venerdì 3 febbraio 2023

Integratore per la cellulite richiamato per rischio fisico

Integratore per la cellulite richiamato per rischio fisico
Il ministero della Salute, a tutela della salute dei consumatori, ha segnalato sul proprio sito internet, dedicato alle allerte dei prodotti pericolosi o non idonei alla vendita, il richiamo precauzionale e volontario da parte del produttore di un lotto dell’integratore alimentare Drena shock. Il prodotto in questione è venduto in forma liquida in flaconi da 300 ml, con il numero di lotto C22A021 e il termine minimo di conservazione 10/2015. Lo sciroppo anti cellulite è prodotto da Ekalab a Ponzano Veneto in provincia di Treviso nello stabilimento attivo di via Volpago Sud n 47. Lo sciroppo è stato richiamato perché dalle analisi è risultato non conforme alla vendita a causa di rischio fisico. Si crea infatti un processo di fermentazione già all’interno del flacone. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a chi avesse già acquistato il lotto di prodotto indicato è raccomandato di non consumarlo e restituirlo al punto vendita d’acquisto.

Balene in Adriatico: il video. L'avvistamento al largo delle isole della Croazia

Alcune balene si aggirano da alcuni giorni nel Mar Adriatico, vicino alle isole della Croazia. Sono state avvistate il 23 gennaio. Le magnifiche creature sono emerse e si sono tuffate nelle profondità blu per la gioia dei presenti. Non è la prima volta che questi cetacei entrano nell'Adriatico, esponendosi al rischio di spiaggiamento in acque poco profonde. L'ultimo spiaggiamento di massa avvenne nel Gargano l'11 dicembre 2009: allora ne morirono 7. In caso di avvistamento le autorità raccomandano di non avvicinarsi e invitano a contattare il numero d'emergenza 112. La chiamata verrà segnalata alla Direzione per la protezione della natura che si occuperà di "scortare" le balene in acque più sicure. Di seguito il link della clip dell’incredibile incontro: https://www.itemfix.com/v?t=l5ek6x

Spagna: piovono banconote da 50 euro in autostrada, corsa per il bottino - VIDEO

Spagna: piovono banconote da 50 euro in autostrada, corsa per il bottino - VIDEO. Incidenti simili si sono verificati nel maggio e dicembre 2018, luglio 2019 e novembre 2021 negli USA Euro caduti dal cielo ... o piuttosto da un furgone ?. Urla, automobili che inchiodano, gente che corre: sembra una scena di panico collettivo. Invece, a far scattare questo delirio si suppone sia stato un problema alla portiera di un furgone portavalori lunedì 30 gennaio in Spagna, sull'autostrada vicino al centro commerciale La Cañada a Marbella. Dal mezzo dell’azienda, specializzata nel trasporto di denaro, sono piovuti sulla strada banconote da 50 euro. Le persone incredule si sono avventate sui soldi, quasi facendo festa per questa “manna” piovuta dal furgone, e cercando di mettersi in tasca più banconote possibili. Per questo motivo, c'era un grande ingorgo sull'autostrada. La situazione è stata registrata su video pubblicati sui social media che mostrano persone che si fermano sulle corsie e si precipitano lungo la strada per raccogliere biglietti a manciate, in particolare un passeggero di autobus tanto veloce e abile che è riuscito a raccogliere più di 500 euro. Alcuni addirittura lo lanciano in aria come coriandoli. Gli agenti, intervenuti sul posto per recuperare il carico smarrito, stanno sicuramente indagando sull'origine del denaro e stanno cercando l'autore che ha causato l'ingorgo. Una scena simile, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si era già verificata nel maggio e dicembre 2018, a luglio 2019 e novembre 2021 negli Stati Uniti, quando migliaia di dollari piovvero in strada sempre da portavalori della Brink’s, nella città di Indianapolis e a East Rutherford, nel New Jersey, Stati Uniti. Ecco il video: https://www.itemfix.com/v?t=dro9sg

Triciclazolo nel riso vialone nano Curtiriso: richiamato un altro lotto

Esplode nuovamente il caso del triciclazolo nel riso lavorato da Curti. Il ministero della Salute, a tutela della salute dei consumatori, ha segnalato sul proprio sito internet, dedicato alle allerte dei prodotti pericolosi o non idonei alla vendita, il richiamo precauzionale e volontario da parte del produttore di un altro lotto di riso vialone nano a marchio Curtiriso per la possibile presenza del fungicida triciclazolo oltre i limiti di legge, rilevata nell’ambito di analisi in autocontrollo. Il prodotto in questione è venduto in confezioni sottovuoto da 1 kg (2×500 grammi), con il numero di lotto P22110914 e il termine minimo di conservazione 14/11/2024. Il riso richiamato è stato prodotto dall’azienda Curti Srl con socio unico, nello stabilimento di via Stazione 113, a Valle Lomellina, in provincia di Pavia. Curtiriso aveva richiamato le confezioni di riso vialone nano da 1 kg (2×500 grammi) sottovuoto con il numero di lotto P22101164 e il Tmc 18/10/2024, e i sacchetti da 1 kg con il numero di lotto P22100472 e il Tmc 08/10/2024. Per la stessa ragione, i supermercati Prix hanno segnalato il richiamo del vialone nano a proprio marchio prodotto da Curti Srl con il Tmc 18/10/2024 e il Tmc 14/11/2024. In seguito ai ripetuti richiami, Curti Srl ha diffuso un comunicato stampa in cui spiega che “nell’ambito del ‘Piano di Monitoraggio’ attività di autocontrollo sistematicamente effettuata sulle materie prime e prodotti finiti, l’analisi di riferimento effettuata da laboratorio accreditato ha rilevato, su alcuni lotti di riso vialone nano, la presenza di triciclazolo”. Visti i risultati delle analisi e verificato che il problema riguardava lotti già distribuiti, l’azienda ha quindi effettuato un richiamo precauzionale e volontario. Curti Srl, infine, rende noto che “poiché la possibile presenza di triciclazolo dipende esclusivamente dal suo utilizzo nella fase di coltivazione del riso da parte dell’agricoltore, Curti Srl, ha immediatamente contestato la circostanza al fornitore dei lotti di risone vialone nano dai quali è stato ricavato il riso oggetto del volontario ritiro e richiamo, avviando le conseguenti iniziative.” In via cautelativa, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il riso con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 036457

giovedì 2 febbraio 2023

Una scena scioccante all'aeroporto di Tel Aviv. Coppia belga si rifiuta di pagare il biglietto per la loro bambina e la abbandona

Una scena scioccante all'aeroporto di Tel Aviv. Coppia belga si rifiuta di pagare il biglietto per la loro bambina e la abbandona. Secondo quanto riferito dal canale di notizie israeliano N12, due genitori belgi sono stati arrestati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in Israele, dopo aver abbandonato il loro bambino al banco del check-in. Secondo i media israeliani, la coppia, che ha passaporti belgi, intendeva recarsi a Charleroi con un volo Ryanair ma si è rifiutata di acquistare un biglietto aereo per il figlio neonato. Arrivati in ritardo, i genitori hanno semplicemente e semplicemente abbandonato il bambino nella sua carrozzina al banco del check-in e si sono precipitati al controllo di sicurezza. Lo staff di Ryanair ha immediatamente avvertito la polizia. "Tutto il personale era scioccato, non potevamo credere ai nostri occhi", ha detto il responsabile del banco di Ryanair. Entrambi i genitori, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono stati portati via dalla polizia per essere interrogati. Sarebbero stati arrestati.

mercoledì 1 febbraio 2023

Allerta per un lotto di salame crudo tradizionale per rischio salmonella e listeria

Il ministero della Salute, a tutela della salute dei consumatori, ha segnalato sul proprio sito internet, dedicato alle allerte dei prodotti pericolosi o non idonei alla vendita, il richiamo precauzionale da parte del produttore di di un lotto di salame crudo tradizionale a marchio Agrisalumeria Luiset, per la possibile presenza di Salmonella e Listeria. Il prodotto coinvolto è venduto sfuso, in pezzi dal peso di circa 400 grammi e 700 grammi, con il numero di lotto 121222. Il salame crudo tradizionale richiamato è stato prodotto dall’azienda Agrisalumeria Luiset di Cassetta Mauro, nello stabilimento di via Trino 107, a Ferrere, in provincia di Asti.. A scopo cautelativo, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda alle persone che ne sono in possesso di non consumare il salame crudo con il numero di lotto indicato e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato.

martedì 31 gennaio 2023

La Cassazione “I bambini non possono essere costretti a vedere i nonni”

La Cassazione “I bambini non possono essere costretti a vedere i nonni”. Accolto il ricorso dei genitori che si opponevano alla frequentazione I bambini non possono essere costretti a vedere i nonni. E ciò perché il diritto degli ascendenti non può assolutamente prevalere sull’interesse dei minori, che non possono e non devono subire costrizioni. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l’ordinanza 2881/2023 del 31/01/2023, ha accolto il ricorso dei genitori di due ragazzini che si opponevano alla frequentazione. Esaminando le norme del codice civile, la prima sezione ha innanzitutto chiarito che l’intervento del giudice in questo ambito deve tenere conto del fatto che l’art. 317-bis cod. civ., nel riconoscere agli ascendenti un vero e proprio diritto a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, non attribuisce allo stesso un carattere incondizionato, ma ne subordina l'esercizio e la tutela, a fronte di contestazioni o comportamenti ostativi di uno o entrambi i genitori, a una valutazione del giudice avente di mira l’esclusivo interesse del minore, ovverosia la realizzazione di un progetto educativo e formativo, volto ad assicurare un sano ed equilibrato sviluppo della personalità del minore, nell’ambito del quale possa trovare spazio anche un’attiva partecipazione degli ascendenti, quale espressione del loro coinvolgimento nella sfera relazionale e affettiva del nipote. In altri termini, non è il minore a dovere offrirsi per soddisfare il tornaconto dei suoi ascendenti a frequentarlo, ove non ne derivi un “reale pregiudizio”, ma è l'ascendente — il diritto del quale ex art. 317-bis cod. civ. vale nei confronti dei terzi, ma non dei nipoti, il cui interesse è destinato a prevalere - a dovere prestarsi a cooperare nella realizzazione del progetto educativo e formativo del minore, se e nella misura in cui questo suo coinvolgimento possa non solo arricchire il suo patrimonio morale e spirituale, ma anche contribuire all'interesse del discendente. Per i giudici di legittimità, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, hanno sottolineato che “ La Corte d’Appello di Milano doveva preoccuparsi di verificare, in termini positivi, la possibilità di procedere a un simile coinvolgimento, costituente il presupposto indispensabile per un'utile cooperazione degli ascendenti all'adempimento degli obblighi educativi e formativi dei genitori. Ora gli atti del processo torneranno alla Corte meneghina che dovrà riconsiderare la sua decisione di imporre ai piccoli rapporti con i nonni”