lunedì 20 agosto 2018
Salsiccia stagionata "La Casareccia" richiamata per Salmonella
Salsiccia stagionata "La Casareccia" richiamata per Salmonella
Il Ministero della salute ha diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di Salsiccia stagionata "La Casareccia" a marchio TERREMERSE SOC. COOP per la possibile presenza di Salmonella spp. Il prodotto interessato è venduto in forme intere da 600 grammi circa, con il numero di lotto 1-8-165.124 e scadenza 13/10/2018. La salsiccia stagionata richiamata è stato prodotta da TERREMERSE SOC. COOP nello stabilimento di via Fiumazzo 773 a Voltana Di Lugo in provincia di Ravenna (IT 2234 P). Si raccomanda di non consumare il prodotto interessato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Il pericolo del batterio di salmonella è l'infezione nota come salmonellosi. Il patogeno, molto diffuso, viene diffuso attraverso gli animali da allevamento e quelli da compagnia, andando così a contaminare latte, uova e carni. Tra i sintomi più comuni, la salmonellosi può manifestare vomito, diarrea, nausea, febbre e doloro addominali dovuti al contatto o all'ingestione con cibo e acqua contaminata. Nell’ottica d’informazione quotidiana in materia di allerte per i consumatori, Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti che hanno acquistato il salame del lotto sopra indicato, di non consumarlo con la data di scadenza segnalata e a consegnarla al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. Per visualizzare i richiami del Ministero, basta recarsi sul sito dell'istituzione e cliccare sul link "richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori" sotto la voce "Avvisi sicurezza".
Scuole sporche e degrado prima dell’inizio dell’anno scolastico
Scuole sporche e degrado prima dell’inizio dell’anno scolastico. Le segnalazioni allo “Sportello dei Diritti” partono dal «Cesare Battisti» di Lecce
L’estate ha superato la sua fase clou e ci si avvia giorno dopo giorno verso la sua fine che segna anche l’inizio della ripresa delle attività scolastiche in tutto il Paese. Ma con l’avvento dell’anno scolastico, dirigenti e operatori dovranno vedersela con la situazione delle proprie strutture che dopo la chiusura non sempre appaiono consone alle attività che dovranno svolgersi. Proprio in tale ottica, in data odierna è stata segnalata allo “Sportello dei Diritti” la situazione del giardino antistante il «Cesare Battisti» di Lecce, storica scuola primaria nel cuore della città capoluogo del Salento, con fotografie che ne attestano lo stato e che dimostrano la noncuranza di ignoti che l’hanno utilizzato come una pattumiera. Ovviamente, nella fattispecie, nessuna colpa può essere attribuita agli addetti della scuola, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma, tuttavia, al di là del biasimo nei confronti degli incivili autori dell’abbandono di rifiuti, le fotografie in questione possono costituire una prima “campanella” per ricordare che l’inizio dell’anno scolastico è alle porte e che occorre far fretta per rendere adeguati tutti gli ambienti, a partire dagli ingressi e giardini, al flusso e alle attività degli studenti e del personale docente e non.
domenica 19 agosto 2018
Listeria, ministero salute segnala richiamo Salmone affumicato norvegese KV NORDIC
Listeria, ministero salute segnala richiamo Salmone affumicato norvegese KV NORDIC. Il richiamo è avvenuto su indicazione dello stesso importatore in via precauzionale e riportato anche dal portale di RASFF per rischio grave per la salute
Tra le importazioni di prodotti alimentari in Italia, scatta di nuovo un’allerta alimentare per salmone affumicato freddo con conseguente comunicazione di richiamo immediato da parte del distributore. Il sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF), infatti, poche ore fa, ha attivato un avviso di sicurezza per contaminazione da Listeria monocytogenes provenienti dalla Polonia, segnalando l'allerta sul sito web del sistema di allarme rapido europeo oltre ad avere diffuso un comunicato stampa. Nell’avviso 2018.2348 del 17 agosto, si parla di "Fette di salmone affumicato freddo provenienti dalla Polonia e distribuite in Italia" senza che siano stati comunicati nè il produttore nè il distributore in Italia. Ovviamente il richiamo è correlato all’allarme diffuso dal Ministero della Salute nella stessa data (17 agosto) che ha riguardato il lotto 801252 prodotto dalla KV Nordic, identificato dalle scadenze 16.08.18 e 23.08.18, quello che riguarda la linea "Salmone Norvegia Affumicato" venduto in confezioni da 50 grammi, commercializzato da Eurofood S.p.A Via Privata Tacito, 12 20094 - Corsico (Mi) e venduto da COOP. Il Ministero della Salute invita chi ha in casa le fette del lotto di salmone affumicato preaffettato freddo, a evitare di consumarle e a riportarlo al negozio dove il prodotto è stato acquistato. Il Ministero, in un comunicato diffuso il 17 agosto, informa che quel richiamo è per rischio microbiologico che RASFF riporta come grave. Lo stesso importatore ha disposto, in via preventiva e precauzionale, il ritiro dal commercio, come quanto riportato nell’avviso del Ministero della Salute. Pertanto l'azienda Eurofood Spa, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita “a titolo cautelativo la clientela che sia in possesso di confezioni che in etichetta riportino le informazioni di lotto e scadenza sopra evidenziate, a renderle al punto vendita." L’avviso di richiamo del lotto, è stato pubblicato sui portali dedicati ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori da RASFF, Ministero della Salute e da COOP.
Il passeggero è ubriaco: volo EasyJet costretto ad atterraggio d'emergenza
Il passeggero è ubriaco: volo EasyJet costretto ad atterraggio d'emergenza
Atterraggio imprevisto all'aeroporto di Porto per un aereo della EasyJet costretto a modificare il piano di volo per un' emergenza a bordo. Il volo EZY1963 decollato da Manchester e diretto a Gibilterra, è stato costretto, oggi 19 agosto a una fermata non programmata in Portogallo dopo che un passeggero ha alzato il gomito durante il volo e ha iniziato a diventare molesto. L'aereo aveva effettuato più della metà delle ore di viaggio, quando un uomo, visibilmente ubriaco, ha iniziato a disturbare gli altri passeggeri e a creare scompiglio sul volo. Il personale di bordo è stato costretto a trattenerlo con la forza. L' imprevisto ha indotto il capitano a richiedere un atterraggio non programmato a Porto costringendo il volo, che fino in quel momento era in perfetto orario, ad accumulare un ritardo di 90' minuti. Una volta a terra, il “disturbatore” è stato arrestato dalla polizia mentre il passeggero che aveva accusato il malore è stato condotto in un ospedale vicino. Dopo circa dure ore in pista, il velivolo ha ripreso la rotta verso Gibilterra. La compagnia aerea si è scusata con gli altri passeggeri per il ritardo, ed ha dichiarato che non tollererà comportamenti offensivi o minacciosi a bordo, e "spingerà per la condanna penale del passeggero molesto". Una portavoce della compagnia aerea ha dichiarato: "EasyJet può confermare che il volo EZY1963 da Manchester a Gibilterra è stato dirottato a Porto il 19 agosto a causa di un passeggero a bordo che si comporta in modo molesto". Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato sulle cronache di viaggiatori ubriachi su voli di linea che, quindi, evidenzia un problema di non poco conto che riguarda la sicurezza in volo che si è accresciuto negli ultimi tempi con l'aumento costante del numero globale di passeggeri. Appare, dunque, del tutto evidente che debba essere urgentemente ripensata la disciplina della vendita e dell'utilizzo di alcol a bordo, con misure più drastiche come quella del divieto assoluto, come è già stato fatto da tempo per il fumo.
L’allarme della Polizia Postale: “Attenzione!!! Phishing ai danni di istituti bancari”.
L’allarme della Polizia Postale: “Attenzione!!! Phishing ai danni di istituti bancari”. Lo “Sportello dei Diritti”: in corso l’offensiva di mezz’estate di hacker e truffatori telematici al fine di svuotarci conti correnti o prosciugate le carte di credito. Migliaia di falsi messaggi email ed sms. Non cliccate né rispondete mai. Contattate la vostra banca solo tramite il sito e l’area istituzionale dedicata
Sarà il periodo feriale che ci porta inevitabilmente distrazioni, saranno le vacanze che ci tengono ad inevitabile distanza dai nostri sportelli bancari di fiducia così impedendoci un controllo “fisico” della nostra “situazione bancaria”, il fatto è che comunque si sta assistendo ad una vera e propria offensiva di mezz’estate di hacker e truffatori telematici. Si tratta, come segnalato nell’allerta della Polizia Postale riportata sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” , in un post che rimanda al sito istituzionale della forza di polizia nazionale maggiormente impegnata nella lotta al crimine informatico, di una massiva attività di “phishing” in corso ai danni di diversi istituti bancari che, attraverso un link riportato nel corpo delle comunicazioni ricevute via e-mail o sms, chiedono al destinatario di collegarsi all’apparente home page dell’istituto bancario per procedere alla conferma dei propri dati e consentire l’aggiornamento dei sistemi di sicurezza. Ed allora, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non ci resta che innalzare la nostra soglia d’attenzione proprio quando ci sentiamo più rilassati e pensiamo di doverci abbandonare completamente allo spirito delle vacanze perché l’insidia è dietro l’angolo e per evitare di vederci svuotati conti correnti o prosciugati i plafond delle nostre carte di credito vale la pena ricordare che gli istituti bancari non chiedono mai i dati dell’utente, a maggior ragione via posta elettronica o sms. E poi alcuni semplici consigli se si ricevono mail o messaggi di questo tipo:
- non inserire mai le proprie credenziali;
- contattare il proprio istituto attraverso l’area riservata dedicata ai clienti o il call center;
- effettuare una scansione approfondita del proprio dispositivo con un antivirus aggiornato.
Nel caso siate comunque incappati in una frode di questo tipo potrete rivolgersi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
giovedì 16 agosto 2018
Usa: cavallo fa causa all'ex padrone per abbandono.
Usa: cavallo fa causa all'ex padrone per abbandono.
La curiosa azione legale è stata presentata in Oregon a nome di Justice, da parte dell'Animal Legal Defense Fund e in essa viene richiesto un risarcimento di 100 mila dollari in cure veterinarie. Justice, nome che per ironia della sorte significa giustizia, il cui primo nome era Shadow, un quarter di otto anni, è stato trovato dal veterinario sottopeso di circa 150 chili, pieno di pidocchi, cicatrici e con i genitali congelati al punto da rischiare ancora adesso l'amputazione. Il cavallo, infatti, era stato lasciato fuori e malnutrito dal suo ex padrone, il quale si è già dichiarato colpevole di abbandono. Per quanto assurda possa sembrare, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la causa è un ennesimo tentativo di convincere i tribunali a riconoscere gli animali come querelanti nei casi di maltrattamento. In caso di vittoria, si tratterebbe di una decisione rivoluzionaria.
Cerca l'anima gemella e non la trova, tribunale condanna agenzia matrimoniale in Gran Bretagna
Cerca l'anima gemella e non la trova, tribunale condanna agenzia matrimoniale in Gran Bretagna. Troppi pochi uomini negli elenchi: l’impresa dovrà risarcire una manager per 13mila sterline. Lo “Sportello dei Diritti”: prestare sempre attenzione perché in questo settore la truffa o l’inadempimento contrattuale sono dietro l’angolo
Cercare l’anima gemella non è mai facile, e ai tempi di internet c’è chi ancora ricorre alle agenzie matrimoniali per trovare il partner della propria vita. Un’attività che dovrebbe richiedere professionalità e correttezza secondo quanto anche stabilito da un tribunale inglese che con una sentenza esemplare ha deciso di condannare un’impresa britannica a risarcire una donna manager di Londra per ben 13.100 sterline, oltre 14.600 euro, a titolo di rimborso per quanto corrisposto e per i danni subiti per essere stata ingannata. L’agenzia, secondo quanto stabilito il giudice, le avrebbe infatti erroneamente promesso di disporre di un numero «considerevole» di uomini che potessero corrispondere ai suoi desideri, un’affermazione rivelatasi poi non veritiera. Tereza Burki, questo il nome della donna d’affari, 47 anni e madre di tre figli, aveva deciso di fare ricorso ai servizi della “Seventy Thirty” nel 2013, dopo il divorzio dal marito. Cercava «un uomo sofisticato», possibilmente attivo nel settore finanziario, con uno «stile di vita agiato», che fosse «disponibile a viaggiare all’estero» e, soprattutto, desiderasse avere dei figli perché lei ne voleva un quarto. Richieste «per niente modeste», ha sottolineato il giudice Richard Parkes dell’Alta Corte di Londra, per le quali però la donna si era rivolta appositamente a un’agenzia «esclusiva»: prometteva «la crème de la crème» dei single disponibili. E aveva tariffe… importanti. Per i suoi servizi Burki aveva infatti sborsato ben 12.600 sterline (circa 14mila euro al cambio di allora). Senza riuscire a trovare un marito. Come riporta il Guardian, ora il giudice ha stabilito che Seventy Thirty ha ingannato la 47enne quando le ha assicurato di avere un numero «considerevole» di uomini facoltosi iscritti. Il numero reale dei suoi membri di sesso maschile si è infatti rivelato di 100 in totale: «In nessun modo» definibile come «considerevole», ha sottolineato il giudice. I criteri di individuati dalla donna, ha aggiunto, avrebbero del resto ridotto ulteriormente questo numero. Il tribunale ha accordato alla 47enne il rimborso del prezzo versato di 12.600 sterline oltre a 500 sterline per danni. Tuttavia, la signora Burki, ha dovuto subire la beffa di dover pagare a sua volta 5mila sterline all’agenzia: il giudice ha riconosciuto infatti che la donna ha diffamato la Seventy Thirty in una sua recensione su Google del 2016. Al di là del caso che è diventato di pubblico dominio in Gran Bretagna e non solo, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, lo stesso costituisce l’occasione per invitare coloro che ricercano il proprio partner a prestare la massima attenzione ai soggetti cui ci si rivolge. Occorre, infatti, adottare tutte le cautele a partire dall’individuazione delle imprese cui ci si affida e cui si mettono in mano dati sensibili assai importanti e spesso molto delicati oltreché il nostro denaro, specialmente adesso che la gran parte di queste aziende operano in rete ed è difficile interloquire fisicamente coi loro addetti. In questo settore, è noto, la truffa o quantomeno l’inadempimento contrattuale o ancora la possibilità di rimanere completamente delusi o con un pugno di mosche in mano sono dietro l’angolo.
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