giovedì 14 luglio 2022
La Cassazione: niente condanna per il falso incidente senza la querela dell’assicurazione
La Cassazione: niente condanna per il falso incidente senza la querela dell’assicurazione. Accolto il ricorso dell’automobilista che aveva simulato il raggiro per guadagnare
Niente condanna per frode assicurativa se non è la stessa compagnia a presentare la querela per il falso incidente. Lo ha sancito la Corte di cassazione che ha accolto il ricorso di un automobilista che aveva inventato il raggiro per guadagnare. Sul punto la seconda sezione penale ha spiegato che il reato di frode in assicurazione non ha natura plurioffensiva in quanto è volto a tutelare esclusivamente il patrimonio delle imprese assicuratrici dai comportamenti contrari alla buona fede contrattuale, sicché legittimata a proporre querela è solo la compagnia che gestisce o liquida il sinistro e non anche la persona danneggiata dal reato, che potrà agire eventualmente per il risarcimento del danno subito. Per i giudici di legittimità, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, hanno ricordato che “Questa conclusione muove dalla necessaria distinzione tra persona offesa dal reato, ovvero il soggetto titolare dell'interesse direttamente protetto dalla norma penale e la cui lesione o esposizione a pericolo costituisce l'essenza dell'illecito, e persona danneggiata, che assume di aver subito un pregiudizio dal reato, posizioni che, sebbene spesso risultano cumulate in capo al medesimo soggetto, debbono essere tenute concettualmente distinte in quanto solo la prima legittima l’esercizio del diritto di querela, spettando al danneggiato esclusivamente la facoltà di esercizio dell'azione civile in sede penale.”
mercoledì 13 luglio 2022
La Cassazione: licenziato per giusta causa il dipendente che non si sottopone alla visita medica
È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che non si sottopone a visita medica. L’eventuale cambio dei compiti non consentito può essere, infatti, contestato come demansionamento. Lo ha affermato la Cassazione (il documento è consultabile in fondo all’articolo) che ha respinto il ricorso di una lavoratrice. La corte d’appello aveva confermato la decisione del tribunale che aveva rigettato l’impugnativa del licenziamento intentata dalla donna. Il recesso era stato adottato per giusta causa con riferimento alla lettera di contestazione disciplinare in cui le era stato ascritto di essersi rifiutata di effettuare la visita medica in due diverse giornate, nella prima circostanza adducendo l’inidoneità del luogo di svolgimento del controllo e, nel secondo caso, omettendo di presentarsi nel luogo e orario del previsto espletamento. La donna si era difesa sostenendo di aver dichiarato la sua indisponibilità all’accertamento medico finalizzato a mansioni illegittime non confacenti alla propria professionalità. La vertenza è così giunta in Cassazione dove la lavoratrice ha sostenuto che la visita medica disposta dall’azienda aveva la sola finalità di accertare l’idoneità della lavoratrice non allo svolgimento delle mansioni già assegnate e in corso di svolgimento, bensì l'idoneità a svolgere nuove e ben diverse mansioni lavorative assegnatele illegittimamente, per cui la fattispecie concreta non era sussumibile in quella normativamente prevista in quanto non avrebbe dovuto essere considerato solo il fatto oggettivo del cambio di mansioni, ma anche quello finalistico dell’illegittimità del nuovo incarico. Per i giudici di legittimità, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, hanno ricordato che “ La visita medica di idoneità in ipotesi di cambio delle mansioni è prescritta per legge e la richiesta di sottoposizione a visita, da parte del datore di lavoro, prima dell’assegnazione alle nuove mansioni, come correttamente sottolineato dalla corte distrettuale, non è censurabile e, anzi, è un adempimento dovuto. Deve, quindi, valutarsi, ha precisato il collegio, se il rifiuto della lavoratrice, perché rivolto a contrastare un illegittimo demansionamento, atteso che le nuove mansioni erano state ritenute dalla lavoratrice non conformi alla qualifica rivestita e non compatibili con le condizioni di salute, fosse o meno legittimo. Ebbene, ha spiegato la Cassazione, la reazione della donna non è assolutamente giustificabile ai sensi dell’articolo 1460 cc perché, da un lato, il datore di lavoro si era limitato ad adeguare la propria condotta alle prescrizioni imposte dalla legge per la tutela delle condizioni fisiche dei dipendenti nell’espletamento delle mansioni loro assegnate e, dall’altro, la dipendente avrebbe ben potuto impugnare un eventuale esito della visita, qualora non condiviso, ovvero l’asserito illegittimo demansionamento, innanzi agli organi competenti .”
Dimentica il caffè: questo è ciò che dovresti bere per prima cosa ogni mattina
. La nutrizionista Aislinn Cambridge rivela cosa tutti abbiamo bisogno di bere al mattino per iniziare la giornata con più energia e anche quanto tempo prima di coricarci dovremmo smettere di mangiare
Sappiamo tutti come ci si sente ad alzarsi molto presto la mattina e trascinarci fuori dal letto perché non abbiamo abbastanza energie per iniziare la giornata. Aislinn Cambridge, nutrizionista e terapista irlandese, afferma che c'è una bevanda che "funziona come un incantesimo" e può farci sentire al meglio al mattino. Non crederai a quanto sia accessibile, economico e facile realizzarlo. È risaputo che bere molta acqua aiuta davvero a mantenere il nostro corpo in salute, ma Cambridge sostiene che il vero segreto è spremere mezzo limone e aggiungerlo a un bicchiere di acqua calda. "C'è una cosa che tutti dobbiamo fare non appena ci alziamo dal letto ed è bere acqua. Stimola il corpo e abbassa la pressione sanguigna", ha spiegato, aggiungendo: "Se vuoi più energia per il tuo corpo, bevi acqua calda con limone spremuto come se fosse solo magia.Il prossimo consiglio di Aislinn è che il nostro ultimo pasto quotidiano dovrebbe essere almeno tre ore prima di andare a letto. In questo modo il corpo digerisce meglio il cibo prima di dormire. Ha spiegato: "Se mangi la cena e provi a dormire un'ora o due dopo ciò danneggerà il tuo corpo, poiché sarà difficile elaborare il cibo e riprendersi. Il tuo sistema digestivo ristagnerà, il che influenzerà negativamente il tuo sonno e l'umore. Quindi cena tre o quattro ore prima di andare a letto. Il suo terzo consiglio importante è quello di evitare i dolcificanti artificiali quando brami lo zucchero. Afferma che alcune persone ritengono che mangiare biscotti fatti con dolcificanti artificiali sia un'opzione più salutare, ma è peggio che mangiare due biscotti fatti con zucchero standard. Le bevande "dietetiche",evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, contengono ingredienti artificiali che il nostro corpo non sa come elaborare, quindi sono più dannosi e distruttivi di quelli che contengono zucchero.
“Il prodotto non è idoneo al consumo da parte di persone allergiche alle arachidi”. Con questa motivazione il ministero della Salute ha segnalato il richiamo sul suo sito internet e in gazzetta ufficiale comunicando che sono state attivate le procedure di richiamo dal mercato dei prodotti “Grissoncelli all’olio, Rustichelli e Mix sfoglia 500 g”dell’azienda Revolution per presenza nei prodotti dell’allergene arachide, non dichiarato in etichetta. I lotti richiamati sono rispettivamente il 190522 contenente 12 pezzi collo con termine minimo di conservazione 19/11/22, 130522 contenente 12 pezzi collo con termine minimo di conservazione 13/11/22 e due lotti 050422 e 270422, in sacchi da 12500 g con termine minimo di conservazione 05/04/23 e 27/04/2023. Si raccomanda ai consumatori allergici all’arachide di non consumare i prodotti segnalati nei lotti indicati e di restituirli al punto vendita d’acquisto che provvederà al rimborso o alla sostituzione. I prodotti sono stati confezionati nello stabilimento attivo di REVOLUTION S.r.l. di Strada Battifoglia12r a Sant'andrea Delle Fratte in provincia di Perugia. A titolo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai clienti affetti da allergia e/o intolleranza alle arachidi di non consumare questo prodotto. Naturalmente si precisa che per chi non è allergico alle arachidi non c’è nessun problema, il prodotto in questo caso può essere consumato tranquillamente. L’allergia alle arachidi consiste in una reazione dell’organismo a due proteine in particolare che sono contenute nelle arachidi, appunto. Si tratta di un’allergia molto comune, ma anche grave e di lunga durata. I sintomi possono essere molto gravi: difficoltà a respirare, gonfiore della gola, pallore, vertigine, calo di pressione e svenimento.
Ossido di etilene nei gelati alla vaniglia Häagen-Dazs
Ossido di etilene nei gelati alla vaniglia Häagen-Dazs. General Mills ha informato il ministero della Salute di aver rilevato la sostanza nociva in alcune sue confezioni
Con questo caldo e questa canicola mangiare un gelato è un sollievo. Fa anche bene alla salute se non ci fosse dentro ossido di etilene. Il ministero della Salute è stato informato da General Mills che nei prodotti di gelato alla vaniglia, a marchio Haägen-Dazs, è stato rilevato ossido di etilene. Da parte sua General Mills ha immediatamente ritirato dal mercato i prodotti interessati. Ecco le confezioni in questione venduti da catene dei supermercati:
Coppa Vanille Häagen Dazs 460 ml
Coppette Vanilla Häagen-Dazs 95 ml
Vanilla Collection Häagen-Dazs 95 ml x 4
Classic Collection Häagen-Dazs 95 ml x 4.
A titolo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” raccomanda di non consumare questi prodotti. In caso di assunzione prolungata e ripetuta di derrate alimentari contaminate da ossido di etilene, non si può escludere un pericolo per la salute.
Avaria al motore, atterraggio d’emergenza a Palermo per un volo Lufthansa Malta-Francoforte
Avaria al motore, atterraggio d’emergenza a Palermo per un volo Lufthansa Malta-Francoforte
Un aereo proveniente da Malta e diretto a Francoforte, ha dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. Problemi tecnici, poco dopo il decollo hanno reso obbligatorie le procedure d’emergenza per il velivolo della compagnia Lufthansa. Il guasto dovrebbe essere relativo a un motore. L’aereo è comunque riuscito ad atterrare a Palermo senza intoppi alle 20:10 di martedì 12 luglio. Non sono stati segnalati problemi per i passeggeri. Il volo LH1311, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato quindi sospeso. Al suo posto è stato predisposto un nuovo collegamento aereo per Francoforte.
martedì 12 luglio 2022
Francia, lasagne all’uovo Barilla richiamate volontariamente per errore di etichettatura.
Francia, lasagne all’uovo Barilla richiamate volontariamente per errore di etichettatura.
Il rischio riguarda solo le persone allergiche alle uova. Il richiamo non riguarda al momento il mercato italiano
Nuovo allarme alimentare nella UE per un prodotto italiano. Si tratta delle LASAGNE n.189 della marca "Barilla". Nel dettaglio si tratta dei lotti I12414282 con la data di scadenza del 20/09/2023 e I12414292 con la data di scadenza del 21/09/2023 (GTIN 8076809523738), venduti in scatola di cartone da 500 g. Le lasagne sono state poste in vendita nei supermercati e nei negozi di medie dimensioni, nonché presso alcuni distributori di ristorazione, di tutta la Francia, come Auchan, Casino, Carrefour, Cora, ITM, Leclerc, System U. Lo comunica il distributore, raggiungibile allo 0806079866 (in Francia) in una nota, specificando che il ritiro volontario è dovuto agli ingredienti sull'adesivo anteriore che potrebbero non corrispondere al prodotto reale nel cartone, rappresentando un rischio per la salute (Errore di confezionamento che porta alla presenza di un allergene –UOVO- non dichiarato nell'elenco degli ingredienti (segnalato solo come traccia). Alcuni di questi prodotti sono stati commercializzati prima della misura di ritiro. Ciò può portare gli utenti, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a consumare un prodotto a cui potrebbero essere soggette reazioni allergiche o anafilattiche. Secondo il comunicato stampa, nessuna lamentela è stata ricevuta dalla società. Si raccomanda a chi li detiene di non consumarli e distruggerli, o di essere rimborsati facendo una richiesta su https://www.barilla.com/fr-fr/contact-form, con una foto del fondo del prodotto. L'Italia al momento non è interessata dal richiamo. Tuttavia rilanciando l’allerta riportata dal portale del governo francese (https://rappel.conso.gouv.fr/fiche-rappel/7622/Interne), si invitano i cittadini italiani che si recano per motivi turistici o che vivono in Francia a prestare la massima attenzione astenendosi dall’acquisto del prodotto incriminato. L’allerta di rischio serio, è stata lanciata anche dal sistema RASFF. Al momento non si hanno notizie su lotti spediti verso il nostro Paese, in quanto le Autorità francesi non hanno indicato nelle note RASFF l’Italia tra i Paesi destinatari dei lotti interessati dal richiamo, anche se il Ministero della Salute, a titolo precauzionale, ha già avviato interlocuzioni con la Commissione europea e con le Autorità francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati.
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