venerdì 15 gennaio 2021

Aifa ritira farmaco antidepressivo dalle farmacie

Aifa ritira farmaco antidepressivo dalle farmacie L’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto, con apposito provvedimento, il divieto di utilizzo di un medicinale antidepressivo, la CITALOPRAM della ditta HEXAL SPA. Il divieto di utilizzo è stato disposto a seguito delle analisi condotte nell’ambito del programma annuale di controllo della composizione dei medicinali per l’anno 2019, visto il parere non favorevole espresso dall’Istituto Superiore di Sanità. Nello specifico, il divieto riguarda il lotto n. A1904 con scadenza 03/2021 della CITALOPRAM HEXAL AG 40 mg/ml gocce orali soluzione, AIC 036662017. La CITALOPRAM è utilizzato nelle sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze. Disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia. A tutela della salute pubblica e per la sicurezza dei pazienti, in via precauzionale, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, AIFA il 15 gennaio ha emanato con una circolare raccomandazioni a tutte le strutture sanitarie e a tutti gli operatori sanitari operanti sul territorio Italiano di prontamente isolare, o comunque rendere indisponibili all’utilizzo tale lotto fino al richiamo. Il divieto di utilizzo dei lotti del medicinale CITALOPRAM HEXAL è disposto, in attesa del completamento delle indagini da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

CTP di Lecce: annullato avviso di accertamento Tari di oltre 200mila euro ad un noto albergo di Gallipoli

Commissione Tributaria Provinciale di Lecce: annullato avviso di accertamento Tari di oltre 200mila euro ad un noto albergo di Gallipoli. Disparità di trattamento tra tariffa per utenze domestiche e quelle delle attività produttive Un’interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – Sez. 1 – depositata il 12 gennaio in accoglimento delle eccezioni di diritto e di merito dell’avvocato Maurizio Villani, ha accolto parzialmente il ricorso avverso l’avviso di accertamento TARI 2018 del Comune di Gallipoli di € 227.959, notificato ad un noto albergo di Gallipoli. In sostanza, la Commissione ha disapplicato la Delibera del Comune di Gallipoli per l’applicazione della TARI per l’anno 2018 perché, nel ripartire i costi tra le utenze domestiche e quelle produttive, non ha rispettato criteri razionali al fine di garantire un’idonea copertura dei costi reali del servizio e non un’atipica forma di prelievo sul reddito o sul patrimonio. Infatti, il Comune di Gallipoli per la TARI 2018 (ma lo stesso principio si può estendere agli altri anni), contravvenendo a quanto suddetto, del tutto illegittimamente ed arbitrariamente ha ritenuto, ai fini della ripartizione dei costi del servizio, di dover applicare alle utenze domestiche una tariffa pari al 57% ed alle attività produttive una tariffa pari al 43%. La scelta del Comune sulla ripartizione in quelle percentuali indicate appare immotivata e quindi illegittima, non il frutto di un esercizio razionale della discrezionalità tecnica, bensì il frutto di un apodittico e non giustificato esercizio di discrezionalità amministrativa. In sostanza, il Comune di Gallipoli non ha esposto una esauriente indicazione delle ragioni obiettive di carattere tecnico che sorreggano, nel rispetto del principio di proporzionalità, la scelta di differenziare, all’interno della stessa categoria legale e con margini di scostamento rilevantissimi, le aliquote relative alle diverse tipologie di immobili. I giudici tributari hanno censurato il comportamento del Comune di Gallipoli e hanno accolto parzialmente il ricorso della società ed hanno ridimensionato le richieste del Comune di Gallipoli nel senso di porre a carico delle utenze non domestiche, come l’albergo, una percentuale pari al 25,11% dei costi TARI e non del 43% come in un primo momento accertato. Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un significativo precedente in materia che riequilibra il rapporto tra ente impositore e contribuente verso più equi criteri di tassazione.

giovedì 14 gennaio 2021

Frammenti di plastica nel kebab di pollo a marchio Conad.

Frammenti di plastica nel kebab di pollo a marchio Conad. Allerta del Ministero della Salute Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo precauzionale di un lotto di kebab di pollo a marchio Conad per la possibile presenza di frammenti di plastica,rilevata in seguito di un autocontrollo del fornitore. Il prodotto in questione è venduto in vaschette da 350 grammi e appartengono al lotto 8574274 con la data di scadenza 22/01/2021. Il kebab di pollo richiamato è stato prodotto per Conad Soc. Coop. da Agricola Tre Valli Soc. Coop. nello stabilimento di via Speranza 7 a Santa Maria di Zevio, in provincia di Verona. A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto per la sostituzione. Si ricorda che l’autorità, in questo caso il Ministero della Sanità, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti.

Frammenti di vetro nel sugo alle verdure biologico a marchio Carrefour Bio

Frammenti di vetro nel sugo alle verdure biologico a marchio Carrefour Bio. Allerta del Ministero della Salute Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo di alcune confezioni di sugo alle verdure biologico a marchio Carrefour Bio per la possibile presenza di frammenti di vetro. Il prodotto in questione è stato distribuito in vasetti di vetro da 350 grammi, con il termine minimo di conservazione (Tmc) 26/10/2022 e i lotti corrispondenti alle ore di produzione comprese tra 13:20 e 13:40. Il sugo alle verdure richiamato è stato prodotto per GS Spa da Arc en Ciel Soc. Agr. Coop. nello stabilimento di via Roma 108 a Cafasse, nella città metropolitana di Torino. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti di non consumare il prodotto oggetto del richiamo e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Si ricorda che l’autorità, in questo caso il Ministero della Sanità, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti.

Crema corpo ritirata a scopo precauzionale da farmacie e parafarmacie. Ecco il lotto

Crema corpo ritirata a scopo precauzionale da farmacie e parafarmacie. Ecco il lotto La ditta Futura Srl, con propria e-mail pervenuta in data 12 gennaio 2021, ha comunicato il ritiro precauzionale dal commercio, del lotto n. L71 del parafarmaco per uso umano CADEL CREMA 30ML – cod. 925040141. Al momento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non sono state rese note le motivazioni che hanno determinato il ritiro.

mercoledì 13 gennaio 2021

Immunità. Studi definiscono le tre sostanze che la stimolano

Immunità. Studi definiscono le tre sostanze che la stimolano Nell’ultimo periodo si parla tanto d’immunità dell’organismo verso i fattori aggressivi esterni ed, in particolare, le infezioni. Su tutte quelle da coronavirus. È interessante, a tal proposito, quanto dichiarato da una professoressa associata presso il dipartimento di Dietologia e Nutrizione dell'università della Florida, Cristina Palacios, che ha cercato di chiarire quali vitamine e minerali sono più efficaci per rafforzare le nostre difese immunitarie. Da quanto dichiarato emergono alcune conferme che per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, seppur già note meritano di essere ricordate in questo singolare periodo della nostra storia. Innanzitutto ha evidenziato l'importanza della vitamina C, necessaria ai globuli bianchi per aiutare a combattere le infezioni. E, quindi, ha consigliato di mangiare arance, pompelmi, fragole, pomodori e mirtilli rossi. L’esperta ha, peraltro, sottolineato che bassi livelli di vitamina D sono legati all'aumentato rischio di malattie respiratorie negli adulti e nei bambini. Ha consigliato di prendere un integratore di vitamina D3 e di verificare con un medico il dosaggio richiesto. Anche lo zinco è fondamentale per il normale sviluppo e funzionamento delle cellule responsabili del funzionamento del sistema immunitario, ha detto. Infine, ha aggiunto che una buona concentrazione di zinco nell'organismo può inibire la replicazione di virus come il poliovirus e il coronavirus.

Frammenti plastici nel pollo: AIA richiama KEBAB DI POLLO. Ecco lotto e info.

Frammenti plastici nel pollo: AIA richiama KEBAB DI POLLO. Ecco lotto e info. Con un avviso sul suo sito internet, Aia, oggi ha richiamato volontariamente KEBAB DI POLLO per la possibile presenza di frammenti di plastica che l’azienda ha riscontrato in autocontrollo che vengono svolte nei siti produttivi. Sono interessate le confezioni del lotto 8574274 di KEBAB DI POLLO ATM B4377 da 350 g.. Tutti i prodotti richiamati hanno la data di scadenza 22 Gennaio 2021. L’avviso è stato diffuso anche dai supermercati Bennet. Aia scusandosi per il disagio, al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, invita i consumatori che hanno comprato i prodotti con i numeri di lotto segnalato a riportarli al punto vendita d’acquisto, dove saranno sostituiti o rimborsati. Per ulteriori informazioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è possibile contattare Aia al numero verde 800 501509 oppure all’indirizzo e-mail servizio.clienti@aia-spa.it.