domenica 25 luglio 2010

Web – Tv e Decreto Romani: no alla repressione, sì alla regolamentazione

Se è vero che l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) emanerà un regolamento conseguente al decreto Romani introducendo un balzello di accesso di 3.000 euro per tutte le web tv, promettiamo battaglia per impedire che si metta il bavaglio anche su questo libero strumento d’informazione.
Così Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, raccoglie l’appello di alcune emittenti sulla rete e ritiene che l’introduzione di una così iniqua barriera d’ingresso alla libera informazione che riescono a garantire le piccole emmittenti di internet è un ulteriore passo verso il regime mediatico che è ormai sotto gli occhi di tutti.
E’ inevitabile, infatti, che la cesoia sulle web tv che andrà ad attuarsi non farà altro che avvantaggiare i grandi network e gruppi editoriali che già detengono la stragrande fetta del mercato dell’informazione.
Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, pur ritenendo utile una minima regolamentazione nel gran marasma generato dall’aumento vertigionoso di siti internet di ogni tipo e genere, invita l’AGCOM a prendere tutte le iniziative opportune al fine di evitare la repressione verso un così utile strumento di informazione istantanea e libera.

Nessun commento: