sabato 17 gennaio 2015
L'evoluzione ha indebolito le ossa degli uomini secondo uno studio britannico
L'evoluzione ha indebolito le ossa degli uomini secondo uno studio britannico
I ricercatori britannici dell'Accademia Nazionale delle scienze hanno confrontato ai raggi x le ossa di cacciatori-raccoglitori e agricoltori. L'agricoltura è servita a renderci ciò che siamo oggi e a produrre più cibo per l'umanità ma la pratica ha indebolito le nostre ossa, secondo questo nuovo studio.
Quando gli esseri umani erano cacciatori-raccoglitori, prima di 7.000 anni fa, si spostavano molto più rispetto a quando siamo diventati agricoltori.
I ricercatori hanno studiato le ossa di esseri umani vissuti durante entrambe le ere e hanno potuto appurare che nei cacciatori-raccoglitori la massa ossea era circa il 20% superiore rispetto a quella dei contadini. Ossia una differenza equivalente a una persona sulla terra e qualcuno che vive nello spazio per tre mesi.
Sulla base dei loro risultati, l'equipe ha dedotto che è la mancanza di attività fisica che conduce all'osteoporosi, non la dieta. Altre recenti ricerche hanno scoperto che i livelli di esercizio fisico di una persona sono più predittivi della morte precoce rispetto che il suo peso.
Il nuovo studio ha inoltre rilevanza per l'uomo sedentario di oggi.
"Ci sono stati 7 milioni di anni di evoluzione ominide orientata verso l'azione e l'attività fisica per la sopravvivenza, ma è solo negli ultimi, diciamo, 50 - 100 anni che siamo stati così sedentari — così pericolosamente," ha detto il co-autore dello studio Colin Shaw dell'Università di Cambridge nel Regno Unito. "Seduti in auto o davanti a una scrivania, non ci siamo evoluti per fare questo", ha aggiunto.
Per Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si tratta quindi di un'altra conferma scientifica della necessità di esercizio fisico per un'esistenza migliore.
Le cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione sono nulle.
Le cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione sono nulle. La Cassazione rigetta il ricorso di Equitalia e conferma la sentenza della Commissione Regionale Tributaria di Lecce che aveva statuito questo principio.
Le cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione sono nulle. A ribadirlo l'ordinanza della sesta sezione civile della Corte di Cassazione n. 374 depositata il 13 gennaio 2015.
Con la decisione in questione, gli ermellini hanno rigettato i motivi esposti dall’Agenzia delle Entrate e da Equitalia ha confermato le precedenti sentenze di primo e secondo grado delle commissioni tribunali provinciali e regionali di Lecce che, in accoglimento delle eccezioni sollevate dal contribuente rappresentato e difeso in tutti i gradi di giudizio dall'avvocato Maurizio Villani, avevano annullato cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione.
Il principio esposto dai giudici tributari e confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, secondo Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è importante perché tutti i contribuenti potranno impugnare le cartelle esattoriali prive di motivazione e difficili da interpretare.
Indossare i tacchi invecchia prematuramente le ginocchia
Indossare i tacchi invecchia prematuramente le ginocchia
Uno studio della Stanford University ha scoperto che le donne che indossano tacchi a spillo alti almeno 3,5 pollici (circa 9 centimetri) hanno anche un rischio elevato di sviluppare l'osteoartrosi (OA).
E' una tendenza che fa male come ai talloni: le scarpe altissime sono note perchè causano dolori, ma la nuova ricerca ha scoperto che possono invecchiare anche le articolazioni delle donne.
I ricercatori della Stanford University hanno esaminato che cosa è accaduto a 14 donne quando indossavano scarpe basse e tacchi alti da 1,5 pollici (meno di 4 centimetri) e 3,5 pollici. Hanno verificato anche quando stavano con e senza un giubbotto pesante che aumentava il loro peso corporeo del 20%.
Gli scienziati hanno scoperto che più alto è il tacco e più probabile che il ginocchio era piegato quando il piede batteva il suolo. Questo mette molta tensione sulle articolazioni del ginocchio, soprattutto nelle donne che sono in sovrappeso.
"Molti dei cambiamenti osservati con l'aumento di altezza del tacco e peso erano simili a quelli osservati con l'invecchiamento e la progressione di OA," hanno detto i ricercatori. "Questo suggerisce che l'uso del tacco alto, specialmente in combinazione con pesi addosso, possa contribuire ad aumentato il rischio di OA nelle donne."
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Orthopaedic Research.
I tacchi alti, ricorda Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, da tempo sono conosciuti come causa di dolori e altre conseguenze non piacevoli, tra cui problemi al fondoschiena e spasmi muscolari, secondo l'Associazione Americana di Osteopatia.
I medici britannici che hanno commentato la notizia in Gran Bretagna hanno detto che le madri in attesa dovrebbero andarci piano con i tacchi a spillo perché possono causare fratture e danni ai legamenti.
venerdì 16 gennaio 2015
Twitter dei media americani violato annuncia la terza guerra mondiale.
Twitter dei media americani violato annuncia la terza guerra mondiale. Hacker ha temporaneamente preso il controllo venerdì dell'account di Twitter di alcuni siti web di giornali americani, inviando notizie false su papa Françesco che ha annunciato l'inizio della terza guerra mondiale o combattimenti tra Stati Uniti e Cina.
Alcuni portali web di giornali americani e agenzie di stampa sono stati vittima di un attacco di hacker. L'agenzia stampa United international (UPI) ha diffuso la notizia che il Papa aveva annunciato lo scoppio della "terza guerra mondiale ", mentre quella del New York Post ha pubblicato la notizia tra l'altro che la portaerei USS George Washington è stata attaccata da missili cinesi.
Un funzionario del Pentagono ha prontamente replicato che la notizia delle ostilità con la Cina era "errata". Tweet da allora sono stati cancellati. Il giornale, di proprietà della News Corp., del gruppo di Rupert Murdoch, ha comunicato più tardi: "il nostro account Twitter è stato temporaneamente hackerato e stiamo indagando".
Altri falsi tweets hanno comunicato la convocazione del Presidente della Federal Reserve Janet Yellen a una riunione di emergenza, per fissare i tassi di interesse negativi. Anche per questa notizia pronta la replica con un tweet del presidente di Bank of America, per tranquillizzare i mercati economici e finanziari, che ha smentendo la notizia, ha riferito che tale azione da parte della Fed non avrebbe alcun impatto sui conti di risparmio.
Tutti i socialnetwork delle testate ed agenzie di stampa americane interessate dall'attacco, sono state prontamente disattivate e sono ancora in corso le valutazioni del reparto tecnico sui danni. A sottolinearlo è Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che ritiene il fenomeno dell'hacking, ad oggi, è una delle minacce più insidiose a livello globale, con un incremento su base annua sempre maggiore, e che occorre conoscere in modo approfondito, al fine di mettere in atto valide contromisure. Non è un fenomeno che riguarda solo le grandi imprese, ma sempre più anche quelle di piccole e medie dimensioni. Il suo impatto sull’economia e sulla sicurezza di un Paese è enorme, dato che le economie mondiali utilizzano la stessa infrastruttura di base, gli stessi software, hardware e standard, con miliardi di dispositivi connessi.
Farmaci difettosi. Aifa, stop all'uso di un lotto del collirio VISUGLICAN della ditta Visufarma SpA
Farmaci difettosi. Aifa, stop all'uso di un lotto del collirio VISUGLICAN della ditta Visufarma SpA
Oggi l’ennesimo allarme sulla sicurezza dei farmaci è dilagato in tutta Italia. L'Agenzia Italiana del Farmaco ha vietato l'utilizzo del medicinale VISUGLICAN con decorrenza immediata.
Il collirio è usato per il trattamento delle congiuntiviti di natura tossica, allergiche e primaverili, ad andamento subacuto e cronico.
Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:
" A seguito di segnalazione da parte della Farmacia Negrelli, Gaiba (RO) e successivamente della
ditta, concernente presenza precipitato e presenza corpuscolato, si comunica, ai sensi deI|'art. 70
del D. L.vo n° 219/2006 e per la motivazione sopra evidenziata, il ritiro dei lotto del medicinale "
VISUGLICAN 4%+ 2% coIIirio", AIC n. 024851014, lotto n. SP219 scad. 10/2015, della ditta
Visufarma SpA, sita in Roma, via Canino, 21 . Resta inteso che, nelle more del ritiro, il lotto sopra
riportato non potrà essere utilizzato. La ditta Visufarma SpA dovrà assicurare l'avvenuto ritiro entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione. Entro 5 giorni Ia ditta fornirà all' AIFA le informazioni su eventuali altri lotti interessati ed azioni correttive adottate. Il Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare l’avvenuto ritiro e, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro dei lotti del medicinale.
In virtù di tale comunicazione, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai pazienti in trattamento con il medicinale di verificare il numero di lotto e, nel caso corrispondesse a quello ritirato, di sospenderne l'uso e di rivolgersi al proprio medico per una nuova prescrizione. Sempre al medico di famiglia gli assistiti potranno rivolgersi per ottenere qualunque tipo di chiarimento sul provvedimento e per avere maggiori informazioni sui motivi che hanno portato al ritiro dal mercato del VISUGLICAN.
Divieto di sigarette elettroniche diventa legge a Big Island nelle Hawaii e potrebbe espandersi in tutto lo stato
Divieto di sigarette elettroniche diventa legge a Big Island nelle Hawaii e potrebbe espandersi in tutto lo stato
In molti luoghi di Big Island nelle Hawaii, dove i consumatori di sigarette elettroniche potevano fumare sono ormai off-limits.
Il sindaco Billy Kenoi Hawaii County ha firmato un disegno di legge che entrerà in vigore mercoledì 21 gennaio secondo il quale utilizzare sigarette elettroniche sarà illegale sulle spiagge, parchi provinciali, edifici pubblici e in tutti i luoghi in cui fumare tabacco è già vietato. Si tratta di una questione controversa che vede opposte le parti interessate, e che potrebbe presto essere emanata in tutto lo stato.
Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un'iniziativa forte che dovrebbe essere esportata anche nel Vecchio Continente ed in Italia per tutelare la generalità dei cittadini e non solo i "fumatori" di e-cigarettes, giacché in virtù del principio di precauzione in attesa di dati scientifici certi sui rischi connessi al loro utilizzo è opportuno che nei luoghi pubblici non sia ammessa questa pratica.
giovedì 15 gennaio 2015
Ricercatori avvertono: il sale può aumentare il rischio di cancro allo stomaco
Ricercatori avvertono: il sale può aumentare il rischio di cancro allo stomaco. Mangiare meno sale può ridurre il rischio di cancro allo stomaco
Mentre è noto che l'eccessivo consumo di sale può causare ipertensione e malattie cardiache, gli scienziati ora ritengono che può anche aumentare il rischio di cancro allo stomaco. Ogni giorno 50 persone in Italia si ammalano di cancro allo stomaco, secondo le statistiche rilasciate Associazione italiana registri tumori (AIRTUM). Il più ben noto fattore di rischio è l'infezione con un batterio chiamato Helicobacter pylori (H. pylori), che provoca l'infiammazione all'interno dello stomaco che può progredire in tumore dello stomaco. Ora gli scienziati ritengono che mangiare troppo sale aumenta anche il rischio di cancro allo stomaco, con un rapporto diretto tra consumo di sale e rischio di cancro. Secondo il Professor John Atherton, direttore dell' United European Gastroenterology, la combinazione di infezione da H. pylori ed un'elevata assunzione di sale sembra essere particolarmente pericolosa. "Anche se non sappiamo esattamente perché il sale aumenta il rischio di cancro allo stomaco, gli studi suggeriscono che può incoraggiare la crescita di H. pylori e renderlo più tossico per le cellule dello stomaco" ha affermato il ricercatore. L'infezione da H. pylori, che si verifica in genere durante l'infanzia, è difficile da rilevare, ma è stata valutata per essere responsabile di circa tre quarti di tutti i tumori dello stomaco. L'eccessivo consumo di sale si pensa che contribuisca a un quarto di tutti i casi. "La maggior parte di noi sa che il sale è associato con l'alta pressione sanguigna e di aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus," aggiunge il professor Atherton. "Tuttavia, sospetto che pochissime persone sono consapevoli che una dieta con un consumo eccessivo di sale può anche aumentare il rischio di cancro allo stomaco."
Attuali linee guida dall'organizzazione mondiale della sanità (OMS) suggeriscono che non più di 5g di sale (meno di 1 cucchiaino) dovrebbe essere mangiato al giorno.
Questo può essere un obiettivo impegnativo, dato che la maggior parte del sale nella nostra dieta non è aggiunto da noi, ma proviene da cibi trasformati, quali pane, formaggio, cereali da prima colazione e pasti pronti.
"Anche se abbiamo bisogno di ulteriori studi per confermare che una dieta povera di sale riduce l'incidenza di cancro dello stomaco, ci sono altri studi condotti in Giappone che confermano tali ipotesi."
È possibile ridurre il sale nella nostra dieta prendendosi cura durante gli acquisti, scegliendo i prodotti a basso contenuto di sale dei nostri cibi preferiti; moderare l'assunzione attraverso alcuni alimenti come carne, pane, formaggio e salse; e per aggiungere niente sale durante la cottura o a tavola.
Questo ridurrà il rischio di varie malattie, soprattutto malattie cardiache e ictus, e ora sembra che ridurrà anche il rischio di sviluppare il cancro dello stomaco. Anche se mancano statistiche e dati precisi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche in Italia, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) raccomanda meno di 6 g al giorno perchè la connessione tra eccessivo consumo di sale e conseguenze negative sulla salute è un fatto ormai conclamato.
Secondo ricerche italiane una riduzione del consumo di 5 grammi (quello che si realizzerebbe passando da un consumo medio di 10,8 g di sale (188,3 mmol di sodio) ad un consumo di 5,8 g (100 mmol di Na) permetterebbe una riduzione del 23% degli ictus e del 17 % della malattie cardiovascolari globalmente considerate (Cappuccio, Strazzullo e Pavan).
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