martedì 23 ottobre 2018

AIFA, antimicotico ritirato dalle farmacie. Ecco il lotto.

AIFA, antimicotico ritirato dalle farmacie. Ecco il lotto. AIFA, l'Agenzia italiana del farmaco, ha disposto il ritiro della specialità medicinale CRESEMBA*14CPS 100MG – AIC 044528026 della ditta Pfizer Italia Srl. Nello specifico il lotto è il n. W043656A scad. 08-2019. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito a seguito della comunicazione pervenuta della ditta produttrice, concernente “difetto del blister (sigillatura incompleta degli alveoli), in confezioni del suddetto medicinale. CRESEMBA è indicato negli adulti per il trattamento di aspergillosi invasiva mucormicosi in pazienti per i quali il trattamento con amfotericina B non è appropriato. La ditta Pfizer ha comunicato l'avvio della procedura di ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.

Microplastiche, rilevate negli esseri umani.

Microplastiche, rilevate negli esseri umani. La conferma da prelievi dai ricercatori della Federal Environmental Agency (UBA) e della MedUni Vienna nelle feci umane. Secondo i ricercatori, è la prima volta che le microplastiche sono state rilevate negli esseri umani. Arrivano conferme scientifiche che anche gli esseri umani sono contaminati dalle microplastiche. Gli scienziati della Federal Environmental Agency (UBA) e della MedUni di Vienna hanno fatto ancora una volta una scoperta preoccupante. La ricerca di microplastiche nell'organismo umano ha avuto effettivamente successo. Nello studio pilota sono stati esaminati otto volontari e sono state rilevate particelle microplastiche in tutte le persone. Secondo i ricercatori, è stata la prima volta che le microplastiche sono state rilevate negli esseri umani. A causa del numero limitato di soggetti, le correlazioni con il comportamento alimentare non è ancora stato confermato. Anche nel nostro cibo c'è la microplastica. Quasi 69.000 minuscole fibre di plastica vengono consumate da una persona media ogni anno. Insomma, la presenza di plastiche e microplastiche nell'organismo non può essere sottovalutata, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti” e può essere oggetto di un’attività preventiva e non solo di cura. Per arginare questi fenomeni e ridurre notevolmente la presenza di queste particelle più o meno grandi, occorrono politiche di buona gestione, attività di sensibilizzazione e azioni efficaci di prevenzione da operarsi complessivamente e con la massima urgenza da parte delle autorità.

BMW a gasolio a rischio incendio: richiamate 1 milione di auto.

BMW a gasolio a rischio incendio: richiamate 1 milione di auto. Lo “Sportello dei Diritti”: si preannunciava un maxirichiamo di autovetture, ma al momento, da ogni parte d’Italia, ci giungono solo segnalazioni di veicoli diesel autoincendiatisi. Pronta class action in Italia Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti” il 5 settembre, circa il possibile maxi richiamo di veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Ora arriva la conferma dalla casa automobilistica tedesca che oggi ha annunciato il richiamo di più di un milione di veicoli in tutto il mondo per risolvere un problema di raffreddamento. Il problema, che riguarda modelli diesel della Bmw, potrebbe causare perdite di liquido di raffreddamento. In casi estremi, la casa segnala il pericolo di incendio se il liquido venisse a contatto con la marmitta. Lo stesso problema ha portato al richiamo di 480.000 veicoli ad agosto. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi. Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto. Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015. Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare. Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

Prix richiama bevanda vegetale a base di riso Bon&San: possibile alterazione del prodotto

Prix richiama bevanda vegetale a base di riso Bon&San: possibile alterazione del prodotto Possibile ALTERAZIONE del prodotto. Questo il motivo che ha spinto la catena dei supermercati PRIX a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di BEVANDA VEGETALE A BASE DI RISO a marchio BON&SAN. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito, il prodotto in questione è venduto in confezioni da 1 litro ed il lotto coincide con la scadenza 18-06-2019. La bevanda è stata prodotta Bon&San S.n.c.. Per ulteriori informazione contattare il Servizio Clienti Prix: 800 89 44 22. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto del medesimo lotto di appartenenza, di NON consumarlo!

lunedì 22 ottobre 2018

Indianapolis, c' e' un Piper nel parcheggio del centro commerciale.

