giovedì 13 febbraio 2020
Carrefour ritira dei costumi di carnevale: troppo sessisti
Carrefour ritira dei costumi di carnevale: troppo sessisti. L'accusa è quella di mostrare un'immagine femminile distorta e "iper sessualizzata"
Carrefour ha ritirato dal proprio mercato online determinati costumi di carnevale per donna, additati di essere sessisti e poco rispettosi nei confronti delle donne, mostrate in modo "iper sessualizzato". La denuncia è arrivata dalla giornalista spagnola Ana Polo, che ha manifestato su Twitter il proprio disgusto nei confronti di determinati costumi femminili disponibili nel mercato online della nota catena francese. I costumi rappresentavano diverse professioni, come per esempio una poliziotta, una pilota, o un'astronauta. Carrefour, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha confermato che i costumi sono stati rimossi dal loro sito, puntualizzando che erano stati inseriti da un fornitore esterno.
Mercedes a rischio incendio: richiamo globale per 300mila auto
Mercedes a rischio incendio: richiamo globale per 300mila auto. Lo segnala la Krafthart-Bundesamt. Le riparazioni richiedono un'ora buona
L'impianto elettrico del vano motore è fonte di problemi, fino a incendiarsi, per 300mila esemplari coinvolti. I modelli coinvolti sono di gamma medioalta e i richiami coinvolgono anche l'Europa. Daimler ha confermato il richiamo. Secondo Mercedes e la Krafthart-Bundesamt (Kba), l'ente federale che rilascia le omologazioni di veicoli e dei loro componenti in Germania la genesi del rischio risiede, in caso di infiltrazione di umidità, ai processi elettrochimici che potrebbero creare connessioni conduttive tra le singole linee nella barra collettrice del vano motore. Se i tentativi si protraggono troppo la temperatura può salire al punto da fondere i componenti circostanti, che possono persino incendiarsi. Il fenomeno sembra avere scala globale, fortunatamente senza segnalazioni di vittime o lesioni, dato che le informazioni parlano di 100.000 mila esemplari da richiamare in Germania e 200.000 in tutto il mondo. Mercedes non ha ancora diramato l'elenco dei Paesi interessati. Il richiamo interessa alcuni modelli di Classe E e CLS, tutti diesel prodotti dal 2015 al 2019. La riparazione, ovviamente senza costi per il cliente, consiste nella sostituzione del cavo elettrico in un'ora di lavoro. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.
Psicosi da coronavirus, in Cina maschere anche per gli animali. Le foto di animali domestici con la mascherina sono diventate virali
Psicosi da coronavirus, in Cina maschere anche per gli animali. Le foto di animali domestici con la mascherina sono diventate virali
I proprietari di animali domestici cinesi mostrano sui social media come stanno proteggendo i loro amici dal coronavirus per paura che anche loro possano contrarre la malattia. Le immagini divenute virali su internet mostrano i cittadini cinesi che offrono ai loro cani e gatti protezioni piuttosto elaborate. Usano, infatti, maschere e vari oggetti di uso quotidiano, inclusi sacchetti e fogli di plastica, bicchieri di carta e persino calze. Un’ignota ragazza cinese, però ha fatto di peggio, balzando nell’olimpo dei meme dopo essere stata fotografata a spasso per una non meglio definita provincia cinese con un gatto al guinzaglio. Alla bestiola ha fatto indossare una mascherina a cui ha ritagliato due buchi per gli occhi. Le foto, pubblicate qualche giorno fa su Weibo, un social network popolare in Cina, hanno subito raccolto centinaia di migliaia di reazioni. Attualmente, tuttavia, , evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non vi sono prove che dimostrino che il ceppo del coronavirus possa essere trasmesso agli animali domestici, almeno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. L’OMS, in una scheda pubblicata ad hoc, spiega: “Non vi sono prove che animali domestici come cani o gatti possano essere infettati dal nuovo coronavirus. In ogni caso è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver toccato degli animali. Questo protegge da vati batteri comuni come E.coli e Salmonella che possono trasmettersi dagli animali all’uomo”.
mercoledì 12 febbraio 2020
"Problema grave a un motore" atterraggio d'emergenza per un Airbus A220-300 airBaltic - VIDEO Flightradar24
"Problema grave a un motore" atterraggio d'emergenza per un Airbus A220-300 airBaltic - VIDEO Flightradar24
Un aereo passeggeri della compagnia airBaltic diretto a Malaga, in Spagna, è stato costretto a un atterraggio d'emergenza questa mattina a Bordeaux, in Francia, per un guasto a uno dei reattori. Il velivolo, un Airbus A220-300 in volo da Riga a Malaga, ha riscontrato un «problema grave», con un «guasto tecnico al motore sinistro da crociera», scrive in un tweet il Bea, l'Ufficio d'inchiesta e analisi dell'aeronautica civile francese. Fonti citate dalla stampa francese sostengono che questo tipo di problema sia già stato riscontrato più volte negli ultimi mesi su questo tipo di apparecchio. Oltre che da airBaltic, gli A220-300 sono impiegati in particolare da Korean Air, EgyptAir e Swiss. Secondo il sito FlightRadar, il volo ha invertito la rotta al momento di sorvolare i Pirenei per poi posarsi a Bordeaux, intorno alle 10.30. In una nota, airBaltic precisa che l'atterraggio è avvenuto in «assoluta sicurezza». Non viene precisato il numero di passeggeri a bordo. Tanta paura sul volo airBaltic, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Perché quel propulsore, improvvisamente, si è rotto? Per ora non si conoscono le ragioni dell'avaria al reattore. Ecco il video Flightradar24: https://www.youtube.com/watch?v=_1TaJGri6kM&t=17s
Maldive: angeli-sub italiani salvano uno squalo balena impigliato nella rete dei pescatori - Video
Maldive: angeli-sub italiani salvano uno squalo balena impigliato nella rete dei pescatori - Video. Reti fantasma come trappole
Reti, pezzi grandi o spezzoni piccoli con un unico denominatore comune, la plastica indissolubile che inquina e ammazza gli animali marini. Un tappeto di platica che imprigiona anche le tartarughe e i delfini e sta aumentando vistosamente. Due sub italiani, Simone Musumeci e Antonio Di Franca, durante un'immersione alle Maldive si sono imbattuti in uno squalo balena, considerato il pesce più grande al mondo, che era rimasto impigliato in una rete da pescatori. Secondo quanto hanno raccontato, lo squalo era lungo 4 metri. I due sub hanno tagliato la rete con dei taglierini e l’operazione, avvenuta alla profondità di 14 metri, è durata 10 minuti. Una volta libero, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, lo squalo se ne è andato, ma poco dopo è tornato come se volesse ringraziare i due sub. “È stato il più bel momento delle nostre vite, non lo scorderemo mai!”, hanno raccontato i ragazzi. Lo squalo balena non rappresenta alcun pericolo per l’uomo, perché si nutre quasi esclusivamente di plancton, filtrando il cibo con le branchie. Ecco il video: https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=SGmtjeuEtow&feature=emb_logo
La candela Knäcka di Ikea esplode nel bagno.
La candela Knäcka di Ikea esplode nel bagno. Lo Sportello dei Diritti: “Se il vetro non regge il calore, bisogna avvisare i consumatori”
La segnalazione arriva dalla Svizzera dove, domenica sera, un 15enne si stava lavando in bagno con la candela accesa come da consuetudine. All’improvviso il vetro in cui era racchiusa è esploso di colpo ferendo il giovane con piccoli frammenti di vetro in testa e sulla schiena. La famiglia ha l’abitudine di accendere candele profumate per tutta la casa. Ne hanno molte di Ikea, ma una cosa simile non era mai accaduta. Il dubbio è che il vetro non fosse adatto a contenere il calore. Se è vero, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche gli altri consumatori dovrebbero essere avvertiti. Dal canto suo l’uomo ha contattato Ikea, che però per il momento ha risposto solo con una conferma di ricezione. La portavoce di Ikea, Simona Crivelli, ha spiegato a 20 Minuten che «incidenti simili vengono sempre analizzati» e anche questo caso sarà preso in seria considerazione. «La sicurezza dei prodotti viene sempre testata e, in caso di errore, vengono ritirati dal commercio». Quello della famiglia di Niederbüren è il primo caso segnalato.
Problemi invii postali dall’Italia per la Cina.
Problemi invii postali dall’Italia per la Cina. Il motivo è da ricercare nella limitazione dei voli internazionali a causa del coronavirus. Ritardi possibili anche per lettere e pacchi in arrivo
A partire da subito, gli uffici postali di Poste italiane ci risulta abbiano ricevuto comunicazione, con una circolare interna, di significativi rallentamenti di lettere e pacchi diretti verso la Cina. A rivelarlo lo “Sportello dei Diritti”, spiegando che a causa del coronavirus molte compagnie aeree internazionali hanno notevolmente ridotto o persino sospeso i propri voli per la Cina. Una situazione che si ripercuote anche sul traffico postale internazionale dall’Italia alla Cina. Sono previsti anche ritardi per quanto riguarda gli invii provenienti dalla Cina e diretti in Italia,evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sempre a causa delle forti limitazioni ai trasporti. Per quanto riguarda gli invii la Posta spiega inoltre che i clienti possono impostare le lettere e i pacchi che devono comunque raggiungere tassativamente la Cina con il tipo di invio "Urgente". Ma i tempi indicati non potranno essere garantiti.
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