il piacere e l'eccitazione sessuale come spiegato su Web MD. I medici hanno segnalato casi in cui donne e uomini hanno inserito oggetti apposta, sia che avessero problemi mentali o pensassero di provare piacere, e questo è decisamente sconsigliato. Il rapporto osservava: "I motivi più spesso associati alla presenza di corpi estranei nella vescica sono di natura sessuale o erotica. Molti non sono in grado di rimuoverli da soli e sono molto imbarazzati nel consultare un medico". La paziente è arrivata al pronto soccorso dell'ospedale accademico Habib Bourguiba di Sfax, lamentando sintomi di infezione del tratto urinario. Ha detto di aver sofferto più volte di infezioni nella zona, ma non è mai stata testata. La donna non aveva sangue nelle urine e non aveva incontinenza urinaria, afferma il rapporto. Tuttavia, il numero dei suoi globuli rossi era superiore al normale, il che indicava che il corpo stava combattendo l'infezione. I calcoli vescicali sono molto piccoli, di solito non più larghi di pochi centimetri. Si sviluppano dalla cristallizzazione dei minerali quando l'urina si concentra a causa di residui di urina nella vescica che non si svuotano completamente. Tuttavia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” i calcoli possono crescere attorno a un oggetto estraneo nella vescica, come questa tazza di vetro Due giorni dopo l'intervento la donna si è ripresa ed è stata dimessa. Gli autori del rapporto hanno concluso: “Il miglior trattamento è l'evitamento, bilanciando il disturbo atipico e fornendo un'educazione sessuale competente.

Chi l’ha vista? Nicole, 5 anni, si è allontanata sabato sera da casa scomparendo nei boschi in Molise

. Preoccupazione nel suo paese Sant'Angelo Limosano, in provincia di Campobasso. Ecco le notizie utili alla ricerca Un dispositivo di ricerca che conta centinaia di persone si è mobilitato a cavallo della notte di ieri e di questa mattina per cercare una bimba di 5 anni, verosimilmente smarritasi nel bosco. La piccola Nicole, 5 anni, si è persa sabato sera nei pressi della sua casa di campagna nel Molise, e per la precisione a Sant'Angelo Limosano (Campobasso). La tesi più accreditata è che la bimba sia uscita dall'abitazione e abbia finito per smarrirsi, complice l'oscurità e le condizioni meteo (nella serata di ieri nevicava) che hanno reso il terreno fangoso e scivoloso. Per ritrovarla, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si sono mobilitate persone provenienti dal paese ma anche dai comuni limitrofi. Attivi sul posto anche polizia, soccorritori e i vigili del fuoco con un elicottero. Per monitorare dall'alto l'area si sta utilizzando anche un drone. C'è molta preoccupazione soprattutto per via del tempo. A Sant'Angelo, infatti, oggi fa molto freddo (malgrado il sole si parla di pochi gradi sopra lo zero) e nel pomeriggio si attendono ulteriori precipitazioni. Chiunque abbia notizie utili a ricostruire il successivo itinerario è vivamente pregato di contattare i familiari e/o gli organi di polizia.

Irlanda, cioccolato Kinder Surprise (Ferrero) contaminato da Salmonella

Irlanda, cioccolato Kinder Surprise (Ferrero) contaminato da Salmonella: le autorità sanitarie contano 10 casi di bambini piccoli, tutti guariti Esiste un legame tra alcuni prodotti a base di cioccolato Kinder Surprise della marca Ferrero e diversi casi di bambini colpiti, in Irlanda, dal batterio Salmonella: a confermarlo è stata ieri sera l’autorità irlandese per la sicurezza alimentare (FSAI) che stima 10 di bambini malati. La FSAI, insieme al Centro di sorveglianza per la protezione della salute dell'HSE, sta indagando su di un collegamento con un focolaio di intossicazione alimentare da salmonella in corso che sta colpendo l'Irlanda, il Regno Unito e un certo numero di altri paesi europei. In una dichiarazione rilasciata sabato sera, la FSAI afferma che, ad oggi, ci sono stati dieci casi in Irlanda con lo stesso ceppo di salmonella responsabile dell'epidemia nel Regno Unito. Alcuni di questi casi irlandesi hanno coinvolto bambini piccoli, tutti completamente guariti. La FSAI avverte i consumatori che potrebbero avere in casa i prodotti richiamati di non mangiarli. I lotti richiamati sono: Kinder Surprise 20g e Kinder Surprise 20g x3. Tutte le date di scadenza tra l'11 luglio 2022 e il 7 ottobre 2022. La dottoressa Pamela Byrne, amministratore delegato della FSAI, ha avvertito i consumatori di non mangiare i prodotti interessati. "Se qualcuno ha questi prodotti interessati a casa, consigliamo di non mangiarlo. Sappiamo che questi particolari prodotti Kinder Surprise sono apprezzati dai bambini piccoli. Dato che ci stiamo avvicinando alla Pasqua, invitiamo genitori e tutori a controllare a casa se hanno uno qualsiasi dei prodotti e se lo fanno, per assicurarsi che non vengano mangiati. "Abbiamo dieci casi di intossicazione alimentare da salmonella in Irlanda legati a questi prodotti. Il sintomo più comune di intossicazione alimentare da salmonella è la diarrea, che a volte può essere sanguinolenta. Altri sintomi possono includere febbre, mal di testa e crampi addominali", ha affermato il dottor Byrne. La Salmonella è un batterio che può provocare nell’uomo una malattia detta salmonellosi. È una zoonosi, ossia una malattia che può essere trasmessa direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani. La salmonellosi è la seconda malattia zoonotica più comunemente segnalata nell’UE dopo la campilobatteriosi, e Salmonella è causa comune di focolai infettivi veicolati da alimenti. Nell’ UE sono riferiti ogni anno oltre 91 000 casi di salmonellosi nell’uomo. L’EFSA ha stimato che l’aggravio economico complessivo causato dalla salmonellosi umana può arrivare sino a 3 miliardi di euro l’anno. Tra i sintomi della salmonellosi nell’uomo ci sono febbre, diarrea e crampi addominali. Se infetta il sangue può essere fatale. La presenza di Salmonella è comune negli intestini di uccelli e mammiferi sani. Negli alimenti si trova più di frequente nelle uova e nella carne cruda di suini, tacchini e polli. Può trasmettersi all’uomo tramite il consumo di cibi contaminati. Nel 2019 la salmonellosi, che ha colpito 88.000 persone, è stata la seconda malattia zoonotica più segnalata nell'UE. L'Italia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” al momento non è interessata dal richiamo. L’allerta di rischio serio, è stata lanciata anche dal sistema RASFF. Al momento non si hanno notizie sul prodotto spedito verso il nostro Paese, in quanto l’Autorità irlandese non ha indicato nelle note RASFF l’Italia tra i Paesi destinatari del lotto contaminato, anche se il focolaio di intossicazione alimentare da salmonella in corso sta colpendo l'Irlanda, il Regno Unito e un certo numero di altri paesi europei. Il Ministero della Salute, a titolo precauzionale, ha già avviato interlocuzioni con la Commissione europea e con le Autorità irlandesi e inglesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati.