mercoledì 11 novembre 2020
Ocratossina A oltre i limiti, ministero della Salute richiama Tarallini alla Pizza a marchio Puglialimentari
Ocratossina A oltre i limiti, ministero della Salute richiama Tarallini alla Pizza a marchio Puglialimentari
Il ministero della Salute ha comunicato solo oggi il richiamo dal mercato datato 2 novembre di più lotti di Tarallini alla Pizza a marchio Puglialimentari. Il rischio segnalato è la presenza di ocratossina A superiore al limite previsto dal Reg. 1881/2006 e s.m.i. Il numero di lotti coinvolti hanno la scadenza dal 06.09.19 al 12.02.2020 prodotti nello stabilimento di Polignano A Mare ma commericlizzati da CMD FOOD srl . L’ocratossina A è una micotossina prodotta da numerose specie fungine appartenenti ai generi Penicillinum e Aspergillus, molto diffusi in natura. Le micotossine come l’OTA, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si formano durante la crescita delle colture e di solito si sviluppano in seguito durante il deposito.
lunedì 9 novembre 2020
Dopo un attacco informatico gli hacker chiedono un riscatto di 15 milioni di dollari al gruppo Campari.
Dopo un attacco informatico gli hacker chiedono un riscatto di 15 milioni di dollari al gruppo Campari. Anonymous hanno lanciato un attacco informatico contro uno dei più grandi produttori di alcolici al mondo: il gruppo italiano Campari è rimasto offline per giorni. Ora gli hacker chiedono diversi milioni di dollari.
Aperol, Skyy Vodka e Wild Turkey Bourbon: il Gruppo Campari, con sede a Milano, è uno dei maggiori produttori di liquori al mondo. Il gruppo vende le sue bevande in più di 190 paesi in tutto il mondo. Con un fatturato annuo di 1,8 miliardi di euro, il Gruppo Campari è anche bersaglio di attacchi. Gli hacker hanno attaccato i server del produttore negli ultimi giorni, come scrive Zdnet.com. Apparentemente è stato utilizzato il cosiddetto ransomware chiamato RagnarLocker. Questo tipo di malware può crittografare qualsiasi file compreso nell'intervallo. In cambio, gli aggressori chiedono un riscatto per decrittografare nuovamente i file. Secondo il rapporto di Zdnet.com, gli hacker minacciano anche di pubblicare i file rubati durante l'attacco. Su un sito web creato dagli hacker, puoi vedere screenshot di contratti, compresi quelli con l'attore Matthew McConaughey. Sono stati condivisi anche screenshot di documenti bancari o numeri di previdenza sociale di dipendenti statunitensi. Secondo gli hacker, durante l'attacco sono stati rubati più di due terabyte di dati. Secondo un ricercatore di sicurezza che indaga sul caso, che si fa chiamare Pancak3, i file sui server Campari in 24 paesi sono stati crittografati. Negli ultimi giorni parti dell'infrastruttura IT e il sito dell'azienda sono offline. Secondo Bleepiungcomputer.com, gli aggressori chiedono un riscatto di 15 milioni di dollari.Il Gruppo Campari ha confermato l'attacco informatico in un comunicato. Stanno lavorando a un riavvio dei sistemi. Non è chiaro se le richieste degli aggressori verranno soddisfatte. L'ultimatum degli aggressori scade il 7 novembre. Il gruppo dietro il RagnarLocker, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato responsabile di diversi importanti attacchi negli ultimi mesi. Gli obiettivi includevano il gigante energetico portoghese Energias de Portugal e la società di logistica francese CMA CGM.
Ocratossina A oltre i limiti, ministero della Salute richiama la PAPRIKA DOLCE a marchio DROGHE PALMA
Ocratossina A oltre i limiti, ministero della Salute richiama la PAPRIKA DOLCE a marchio DROGHE PALMA
Il ministero della Salute ha comunicato il richiamo dal mercato di un lotto di PAPRIKA DOLCE della DROGHE PALMA. Il rischio segnalato è la presenza di ocratossina A superiore al limite previsto dal Reg. 1881/2006 e s.m.i. Il numero del lotto è J20053 con scadenza 28/09/24 prodotto da DROGHE PALMA nello stabilimento di VIA VITTORIO VENETO, 22/A – 30020 MARCON (VE). L’ocratossina A è una micotossina prodotta da numerose specie fungine appartenenti ai generi Penicillinum e Aspergillus, molto diffusi in natura. Le micotossine come l’OTA. evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si formano durante la crescita delle colture e di solito si sviluppano in seguito durante il deposito.
Migrazione di piombo: allerta per un lotto del set pranzo per bambini LEONARDO
Migrazione di piombo: allerta per un lotto del set pranzo per bambini LEONARDO
Il ministero della Salute ha pubblicato un avviso di sicurezza per un set pranzo da 4 pezzi per bambini chiamato LEONARDO per la migrazione di piombo nel cibo. Il prodotto interessato è composto da forchetta, cucchiaino, cucchiaio e coltello (cod.art. 018850-018851). Il set pranzo per bambini al centro dell’allerta proviene dalla Germania ed è stato segnalato attraverso il sistema Rasff, che indica anche l’Italia tra i vari paesi in cui il set è stato distribuito. L’azienda produttrice precisa che il richiamo riguarda esclusivamente il lotto numero 48650, su cui un laboratorio ha evidenziato livelli di migrazione non conformi. Inoltre, sono già stati contattati i distributori italiani ed europei per ritirare il lotto in questione dalla vendita. L’azienda, inoltre, fa sapere che per garantire la totale sicurezza del consumatore ha comunque deciso di richiamare il lotto. Tutti gli altri lotti dello stesso articolo sono a norma e non hanno avuto richiami di alcun tipo. I dettagli del prodotto sono: fabbrica di acciaio inossidabile Jieyang Shi Xiang Hui, Guangdong, Cina. Prodotto per: glaskoch B. Koch jr. GmbH + CO. KG, Industriestraße 23, Bad Driburg, Germania. Commercio all'ingrosso: Müller Handels GesmbH & Co. KG, Alpstraße 92, Ulm, Germania. A scopo precauzionale, il ministero della Salute, invita i consumatori a non utilizzare il set di stoviglie con il numero di lotto segnalato anche perché il prodotto non è conforme al Regolamento (CE) n. 1907/2006. Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, sui materiali e gli oggetti a contatto con gli alimenti e che abroga le direttive 80/590 / CEE e 89/109 / CEE. Secondo il rapporto dell’Unicef, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” “La verità tossica” (The toxic truth), nel mondo 1 bambino su 3 – ossia 800 milioni di bambini – è colpito da avvelenamento da piombo, ovvero ha livelli di piombo nel sangue pari o superiori a 5 microgrammi per decilitro (µg/dl). L’avvelenamento da piombo – spiega Unicef – danneggia irreversibilmente il cervello e il sistema nervoso in fase di sviluppo dei bambini, il cuore, i polmoni e i reni e spesso lo fa senza causare alcun sintomo o solo sintomi minimi nelle fasi iniziali. Le conseguenze stanno venendo alla luce solo di recente”. I bambini al di sotto dei 5 anni di età corrono il rischio maggiore di subire danni neurologici, cognitivi e fisici per tutta la vita e persino di morire per avvelenamento da piombo. Anche in Italia, spiega Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia, “in media 160.862 bambini e ragazzi (0-19 anni) hanno livelli medi di piombo nel sangue superiori ai 5 microgrammi per decilitro e 20.963 hanno livelli medi di piombo nel sangue superiori a 10 microgrammi per decilitro”. Tra i consigli per capire se i bambini rischiano di essere esposti e per prevenire: verificare se ci sono rischi legati al piombo nella casa.
sabato 7 novembre 2020
Anticorpo monoclonale cubano contro il COVID-19 negli USA, Messico e Brasile.
Anticorpo monoclonale cubano contro il COVID-19 negli USA, Messico e Brasile.
Il farmaco Itolizumab, anticorpo monoclonale sviluppato dal Centro d’Immunologia Molecolare (CIM), in collaborazione con l’azienda indiana Biocon, ha ricevuto l’autorizzazione per iniziare la fase III del saggio clinico in pazienti con il COVID-19 negli U.SA, Messico e Brasile. Lo riferisce, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’istituzione scientifica cubana nel suo account di Twitter.
12 nuovi Photored a Lecce. Bisogno di “far cassa” o di sicurezza stradale?
12 nuovi Photored a Lecce. Bisogno di “far cassa” o di sicurezza stradale?
Ritorno al passato e cittadini leccesi ancora una volta additati di essere degli indisciplinati cronici alla guida e migliaia di multe ed altrettanti ricorsi si affacciano all’orizzonte, se alla notizia dell’imminente installazione e attivazione di 12 photored su 6 incroci nel centro urbano di Lecce non si adotteranno adeguate misure di segnalazione delle nuove apparecchiature. È questo in estrema sintesi cosa sta accadendo e cosa accadrà non appena gli occhi elettronici di rilevazione del passaggio col semaforo “Rosso” entreranno a regime su alcune intersezioni cittadine ritenute ad elevato rischio sinistrosità. E dopo la pubblicazione della novità, è partito in città un tam tam tra i residenti la cui maggioranza, almeno a leggere i commenti velocemente diffusisi attraverso i social, dichiara di percepire questi strumenti più come strumento per “far cassa” attraverso i verbali conseguenti alle rilevazioni, la cui legittimità sarà tutta da verificare, che quale ausilio per la sicurezza della circolazione stradale. Un contratto con la ditta appaltatrice da ben 181.016,64 euro che in tempi di “vacche magre” non sono pochi, neanche per un comune capoluogo come quello salentino e una determina dirigenziale del Comando di Polizia Municipale che inevitabilmente, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, modificherà la mobilità urbana e che ci auguriamo, dunque, non sia stata preceduta da un atto d’indirizzo dell’attuale nuova maggioranza che, purtroppo, ove sia frutto di una precisa scelta politica, fa un passo indietro ed un ritorno all’amministrazione “Perrone” nella quale quelli stessi strumenti si erano rivelati a dir poco fallimentari per gli insussistenti e tutti da provare benefici sulla sicurezza della circolazione. Per il momento, tuttavia, non possiamo che auspicare che le nuove apparecchiature elettroniche saranno dotate di adeguata segnaletica che le preceda, al fine di non trasformare quelli che dovrebbero essere ausili per la sicurezza, delle vere e proprie trappole per automobilisti che, tra frenate brusche per evitare la multa e verbali a gogo, molti dichiarati illegittimi, spesso si sono rivelate un boomerang per le amministrazioni che le hanno decise di installare.
venerdì 6 novembre 2020
Un altro maxi-richiamo causato dai semi di sesamo con ossido di etilene
Un altro maxi-richiamo causato dai semi di sesamo con ossido di etilene. Interessati anche i salatini della SAN CARLO
Continuano i richiami causati dai semi di sesamo con livelli di ossido di etilene oltre i limiti di legge provenienti dall’India. Questa volta il ministero della Salute ha pubblicato gli avvisi di richiamo di numerosi lotti di salatini e cornetti che contengono i semi di sesamo contaminati venduti con i marchi San Carlo Gruppo Alimentare spa e San Giorgio S.p.A.. I prodotti interessati dal provvedimento sono i seguenti:
SALATINI MIX 400g SAN CARLO, in scatole da 400 gr con il numero di lotto S 0405 2 - S 0405 30, con termine minimo di conservazione (Tmc) 02-07-2021 prodotti da Lajkonik Snacks Sp.o in Polonia.
CORNETTO 5 CEREALI VUOTO 70 g San Giorgio S.p.A., in scatole da 3500g con 50 pezzi da 70 g, con i numeri di lotto L20162-20177-20198, con Tmc 12-05-2021, prodotto da San Giorgio S.p.A. con sede dello stabilimento Via Giliberto Petti, 10/II Castel San Giorgio (SA).
CORNETTO 5 CEREALI AL MIELE 70 g San Giorgio S.p.A., in scatole da 7000g con 100 pezzi da 70 g, con i numeri di lotto L20202, con Tmc 16-01-2021, prodotto da San Giorgio S.p.A. con sede dello stabilimento Via Giliberto Petti, 10/II Castel San Giorgio (SA).
FAGOTTO VEGANO CEREALI ANTICHI FRUTTI ROSSI 85 g San Giorgio S.p.A., in scatole da 4250g con 50 pezzi da 85 g, con i numeri di lotto L20219-20161-20223, con Tmc 06-06-2021, prodotto da San Giorgio S.p.A. con sede dello stabilimento Via Giliberto Petti, 10/II Castel San Giorgio (SA).
CORNETTO 5 CEREALI AI FRUTTI ROSSI 80 grammi San Giorgio S.p.A., in scatole da 4800g con 60 pezzi da 80 g, con i numeri di lotto L20066-20163-20185-20196, con Tmc 10-05-2021, prodotto da San Giorgio S.p.A. con sede dello stabilimento Via Giliberto Petti, 10/II Castel San Giorgio (SA).
DEMI BAGUETTE FINLANDESE 140 g, San Giorgio S.p.A., in scatole da 3500g con 25 pezzi da 140 g, con i numeri di lotto L20070, con Tmc 10-03-2021, prodotto da San Giorgio S.p.A. con sede dello stabilimento Via Giliberto Petti, 10/II Castel San Giorgio (SA).
FAGOTTO VEGANO CEREALI ANTICHI FRUTTI ROSSI 85 g, in scatole da 4250 pezzi 50 da 85g, appartenenti ai lotti L20062-20174-20198-20209 con Tmc 06-06-2021.
A scopo precauzionale, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiglia di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e le scadenze segnalate e restituirli al punto vendita d’acquisto. Tuttavia l'autorità, in questo caso il Ministero della Salute, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti.
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