Indianapolis, c' e' un Piper nel parcheggio del centro commerciale. Una situazione decisamente inusuale. Un Piper, probabilmente per una avaria al motore, ha planato in maniera non traumatica domenica pomeriggio nel parcheggio di un centro commerciale ad Indianapolis mentre i clienti guardavano. Il Piper PA32 aveva una persona a bordo. Il pilota Greg Mahlerera era decollato per un breve volo dall'aeroporto metropolitano di Indianapolis. Dopo circa mezz'ora più tardi il pilota, ha segnalato alla torre di controllo dell'aeroporto di avere dei problemi al motore. Secondo il racconto del pilota, l'elica si sarebbe fermata mentre il velivolo si trovava a 800 metri d' altezza. L' avaria lo ha costretto ad un atterraggio di fortuna, pianificandolo inizialmente su una strada, ma poi ha visto troppe macchine ed ha optato per il parcheggio esterno di un negozio di articoli sportivi di Dick. L' atterraggio è riuscito senza grossi problemi, Illeso il pilota. Un testimone, Ron Watson, che ha guardato l'atterraggio dell'aereo lo ha definito "un miracolo" e ha detto che non sa come il pilota sia riuscito ad atterrare senza riportare danni. Un episodio con un lieto epilogo. Tutto è bene quel che finisce bene, potremmo dire. Solitamente i piloti, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, effettuano tali manovre d’emergenza quando il volo è ‘possibile ma non consigliabile’ per ragioni diverse, come le pessime condizioni meteorologiche, perdita di carburante o avaria del motore. L’atterraggio in autostrada o come in questo caso in un parcheggio, comunque, ha scosso molti presenti. La Federal Aviation Administration (FAA) ha comunicato di avere aperto un'inchiesta sull'accaduto. Il pilota che un istruttore di volo da 20 anni ha raccontato: "Volare è la mia ossessione".

Tratta di bambini: dall'Albania all'UE 5000 bambini sono stati vittime

Tratta di bambini: dall'Albania all'UE 5000 bambini sono stati vittime 5000 bambini albanesi sono stati vittime della tratta nei paesi dell'Unione europea. I dati allarmanti sono stati resi pubblici in data odierna da Europol. L'agenzia di contrasto dell'Unione europea che aiuta i paesi membri dell'UE a combattere le forme gravi di criminalità internazionale e il terrorismo, ha sottolineato il fatto che, purtroppo i genitori sono consapevoli di questo, ma la loro difficile situazione economica li costringe a lasciare i figli in paesi dell'UE. Secondo Europol i bambini vittime di tratta sono ricompresi soprattutto nell'età da 12-15 anni e nessun paese sarebbe immune. Si tratta, quindi, di un fenomeno gravissimo che va immediatamente contrastato, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ed il Paese delle Aquile non può essere lasciato solo nel contrasto di questa subdola attività, meritando ausilio al pari di quanto avviene per la lotta al traffico di stupefacenti o contro quella all'immigrazione clandestina.

Esplode la sigaretta elettronica e lui rimane in mutande

Esplode la sigaretta elettronica e lui rimane in mutande. La e-cig esplode senza preavviso nella tasca di un giovane tirolese: "La mia coscia sinistra è completamente bruciata" Le sigarette elettroniche sono spesso pubblicizzate come "un'alternativa più sana" al consumo tradizionale di tabacco, una tesi che avrebbe sostenuto il fumatore accanito Peter K., 21enne di Telfs, un comune austriaco nel distretto di Innsbruck, prima che la sua sigaretta elettronica gli esplodesse in tasca. Il giovane in seguito all’esplosione, ha riportato un ustione di terzo grado sulla coscia sinistra, in corrispondenza della tasca dove teneva la batteria dispositivo elettronico. Immediatamente, il tirolese gravemente ferito è stato portato nella clinica di Innsbruck. "La mia coscia sinistra è completamente bruciata, i jeans si sono fusi con la pelle tanto da essere raschiati via", racconta angosciato. Non sa per quanto tempo dovrà restare in ospedale. Una cura completa potrebbe richiedere mesi, potrebbe essere necessario un secondo intervento chirurgico. Nonostante i dolori acuti, il tirolese è sicuro di essere stato fortunato. Aveva comprato la sua sigaretta elettronica meno di sei mesi fa in un negozio specializzato a Innsbruck, come spiega il ventunenne in u nintervista al giornale Tiroler Tageszeitung. Questo è stato sicuramente il mio ultimo dispositivo, sono un fumatore normale ora, è meno pericoloso. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all'uso della sigaretta elettronica che è diventata una valida alleata per i fumatori incalliti. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d'informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi.