mercoledì 30 settembre 2020
Presenza di Escherichia coli STEC: richiamato lo stracchino a marchio “La Casera Del Pirondel”
Presenza di Escherichia coli STEC: richiamato lo stracchino a marchio “La Casera Del Pirondel”
Il ministero della Salute ha diffuso il richiamo di un lotto di stracchino dell’Azienda Agricola. ARMANNI ANGELO per la presenza di Escherichia coli STEC (produttore di Shiga-tossina). Sono interessate 14 forme appartenenti al lotto di produzione 16/06/2020. Lo stracchino coinvolto è stato prodotto dall’Azienda Agricola. ARMANNI ANGELO, nello stabilimento di Treviolo (marchio di identificazione: 03 1737) in provincia di Bergamo alla via Del Pero n 24. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare lo stracchino con il lotto di produzione segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto. Pertanto, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiglia ai rivenditori di togliere questo prodotto dal mercato e di effettuare il reso in caso di vendita già avvenuta a parti terze, che a loro volta possono metterlo in commercio. Si ricorda che l'Escherichia Coli è un batterio che si trova frequentemente nell'intestino sia degli uomini che degli animali, costituendone parte integrante della normale flora intestinale. Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma ne esistono di alcuni tipo che possono mettere a rischio la salute provocando nei casi più lievi crampi addominale, vomito e diarrea, fino a quelli più gravi che possono portare a serie infezioni, causate da acqua o cibo contaminati, soprattutto da alimenti come frutta e verdura, che vengono spesso consumati crudi, ma anche da latte non pastorizzato e carne non cotta, risultando pericoloso soprattutto per i bambini piccoli e gli anziani. L'E.coli è sensibile al calore, per cui generalmente cottura dei cibi permette di neutralizzarlo. L'autorità, in questo caso il Ministero della Salute, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti.
Naufraga un pescatore di 65 anni: salvato dopo sei giorni in mare. Video
Naufraga un pescatore di 65 anni: salvato dopo sei giorni in mare. Video di un vecchio pescatore che galleggia su di una cassa di legno da solo in mezzo al mare nel Kalimantan meridionale
JAKARTA - E' rimasto in acqua per sei giorni, prima di essere trovato e recuperato su di una cassa di legno. Ora il video della barca che salva un vecchio pescatore che era alla deriva in alto mare è diventato virale. Nella clip, si vede il vecchio pescatore salvato che è in cattive condizioni. Si chiama Homade, 65 anni, e risiede a Hilir Muara Kota Baru, nel Kalimantan meridionale, in Indonesia. Ha riferito che l'incidente è avvenuto sei giorni prima: le reti si sono impigliate e la barca si è ribaltata. Lui è finito sotto all'imbarcazione, ma è riuscito a liberarsi e a prendere una cassa di legno per conservare il pesce che gli ha permesso di restare a galla e poi la corrente lo ha spinto al largo dell’Oceano, dove è stato individuato, mentre erano in corso le ricerche. Lo hanno trovato alcuni pescatori che stavano pescando nelle acque di Senipah. Domenica mattina (27/09/2020), Hamade, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato rimandato a casa nel suo villaggio, assistito dalla Marina Balikpapan. Ecco il video: https://youtu.be/q3Tqrjxhpo0
martedì 29 settembre 2020
Studio rivoluzionario: l'analisi del sangue può identificare individui sani a maggior rischio di cancro.
Studio rivoluzionario: l'analisi del sangue può identificare individui sani a maggior rischio di cancro.
È possibile identificare le persone sane con un rischio più elevato di cancro sulla base di un semplice prelievo di sangue. Lo afferma uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Prevention Research dell'American Association of Cancer Research (AACR). Lo studio riporta che uomini e donne di mezza età apparentemente normali e asintomatici senza storia di cancro ma con cluster rilevabili di cellule tumorali circolanti (C-ETAC)', nel sangue hanno un enorme rischio 230 volte maggiore di sviluppare il cancro entro un anno rispetto agli individui in cui tali cluster non erano rilevabili nei campioni di sangue. I ricercatori hanno esaminato più di 10.000 individui asintomatici e poi li hanno seguiti per un periodo di un anno. Allo stesso tempo, è stato esaminato il sangue di oltre 4.000 malati di cancro con vari tumori maligni. I risultati, evidenzia , Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno mostrato che i C-ETAC sono stati quasi sempre trovati nei malati di cancro (più del 90%), ma erano estremamente rari (meno del 5%) in individui normali senza diagnosi o sintomi di cancro. L'anno successivo, al 3,475% dei soggetti normali C-ETAC positivi sono stati diagnosticati vari tumori, rispetto allo 0,015% dei soggetti C-ETAC-negativi. Ciò significa che i soggetti normali C-ETAC positivi sono risultati avere un rischio 230 volte maggiore di una diagnosi di cancro entro un anno rispetto ai soggetti C-ETAC negativi. Ogni anno 9,6 milioni di persone in tutto il mondo muoiono di cancro, principalmente a causa della diagnosi tardiva. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha identificato la diagnosi precoce come obiettivo primario nel suo rapporto del 2014. A tale riguardo, lo studio è importante. Il test ha un'accuratezza del 95,6% e copre più di 20 tumori, inclusi i tumori al seno, ai polmoni, alle ovaie, allo stomaco, al pancreas, al colon e alla prostata.
lunedì 28 settembre 2020
Micromobilità, beccato in strada a 100KM all’ora con un monopattino truccato. Il video della folle corsa diventa virale
Micromobilità, beccato in strada a 100KM all’ora con un monopattino truccato. Il video della folle corsa diventa virale. La denuncia dello Sportello dei Diritti: “I monopattini elettrici truccati esistono e fanno anche i 120 kmh. Anche se è dura, le forze dell’ordine inizino a controllarli”
I monopattini elettrici da gennaio sono stati equiparati dalla legge alle biciclette. Basta salire, accelerare e sterzare. Tuttavia anche i monopattini elettrici truccati esistono, così anziché andare a 20-25 chilometri all’ora vanno anche a 50, 100 e 120 all’ora. Lo dimostra un video che da qualche ora gira in rete di un ragazzo a bordo di un monopattino elettrico. Il giovane, è stato beccato sul suo monopattino elettrico a 100 kmh da un’automobilista che lo segue su una strada extra urbana. Prontamente ha immortalato la folle corsa con un video sul suo telefonino e postata in rete. I monopattini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono già nel mirino delle forze dell’ordine perché molti li usano in due, cosa espressamente vietata dal codice della strada. Ecco il video: https://youtu.be/WGmAhwXyoiI
Migros richiama l'insalata di pasta integrale per listeria. Allerta anche per i frontalieri italiani
Migros richiama l'insalata di pasta integrale per listeria. Allerta anche per i frontalieri italiani: non sono da escludere rischi per la salute
In seguito a un controllo interno Migros Ticino ha deciso di richiamare l'insalata di pasta integrale.Come spiegato in un comunicato, è stata rilevata infatti la presenza di Listeria monocytogenes nell’insalata coinvolta. «Non si possono escludere del tutto eventuali rischi per la salute» viene segnalato. Per ragioni di sicurezza, perciò, Migros Ticino richiama l’articolo andato in vendita presso le sue filiali.L’azienda ha ritirato immediatamente le confezioni in questione dagli scaffali e l'invito ai clienti è quello di non consumare il prodotto. La listeria può avere infatti ripercussioni sulla salute. In alcuni casi, «il consumo del prodotto contaminato può scatenare sintomi analoghi a quelli dell’influenza (febbre, emicrania, nausea)». Qualora si presentassero tali sintomi, avverte Migros, «si consiglia alle donne incinte e alle persone affette da un’immunodeficienza di rivolgersi a un medico».L'azienda, che si scusa per l'inconveniente, spiega infine che gli articoli possono essere restituiti in qualsiasi filiale di Migros Ticino, ottenendo il pieno rimborso.
Il prodotto coinvolto: Insalata di pasta integrale (con verdure, prosciutto cotto, olive, formaggio).
N° d’articolo 2363.800.103.00 e n° di lotto L18092000 con le seguenti date di scadenza:
da vendere entro il 29/09/2020 e da consumare entro il 01/10/2020
da vendere entro il 01/10/2020 e da consumare entro il 03/10/2020
da vendere entro il 03/10/2020 e da consumare entro il 05/10/2020.
Dato il rischio per la salute che si corre in seguito alla contaminazione del batterio particolarmente patogeno, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda anche ai numerosi frontalieri italiani, massima allerta. I clienti possono riportare il prodotto indicato qui sopra presso le filiali Migros: riceveranno il rimborso del prezzo di vendita.
Bando “Start” della Regione Puglia in scadenza
Bando “Start” della Regione Puglia in scadenza. Problemi per coloro che hanno trasmesso la domanda e i documenti utilizzando per firmare la Tessera Sanitaria - Carta Nazionale dei Servizi (TS - CNS). Lo “Sportello dei Diritti”: intervenga la Regione ad autorizzare definitivamente questa forma di sottoscrizione
L’avviso “Start” della Regione Puglia, lo strumento di sostegno a piccoli lavoratori autonomi, professionisti e CoCoCo con reddito inferiore ad Euro 23.400, sta per scadere e salvo proroghe dell’ultima ora sarà possibile aderirvi sino alle ore 12.00 del 30 settembre 2020. Fino ad oggi sono state registrate un numero di domande inviate pari a 30.313, ma molte sono ancora in cantiere come risulta dall’ultimo comunicato pubblicato sul Portale Sistema Puglia lo scorso 21 settembre.
Per gli addetti ai lavori, la parte di domande non ancora trasmesse potrebbe dipendere dalla difficoltà per i beneficiari di procedere alla firma digitale che considerati i tempi di rilascio della locale CCIAA che procede online e per i rincari che molti esercenti applicano alle Csn, di fatto, hanno messo un freno a questa lodevole iniziativa.
E proprio per le categorie dei CoCoCo e professionisti iscritti alla gestione separata che in genere non hanno necessità e il possesso della CSN il problema è stato maggiore.
I costi delle Smart Card sono lievitati a 40, 50 ed anche 100 Euro per averne una.
Ma c’è un metodo di firma, gratuito sicuro ed emesso dalla Regione Puglia per il tramite della Asl che permette di firmare di accedere a portali della Pubblica amministrazione e tanto altro.
Tutte le domande spedite e quindi concluse con questo metodo sono partite, numerosi sono stati i quesiti tecnici e le chiamate al Call Center per accertarsi della validità del metodo.
Inutile a dirsi nessuna risposta e gli operatori che fino a pochi giorni fa dichiaravano che bastavano solo firme in Pades o Cades.
Ora a pochi giorni della scadenza queste domande nonostante siano state accettate dal sistema ed inviate, non ammissibili e la corsa dei malcapitati a comprare smart card o farsi accreditare on line con spid e comprando un certo numero di firme digitali.
Ci si chiede come può una Regione non accettare e riconoscere una forma depositata presso gli uffici della sua AS?
E come mai nel periodo preelettorale non si è fatta chiarezza sul punto, tutti avrebbero avuto il tempo di recarsi alla locale CCIAA per richiedere la tessera pagando solo, si fa per dire, 25 Euro.
Di cosa si tratta - La TS-CNS (Carta Nazionale dei Servizi) rappresenta l'evoluzione tecnologica della Tessera Sanitaria (TS) in quanto oltre ai servizi sanitari normalmente offerti dalla tessera sanitaria nazionale permette l'accesso ai servizi in rete offerti dalla Pubblica Amministrazione. La TS-CNS è gratuita e viene spedita a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Con l’attivazione della CNS si potrà accedere anche ai servizi in rete della Pubblica Amministrazione.
Come attivarla – Per attivare la tessera come CNS (Carta nazionale dei Servizi), è necessario recarsi presso gli sportelli abilitati della ASL di residenza, di seguito indicati, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità e di un indirizzo di posta.
La procedura di attivazione è la medesima delle altre CSN, deposito della firma del titolare alla presenza di un dipendente ASL, rilascio della prima parte dei codici PIN e PUK ed invio per mail del restante, tutto gratuito e con le stesse modalità delle CSN a pagamento.
Di fatto molte Regioni favoriscono e agevolano l’utilizzo delle TS che fungono da filtro per i rapporti con le PA e la Regione Puglia non è da meno. Non si comprende, quindi, come mai continui a regnare l’incertezza per un procedimento che dovrebbe essere validato anche a mezzo di questo sistema generalmente riconosciuto, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perché rivolgiamo un appello alla Regione Puglia e ai responsabili dell’avviso Start affinché si faccia immediata chiarezza e si eviti qualsiasi tipo d’ingiustificata decadenza per tutti coloro che hanno proceduto in questo modo.
Rapporto choc, evitata la collisione in volo tra due aerei di Ryanair.
Rapporto choc, evitata la collisione in volo tra due aerei di Ryanair. Un'anomalia nel sistema di allerta all'origine del potenziale disastro aereo. Solo l’intervento di un operatore francese ha evitato la morte dei 344 passeggeri a bordo dei due aerei. I fatti risalgono al 2018 ma sono venuti alla luce solo ora.
Due voli Ryanair con a bordo rispettivamente 184 e 160 persone hanno rischiato di scontrarsi in volo per colpa di un'anomalia nel sistema di allerta usato dai controllori del traffico aereo e delle istruzioni contrastanti date da due controllori: uno scampato incidente avvenuto nel nord della Spagna il 2 ottobre 2018 e di cui si è saputo solo ora grazie a un rapporto pubblicato dalla commissione spagnola che si occupa di investigare sugli incidenti dell'aviazione civile. I due Boeing 737, uno partito dall'aeroporto di Santiago-Rosalía de Castro e l'altro da Siviglia, si sono quasi scontrati a mezz'aria a un'altitudine di 34.000 piedi (diecimila metri), arrivando a distare l'uno dall'altro appena 2,3 miglia nautiche in orizzontale (4,2 chilometri) e 334 piedi in verticale (100 metri). A impedire l'incidente è stato solo l'intervento di un controllore da un vicino settore del controllo del traffico aereo, ovvero Bordeaux, in Francia. Per i passeggeri a bordo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, fortunatamente nessuna conseguenza.
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